Foto del docente

Arianna Lazzari

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Settore scientifico disciplinare: PAED-02/A Didattica e pedagogia speciale

Delegata del Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Curriculum vitae

Studiosa di riconosciuta esperienza internazionale nel settore dell'educazione e cura della prima infanzia (ECEC), la sua attività di ricerca si sviluppa all'intersezione tra studi comparativi sulle politiche educative, ricerca partecipativa, sviluppo professionale e inclusione sociale, con l'obiettivo di promuovere l'innovazione dei servizi educativi e contribuire allo sviluppo di politiche pubbliche fondate sulle evidenze scientifiche.

POSIZIONE ATTUALE

Professoressa Associata
Settore scientifico disciplinare: PAED-02/A Didattica e pedagogia speciale
Delegata all’internazionalizzazione per il Dipartimento di Scienze dell’Educazione nominata in data 1/2/2025

POSIZIONI PRECEDENTEMENTE RICOPERTE

Ricercatrice RTD-B (9/11/2018 - 8/11/2021)
Settore Scientifico Disciplinare M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale
(macrosettore 11/D2 – Didattica, Pedagogia Speciale e Ricerca Educativa)
Presa di servizio presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Bologna in data 9/11/2018

FORMAZIONE UNIVERSITARIA

20 Marzo 2006: Conseguimento della Laurea in Scienze della Formazione Primaria – indirizzo scuola dell’infanzia con specializzazione per il sostegno – presso l’Università di Bologna.
Titolo della dissertazione: ‘I servizi educativi e di cura per l’infanzia in Europa. Esperienze in Irlanda. ’

27 Maggio 2011: Conseguimento del titolo di Doctor Europaeus in Pedagogia presso l’Università di Bologna.
Titolo della tesi: ‘Reconceptualising professional development in early childhood education: a study on teachers' professionalism carried out in Bologna province.

  •  Gennaio 2010 – Giugno 2010: visiting research fellowship presso l’Institute of Education dell’Università di Londra su invito del Prof. Emerito Peter Moss (Thomas Coram Research Unit).



ATTIVITA' DI RICERCA E CONSULENZA SCIENTIFICA

La più recente attività di studio e di ricerca è orientata ad approfondire le tematiche inerenti all’inclusione sociale di soggetti in situazioni di fragilità, nell’ambito più ampio della didattica delle differenze, con particolare attenzione e approfondimento nello specifico dell’educazione per l’infanzia nei contesti istituzionali di nido e scuola dell’infanzia. Tali approfondimenti di ricerca si innestano nell’ambito di studi pregressi legati all’analisi delle politiche per l’infanzia, nazionali ed internazionali, ai processi di professionalizzazione di educatori, docenti e personale di coordinamento che operano nei servizi 0-6 e delle ricadute delle scelte operate sul piano istituzionale nella progettazione educativa. In questa prospettiva, una particolare attenzione è rivolta all’analisi dei processi attraverso i quali le componenti istituzionali e politiche, che costituiscono la struttura organizzativa e gestionale dei servizi educativi per l’infanzia, si integrano e ‘dialogano’ con le matrici pedagogiche e didattiche che concorrono alla costruzione dei profili identitari dei singoli servizi. A partire dunque dalla consapevolezza che le scelte istituzionali incidono sulle dimensioni attuative dell’agito educativo, la ricerca negli ultimi anni si è orientata all’analisi di tali intrecci nei contesti ad alta complessità educativa (iperdiversità), caratterizzati da fattori plurimi di esclusione di matrice economica, sociale e culturale: tali studi sono orientati non solo alla comprensione di una fenomenologia per l’appunto molteplice e fluida ma anche all’individuazione di progettazioni capaci di favorire e sostenere percorsi inclusivi, centrati su specifiche azioni di accessibilità e di accoglienza.

In relazione a tali temi, le attività di ricerca scientifica si articolano oggi attorno a quattro assi portanti che possono essere sinteticamente riassunti come segue:
a) gli assetti politici e istituzionali relative alle pratiche educative e di cura dell’infanzia in ambito nazionale ed europeo
b) l’analisi e la ri-concettualizzazione degli approcci pedagogici e didattici elaborati all’interno delle diverse tradizioni culturali e dei contesti sociali in cui hanno avuto origine e si sono sviluppati i servizi educativi per l’infanzia in Europa, con un interesse specifico per i processi inclusivi
c) progettazione e sostegno di azioni innovative volte alla promozione dell’accessibilità e dell’inclusione sociale nei servizi e scuole che accolgono bambini da 0 a 6 anni
d) la professionalità e la formazione di educatrici e insegnanti nel contesto italiano come in quello europeo.


Trasversalmente a tali aree di ricerca si collocano il forte interesse per la prospettiva degli studi comparativi e un approccio metodologico riconducibile alla Ricerca Azione Partecipata (PAR) e alla Ricerca-Formazione (R-F).

Da novembre 2021 a dicembre 2025 ha svolto attività di consulenza scientifica per il Gruppo di Lavoro Tematico sull'Educazione e Cura dell'Infanzia della Commissione Europea (EEA Working Group on Early Childhood Education and Care).

PROGETTI DI RICERCA COMPETITIVI FINANZIATI

2023 – 2025: Responsabile scientifico, insieme a Giovanna Guerzoni, del gruppo di ricerca interdisciplinare SUSFOODEDU (afferente al Dipartimento di Scienze dell’Educazione, UNIBO) all’interno del progetto triennale OnFoods coordinato dall'Università di Parma.
Il progetto è stato finanziato dai fondi PNRR - missione Educazione e Ricerca, con un focus specifico sul tema dell'alimentazione sostenibile. All’interno dello spoke 7 del progetto OnFoods, il gruppo di ricerca interdisciplinare SUSFOODEDU mira ad investigare il valore educativo delle mense scolastiche, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, dell’inclusione sociale e della diversità socio-culturale. In questo quadro, le azioni del progetto presentano i seguenti obiettivi:
- ragionare sui possibili fattori che generano un divario tra le attuali pratiche di educazione alimentare e le effettive esigenze delle scuole e delle comunità in termini di alimentazione sana e programmi di educazione alimentare (come rispondere ad esigenze nutritive, culturali e di sostenibilità?)
- supportare occasioni di formazione e divulgazione rispetto all’importanza di una dieta sana e sostenibile per lo sviluppo dei bambini e il benessere ambientale con gruppi target legati al contesto scolastico (dirigenti, personale docente e ausiliario, famiglie, bambini)
- creare occasioni di scambio, condivisione e dialogo tra gli attori coinvolti nella ricerca (dirigenti scolastici, personale docente e ausiliario, famiglie, bambini, società civile, enti di promozione della salute) per ragionare e progettare insieme programmi di educazione alimentare sensibili ai cambiamenti socio-culturali
- creare occasioni di formazione per aumentare le competenze di insegnanti e personale scolastico in modo da supportarli nell’implementazione e realizzazione di programmi di educazione alimentare.
www.onfoods.it


2020 – 2023: Responsabile scientifico del progetto triennale di cooperazione transnazionale sul tema inclusione sociale e politiche educative per l’infanzia ‘INTRANS- Inclusive Transitions across the Early Years’ finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+/KA3.
Il progetto InTrans intende promuovere la sperimentazione, su ampia scala, di pratiche di continuità educativa volte a migliorare le esperienze dei bambini e delle loro famiglie nel momento del passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia in una prospettiva inclusiva. Partendo dal presupposto che per sostenere la qualificazione delle istituzioni educative e scolastiche è necessario creare condizioni di sistema che promuovano in modo proattivo processi di innovazione e miglioramento, il progetto prevede la realizzazione di attività che coinvolgano decisori politici e figure di coordinamento su un duplice versante: quello della policy advocacy e quello della formazione in servizio dei professionisti che entro tali istituzioni operano. I principali obiettivi del progetto sono: sensibilizzare i decisori politici rispetto all’importanza di promuovere iniziative di qualificazione che prevedano il raccordo tra servizi educativi e scolatici afferenti a diversi soggetti gestori; elaborare linee guida utili a sostenere l’implementazione di tali iniziative a livello locale, regionale e trans-nazionale; promuovere occasioni di confronto e riflessione congiunta tra professionisti afferenti a diverse istituzioni educative per sostenere la co-costruzione di una progettualità condivisa 0-6; offrire strumenti operativi utili per progettare (e realizzare) percorsi di continuità volti ad incrementare, in modo trasversale, la qualità dell’offerta educativa e la partecipazione di bambini e famiglie in contesti di diversità socio-culturale. Il partenariato è composto da: Ghent University (Centre for Diversity and Learning and Department of Social Work and Social Pedagogy) (BE), ALMA MATER Università di Bologna - Dipartimento di Scienze dell’Educazione (IT), Educational Research Institute (SI), University of Tampere - School of Education (FI), BUPL - Danish Union of Early Childhood and Youth Educators (DK), International Step by Step Association (NL).
www.issa.nl/intrans

2017- 2020: membro dell’unità locale, coordinata dalla Prof.sa Lucia Balduzzi, del progetto triennale sul sostegno delle professionalità educativa e docente tramite video-analisi e coaching ‘Track’s: transition children and kindergarten’ finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+/KA2.
Il progetto parte dalla consapevolezza, supportata da evidenze scientifiche, del contributo sostanziale che l'ECEC (Early Children Education and Care) può dare allo sviluppo cognitivo, sociale ed emozionale. Le medesime ricerche evidenziano inoltre che i bambini provenienti da contesti familiari lontani dagli ideali della classe media, più facilmente iniziano il loro percorso educativo senza esperienza dei servizi e delle scuole per l'infanzia. I bambini svantaggiati hanno scarse opportunità di imparare a gestire il notevole numero di regole implicite che determinano i comportamenti di gruppo. I principali obiettivi del progetto sono: esplorare quali aspetti delle pratiche professionali contribuiscono implicitamente a rinforzare le disuguaglianze tra bambini nei processi di apprendimento attraverso la partecipazione dei professionisti in attività riflessive (di cui la videoanalisi è lo strumento centrale); lo sviluppo delle pratiche dei professionisti, il miglioramento della qualità dei servizi per l'infanzia. Il partenariato è composto da: UNIBO, Università di Gent (Ghent, Belgio), Komensky Institute (Polonia), Jagiellonian University (Cracovia) e Artevelde Hogeschool (Gent, Belgio).
www.tracks.socjologia.uj.edu.pl/en_GB

2016-2019: membro dell’unità locale, coordinata dalla Prof.sa Lucia Balduzzi, del progetto triennale sulla continuità educativa ‘START: Sustaining transitions across the early years’ finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+/KA2.
Il progetto START, si pone come finalità quella di migliorare le pratiche educative a supporto dei bambini e delle famiglie in occasione dei momenti di passaggio da un grado scolastico all’altro (nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria) e dai contesti educativi informali (ambiente familiare, comunità) a quelli formali (servizi per l’infanzia e istituzioni scolastiche). Il progetto persegue l’obiettivo di superare la tradizionale frammentazione di approcci pedagogici e metodologie didattiche che caratterizzano i sistemi educativi in diversi Stati Membri dell’Unione Europea, partendo da una riflessione condivisa che coinvolga educatori, insegnanti, genitori e bambini rispetto al significato delle esperienze di apprendimento e di socializzazione dei bambini nel momento del passaggio. Il progetto è stato implementato utilizzando la metodologia della ricerca-formazione e coinvolgendo enti di ricerca, di formazione, servizi per l’infanzia e istituzioni scolastiche nei 4 Paesi partner: Italia, Slovenia, Belgio e Regno Unito. A partire dagli esiti di ricerca, il progetto START ha sviluppato approcci pedagogici innovativi rispetto alla continuità educativa tra servizi per l’infanzia e istituzioni scolastiche, fornendo a educatori e insegnanti metodologie e strumenti utili a migliorare le esperienze del passaggio per i bambini e le loro famiglie.
http://start.pei.si/results/

PARTECIPAZIONE A PROGETTI INTERNAZIONALI COMMISSIONATI

2020-2021: Su invito della rete internazionale di esperti NESET (Network of Experts on Social dimension of Education and Training)
co-coordina, insieme a Katrien Van Laere e Nima Sharmahd (VBJK), un progetto di ricerca esplorativo dal titolo “Governing quality Early Childhood Education and Care in global crisis. Lessons learned from the Covid 19 pandemic”. Il progetto ha come obiettivo quello di indagare le ripercussioni della chiusura dei servizi per l’infanzia durante il periodo di lockdown riflettendo sulle scelte intraprese dai decisori politici in diversi Stati Membri dell’Unione Europea in risposta all’emergenza. Il contributo consiste nella realizzazione dello studio di caso italiano (Regione Emilia-Romagna) come country expert e nell’elaborazione di policy recommendations derivate dall’analisi dei dati emersi dai country reports (Belgio, Croazia, Svezia e Germania).
https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/f85b5bc8-e516-11eb-a1a5-01aa75ed71a1 

2017-2018: Su invito della rete internazionale di esperti NESET (Network of Experts on Social dimension of Education and Training)
predispone e realizza, in qualità di principal investigator, uno studio volto ad indagare le politiche e le strategie adottate all’interno dei 28 Stati Membri dell’UE per promuovere e sostenere la qualità educativa dei servizi per l’infanzia, dal titolo: ‘The current state of national ECEC quality frameworks, or equivalent strategic policy documents, governing ECEC quality in EU Member States’. Lo studio – commissionato dal Direttorato Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea – ha contribuito ad informare i passaggi successivi intrapresi verso l’adozione formale di un ‘Quadro di riferimento Europeo per la Qualificazione dei servizi per l’infanzia’ attraverso la Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2019 relativa ai sistemi di educazione e cura di alta qualità.
http://famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/analisi-e-valutazione/studi-e-ricerche-di-settore/infanzia-e-adolescenza/servizi-educativi-e-di-cura-per-la-prima-infanzia-ecec/studi/the-current-state-of-national-ecec/

2015-2016: incarico di collaborazione presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia (Università di Bologna) all’interno del progetto Horizon 2020 ‘INNOSI: Innovative social investment for strengthening communities in Europe’.
Il contributo consiste nella realizzazione dello studio di caso italiano incentrato sul sistema integrato dei servizi per l’infanzia in Emilia-Romagna, i cui esiti sono stati pubblicati in open access sul sito del progetto: http://innosi.eu/wp-content/uploads/2017/04/Italy-ECEC.pdf

2014-2015: co-coordina, insieme a Jan Peeters (VBJK) e Claire Cameron (TCRU - Institute of Education, London), il progetto ‘Early childhood care: working conditions, training and quality of services – A systematic review’
volto ad indagare, attraverso un’analisi sistematica della letteratura, la ricaduta della formazione in servizio e delle condizioni di lavoro di educatori e insegnanti sulla qualità educativa dei servizi per l’infanzia.
www.eurofound.europa.eu/en/publications/all/early-childhood-care-working-conditions-training-and-quality-services-systematic

ATTIVITA' DI TERZA MISSIONE

2022 – 2025: Responsabile scientifico del gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna impegnato all’interno dei progetti “Il buon inizio” (di durata triennale, finanziato dalla Fondazione “Con i Bambini”) e “San Paolo 0-6” (di durata biennale, finanziato dal fondo coesione Regione Puglia) coordinati da Save The Children.
Tali progetti sono volti a promuovere aree ad alta densità educativa per la prima infanzia, attraverso la creazione di Hub integrati e diffusi, dentro e fuori la scuola per il contrasto per la povertà educativa minorile. All’interno di tali progetti, le azioni portate avanti dal gruppo di ricerca EDU-UNIBO si collocano sul piano della ricerca-formazione e della modellizzazione degli interventi rivolti ad incrementare l’accessibilità dei servizi rivolti alla prima infanzia e la continuità educativa 0-6. Gli interventi del progetto si sviluppano in territori ad alta vulnerabilità socio-economica – Moncalieri (To), Tivoli (Rm), Locri e San Luca (Rc), Bari (quartiere San Paolo) – e coinvolgono una rete di partner, costituita da istituzioni, scuole e enti del terzo settore che lavorano in sinergia per offrire una risposta integrata ai bisogni di bambini e bambine e delle loro famiglie e contrastare la povertà educativa. In tal senso, gli obiettivi cardine di entrambi i progetti “Buon Inizio” e “San Paolo 0-6” sono:
- ampliare l’offerta educativa di qualità per la fascia di età tra 0 e 6 anni attraverso la realizzazione di servizi educativi integrativi rivolti a bambini e famiglie (laboratori e attività ludiche, culturali)
- accompagnare i nuclei familiari più vulnerabili in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze genitoriali e di orientamento alle risorse e ai servizi presenti sul territorio
- sviluppare metodologie e prassi capaci di promuovere la collaborazione interprofessionale tra operatori scolastici, educativi, sociali e sanitari promuovendo un approccio integrato che unisce gli aspetti educativi, culturali, sociali e sanitari legati alla tutela dei diritti di bambini e bambine e alla genitorialità e coinvolge l’intera comunità educante.
www.savethechildren.it/cosa-facciamo/progetti/il-buon-inizio
www.savethechildren.it/cosa-facciamo/progetti/san-paolo-0-6-sperimentare-una-comunita-di-cura

2020-2022: partecipa, in qualità di formatrice e membro del gruppo di ricerca coordinato da Lucia Balduzzi, al percorso di ricerca-formazione commissionato dal Comune di Rimini al Dipartimento di Scienze dell’Educazione tramite stipula di convenzione onerosa.
Il percorso ha come obiettivo l’attivazione di processi riflessivi rispetto all’analisi delle criticità emerse in fase di riapertura dei servizi 0-6 dopo il lockdown e l’accompagnamento verso la sperimentazione di strategie educative e didattica innovative per rispondere ai bisogni emergenti di bambini e famiglie in tempo di pandemia.
Finanziamento: Comune di Rimini.

2019-2020: partecipa, in qualità di membro del gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Educazione G.M. Bertin dell’Università di Bologna, del progetto Bambini dalla Periferia al Centro. Il progetto nazionale, vincitore del bando di finanziamento Povertà Educative, è coordinato dal Consorzio Con.Opera ed ha come obiettivo quello potenziare i legami tra le componenti della comunità educante (genitori, scuola, istituzioni del territorio) per valorizzare l’importanza di questa comunità per la crescita armoniosa dei bambini, combattendo così fenomeni di povertà educativa. L’intervento del gruppo di ricerca bolognese si concentra sul supporto metodologico e tecnico relativamente all’azione di qualificazione degli educatori dei servizi educativi realizzato tramite percorsi specifici di ricerca-formazione e supervisione sulle tematiche che riguardano le relazioni positive ed inclusive in gruppi dei pari in età prescolare per potenziare le competenze sociali dei bambini e per prevenzione comportamenti aggressivi. Il progetto coinvolge oltre 30 partners tra cui L’università di Firenze, l’Università Cattolica di Milano, la Fondazione Mayer, l’Istituto degli Innocenti e i Comuni delle scuole coinvolte.
Finanziamento: Impresa Sociale ‘Con i Bambini’

2017-2018: partecipa, in qualità di membro del gruppo di ricerca e formatrice, al percorso di ricerca-form-azione coordinato da Anna Bondioli e Donatella Savio che ha come obiettivo la co-costruzione delle Linee Guida Pedagogiche dei nidi della Provincia di Trento attraverso un processo partecipato che coinvolge coordinatori provinciali, coordinatori degli enti gestori dei servizi ed educatori. Finanziamento: Provincia Autonoma di Trento – Servizio infanzia e istruzione


2016- 2017: co-coordina, insieme a Lucia Balduzzi, un percorso di ricerca-formazione commissionato dalla società cooperativa PRO.GES che ha come obiettivo l’attivazione di processi riflessivi rispetto all’analisi dei bisogni territoriali e alla lettura dei contesti istituzionali e normativi legati al settore educativo 0-6, per accrescere le competenze dei coordinatori pedagogici rispetto alle dimensioni della ricerca, della progettazione e dell’implementazione di percorsi di innovazione sociale a partire dai servizi per l’infanzia. Finanziamento: PRO.GES – cooperativa sociale

2014-2015: collabora – in qualità di consulente scientifico – alla redazione del documento ‘A quality framework for early childhood practice in services for children under three years of age’ prodotto dal team di esperti pedagogici dell’International Step by Step Association (associazione che conta tra i suoi membri oltre 60 organizzazioni quali centri di ricerca sulla prima infanzia, enti di formazione per gli insegnanti, ONG e associazioni professionali provenienti dall’Europa e dall’Asia Centrale). Il documento è reperibile in full-text sul sito dell’organizzazione: https://issa.nl/knowledge-hub/quality-framework-birth-three-services Finanziamento: International Step By Step Association

2014- 2015: su invito del WITT (Weiterbildungsinitiative Fruhpadagogische Fachkrafte) partecipa alla realizzazione dell'indagine internazionale “The mentoring role of early childhood centres in seven European countries: competence requirements and cultures of collaboration in workplace-based professional education and training”. L'obiettivo dell'indagine è mettere a confronto le modalità di realizzazione delle attività di tirocinio curricolare nella formazione iniziale degli educatori ed insegnanti di servizi e scuole dell’infanzia in sette paesi europei. Il contributo consiste nella realizzazione dello studio come country expert per l’Italia: www.weiterbildungsinitiative.de/
Finanziamento: Deutsches Jugendinstitut e.V. – München

ESPERIENZE PROFESSIONALI E DIDATTICHE

Novembre 2021 - : Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ dell’Università di Bologna

• titolare dell’insegnamento ‘Educazione alla corporeità e metodologia del gioco’ all’interno del CdL in Educatore nei Servizi per l’Infanzia (a.a. 2025/26; 2024/25; 2023/24)
• titolare dell’insegnamento ‘Modelli di Mediazione Didattica’ all’interno del CdL in Educatore Sociale e Culturale (a.a. 2022/23; 2021/22)
• titolare del modulo ‘ECEC Policies and Pedagogical Approaches in International Perspective’ – componente del corso integrato ECEC: HISTORICAL, INSTITUTIONAL, PEDAGOGICAL PERSPECTIVES – all’interno del CdL in Educatore nei Servizi per l’Infanzia (a.a. 2025/26; 2024/25; 2023/24; 2022/23; 2021/22)
• docente del ‘Laboratorio di formazione professionale per l’educatore nei servizi per l’infanzia’ all’interno del CdL in Educatore nei Servizi per l’Infanzia (a.a. 2025/26; 2024/25; 2023/24; 2022/23; 2022/21)

Ottobre 2018 - 2021: Ricercatrice Senior (RTD-B) presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ dell’Università di Bologna

• titolare dell’insegnamento ‘Modelli di Mediazione Didattica’ all’interno del CdL in Educatore Sociale e Culturale (a.a. 2020/21; 2019/20)
• titolare del modulo ‘ECEC Policies and Pedagogical Approaches in International Perspective’ – componente del corso integrato ECEC: HISTORICAL, INSTITUTIONAL, PEDAGOGICAL PERSPECTIVES – all’interno del CdL in Educatore nei Servizi per l’Infanzia (a.a. 2020/21)
• docente del ‘Laboratorio di formazione professionale per l’educatore nei servizi per l’infanzia’ (a.a. 2019/20) - CdL in Educatore Sociale e Culturale
• docente del ‘Laboratorio di formazione professionale per l’educatore sociale e culturale’ (a.a. 2018/19) - CdL in Educatore Sociale e Culturale
• docente dell’‘Attività di Laboratorio: progettazione e valutazione scolastica’ (C.I.) – Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria (a.a. 2018/19).

Settembre 2017 – Agosto 2018: contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ dell’Università di Bologna
all’interno del progetto Erasmus+ ‘START: Sustaining Transitions Across the Early Years’
• attività di docente a contratto per lo svolgimento dei Seminari di Pedagogia e Didattica Speciale all’interno dei corsi pre-FIT presso il Conservatorio ‘G.B. Martini’ di Bologna
• incarichi di formazione presso il Comune di Forlì-Cesena, Comune di Rimini, cooperativa sociale Dolce e cooperativa sociale CADIAI.

Settembre 2016 – Agosto 2017: assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
all’interno del progetto ‘Ripensare la progettualità dei servizi per l’infanzia in una prospettiva integrata: un progetto di ricerca-azione transnazionale’
• incarico di tutorato per il supporto alla didattica sul corso di ‘Modelli di Mediazione Didattica’ presso la Scuola di Scienze della Formazione

Marzo 2016 – Luglio 2016: incarico di tutorato per il supporto alla didattica sul corso di ‘Modelli di Mediazione Didattica’ presso la Scuola di Scienze della Formazione
• incarico di insegnamento all’interno del corso TFA (classe A077) presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna (Corso di Pedagogia e Didattica Speciale)

Settembre 2014 – Agosto 2015: assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
all’interno del progetto ‘Accessibilità e qualità dei servizi per l’infanzia: uno studio esplorativo’.
• incarichi di insegnamento all’interno del corso TFA, in qualità di esperto pedagogico all’interno dei Seminari di Rielaborazione delle Esperienze di Tirocinio (classi A059 e A245-246).

ESPERIENZE LAVORATIVE PRECEDENTI

Ottobre 2013 – Settembre 2014: ricercatrice a contratto presso il VBJK – Centre for Innovation in the Early Years (Ghent, BE)
all’interno del progetto ‘Assessing childcare services in Europe’ commissionato da Eurofound.

Settembre 2013 – Giugno 2014:
insegnante di Scuola dell’Infanzia immessa in ruolo con incarico part-time (1/09/2013)


Luglio 2012 – Giugno 2013: assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
all’interno del progetto ‘La cura della professionalità degli insegnanti di scuola dell’infanzia: strategie a sostegno dello sviluppo professionale nelle scuole a gestione statale’.

Febbraio 2010 – Ottobre 2011: research assistant presso l’Università di East London - Cass School of Education
all’interno del progetto europeo CoRe (Competence Requirement in Early Childhood Education and Care).

Competenze linguistiche

Ottima conoscenza della lingua inglese (livello C2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue).

Conoscenza di base della lingua spagnola (livello A1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue).