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Giacomo Mancini

Professore associato

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Settore scientifico disciplinare: PSIC-04/B Psicologia clinica

Curriculum vitae

Ricercatore dal 2016 nel settore scientifico/disciplinare M-PSI 08 Psicologia Clinica, con afferenza al Dipartimento di Scienze dell'Educazione "G. M Bertin".

Formazione.

Laureato in Psicologia, indirizzo clinico e di comunità, nel 1999.

Iscritto all'Albo degli Psicologi dell'Emilia Romagna (n. 2581 dal 15/03/2001).

Psicoterapeuta, specialista in psicoterapia dell'infanzia e dell'adolescenza dal 2006.

Dottore di ricerca in Psicologia Generale e Clinica dal 2011.

Abilitazione all'insegnamento nella Scuola Primaria e dell'Infanzia.

Abilitazione Scientifica Nazionale Fascia I. Settore concorsuale 11/E4 Psicologia Clinica e Dinamica.

Didattica

Svolge attività di docenza come titolare degli insegnamenti di Psicologia Clinica (Corso di Laurea in Educatore Sociale e Culturale) e di Psicopatologia dello Sviluppo (Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria).

Già docente del Corso di Didattica e Psicopedagogia dei Disturbi Specifici di Apprendimento (Master di I livello, Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Urbino).

Già docente presso la Scuola di Specializzazione C.i.Ps.Ps.i.a. (Centro Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza) riconosciuta dal MIUR.

Già docente presso la Scuola CIS (Centro Italiano di Sessuologia) per l’Educazione sessuale, la Consulenza e la Psicoterapia sessuale.

Già docente nel campo della formazione psicologica e comunicativa/relazionale per operatori sanitari (Infermieri Professionali e Medici) con accreditamento ECM.

Già Professore a contratto di Psicologia Clinica e Comunicazione Non Verbale (Corso di Laurea in Infermieristica e Logopedia) Università degli Studi di Bologna.

Attività scientifica e di ricerca

L’attività scientifica e di ricerca si sviluppa prevalentemente nell’ambito della psicologia clinica e della psicopatologia dello sviluppo, con particolare riferimento all’Intelligenza Emotiva, alla regolazione affettiva, al benessere psicologico e ai fattori di rischio e di protezione connessi al disagio psicosociale. Le ricerche sono rivolte soprattutto all’età evolutiva, dall’infanzia all’adolescenza, e approfondiscono le relazioni tra competenze emotive, adattamento sociale, comportamento prosociale, creatività, successo scolastico, salute mentale e qualità delle relazioni nei contesti familiari, educativi e clinici.

Una linea di ricerca consolidata riguarda lo studio dell’Intelligenza Emotiva di tratto, intesa come insieme di disposizioni emotive e autopercezioni relative alla capacità di riconoscere, comprendere, esprimere e regolare le emozioni. In tale ambito, l’attività scientifica è orientata all’analisi del ruolo dell’Intelligenza Emotiva come fattore protettivo rispetto al disagio psicologico e come risorsa per l’adattamento personale, scolastico e sociale. Le ricerche considerano variabili clinicamente rilevanti, quali ansia, depressione, hopelessness, stress, burnout, disregolazione emotiva e difficoltà relazionali, insieme a indicatori positivi di benessere, autostima, resilienza, prosocialità e qualità della vita.

Nel 2025 ha assunto la responsabilità scientifica del progetto internazionale “Verso una crescita emotiva e creativa: sviluppare l’Intelligenza Emotiva in età evolutiva attraverso EMOCREA”, realizzato nell’ambito della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e il Departamento de Psicología Evolutiva y de la Educación dell’Universidad de La Laguna, Tenerife. Il progetto è condotto in collaborazione con il gruppo di ricerca EMOCREA-ULL Educación emocional y para la creatividad e si propone di valutare l’impatto di un intervento educativo rivolto a bambini della scuola dell’infanzia e primaria. L’intervento integra il programma EMOCREA con il modello dell’Intelligenza Emotiva di tratto e utilizza attività ludiche, espressive e creative finalizzate a promuovere la consapevolezza emotiva, la capacità di espressione e regolazione delle emozioni, il comportamento prosociale e la qualità delle relazioni tra pari. La ricerca prevede l’impiego di osservazioni sistematiche e di strumenti qualitativi e quantitativi, con l’obiettivo di analizzare le ricadute dell’educazione emotiva sul benessere personale e scolastico e sulla costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi, empatici e creativi.

Sempre nel 2025 è responsabile scientifico del progetto internazionale “Self-Regulation and Well-Being in Adolescents and Adults”, avviato nell’ambito della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e il Department of Psychology della Saarland University di Saarbrücken. Il progetto approfondisce il rapporto tra processi di autoregolazione, caratteristiche individuali e benessere psicologico in adolescenti e adulti, attraverso una prospettiva comparativa e internazionale.

Nel 2024 ha diretto il progetto internazionale “Trait Emotional Intelligence as a Protective Factor of Psychosocial Distress”, dedicato all’analisi dell’Intelligenza Emotiva di tratto in età adulta e delle sue relazioni con indicatori di salute psicologica, adattamento sociale e benessere biopsicosociale. Il progetto, finanziato con fondi di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Educazione, è stato sviluppato in collaborazione con docenti e ricercatori dell’Università di Bologna e con il Professor Konstantinos Vassilis Petrides dello University College London, ideatore della teoria dell’Intelligenza Emotiva di tratto e del Trait Emotional Intelligence Questionnaire. La ricerca è finalizzata a individuare i fattori emotivi sui quali orientare interventi di prevenzione e di promozione del benessere psicologico.

Nel 2023 è stato responsabile scientifico del progetto internazionale “Trait Emotional Intelligence in Childhood: Implications for Psychological Well-Being and Social Adaptation”, finalizzato ad approfondire lo studio dell’Intelligenza Emotiva di tratto nella seconda infanzia, nella preadolescenza e nell’adolescenza. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione della Professor Stella Mavroveli, Imperial College London, e ha consentito di sistematizzare le evidenze disponibili sugli strumenti di valutazione dell’Intelligenza Emotiva nei bambini e sulle relazioni tra competenze emotive, benessere psicologico e adattamento sociale.

L’attività di ricerca comprende inoltre la partecipazione a progetti interdisciplinari e interdipartimentali, caratterizzati da collaborazioni nazionali e internazionali. Dal 2023 al 2025 ha collaborato al progetto PRIN 2022 “Pathways for Transversal Competencies and Orientation as a Device for Developing Personal Resources and Contrasting Scholastic Dispersion”, dedicato allo studio dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento nelle scuole secondarie di secondo grado. Il progetto, coordinato dalla Sapienza Università di Roma e sviluppato con l’Università di Milano-Bicocca e l’Università di Bologna, analizza il contributo dei PCTO allo sviluppo delle risorse personali, delle competenze trasversali e dei processi di orientamento, nonché alla prevenzione della dispersione scolastica.

Dal 2024 partecipa al progetto interdipartimentale “Learning Sciences and Digital Technologies”, dedicato all’impatto delle pratiche costruzioniste e dei laboratori di tinkering sul potenziale creativo dei bambini della scuola primaria. Tale linea di ricerca si colloca all’intersezione tra psicologia dello sviluppo, scienze dell’educazione, creatività e tecnologie per l’apprendimento.

Tra il 2022 e il 2024 ha collaborato al progetto internazionale “Parental Burnout: The International Investigation of Parental Burnout”, inserito nell’International Investigation of Parental Burnout Consortium. Lo studio, realizzato su un ampio campione di genitori italiani attraverso un disegno epidemiologico longitudinale e l’integrazione di metodologie quantitative e qualitative, è finalizzato a migliorare la conoscenza dei fattori di rischio e di protezione associati all’esaurimento genitoriale.

Dal 2020 al 2023 ha partecipato a studi multicentrici dedicati all’impatto psicologico dell’emergenza pandemica. Il progetto “L’impatto dell’emergenza COVID-19 sulla qualità della vita della popolazione generale” ha esplorato le conseguenze della pandemia sulle dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali e ambientali della qualità della vita. Il progetto “Rischio di burnout ed emergenza COVID-19. Prendersi cura di chi cura” ha invece analizzato il burnout nel personale sanitario ospedaliero e territoriale, approfondendo il ruolo dell’Intelligenza Emotiva come possibile fattore protettivo e dell’hopelessness come indicatore di rischio.

Tra il 2019 e il 2021 ha collaborato al progetto “COMPRENDO – Componenti tecnologiche per l’inclusione nella didattica e nella formazione”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto ha previsto la progettazione e la validazione sperimentale di una piattaforma tecnologica e di un videogame educativo finalizzato al potenziamento delle funzioni esecutive nei bambini della scuola primaria, attraverso il confronto con un training dedicato allo sviluppo del pensiero creativo.

Dal 2018 al 2022 ha partecipato al gruppo di ricerca “Creative Thinking Training – Children”, costituito da ricercatori dell’Università di Bologna, dell’Università di Padova, dell’Università di Trento e del Marconi Institute for Creativity. La ricerca ha verificato l’efficacia di un training specificamente progettato per incrementare le abilità di base del pensiero creativo nei bambini, approfondendo le interazioni tra emozioni, attenzione, Intelligenza Emotiva e creatività.

Nello stesso periodo ha collaborato allo studio longitudinale “Consapevolezza emotiva e qualità dell’integrazione in classe come indicatori di successo scolastico”, realizzato dall’Università di Bologna e dall’Università di Palermo. Lo studio ha analizzato congiuntamente strumenti narrativi di tipo grafico e misure dell’Intelligenza Emotiva di tratto, con particolare riferimento alla comprensione della sofferenza psichica in età evolutiva e alle applicazioni psicodiagnostiche, psicoterapeutiche ed educativo-scolastiche.

Ulteriori ricerche hanno riguardato i rapporti tra Intelligenza Emotiva, disturbi alimentari, obesità, regolazione affettiva, ansia e depressione, nell’ambito del progetto interdipartimentale “Eating Disorders and Emotional Intelligence Trait in Obesity”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e con l’Unità di Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica dell’Ospedale Sant’Orsola-Malpighi.

Una linea applicativa dell’attività scientifica riguarda lo sviluppo e la valutazione di interventi nei contesti educativi. Tra il 2016 e il 2018 è stato responsabile scientifico del progetto internazionale Erasmus+ “Educational Distress: Innovative Strategies and Tools”, finalizzato alla prevenzione dello stress e del burnout degli insegnanti attraverso la metodologia dei gruppi Balint. L’intervento ha previsto una valutazione pre- e post-trattamento, il confronto con un gruppo di controllo e la realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul disagio professionale degli insegnanti.

L’attività scientifica si integra con un impegno continuativo nell’organizzazione di convegni, giornate di studio e iniziative di public engagement. Tra i principali temi affrontati figurano la promozione della salute nella comunità scolastica, la prevenzione del disagio psicologico nell’infanzia e nell’adolescenza, le trasformazioni socioculturali che incidono sul Sé evolutivo, le funzioni della mente emozionale nei contesti educativi e terapeutici e la promozione del “Benessere Bambino”. Tali iniziative sono state organizzate nell’ambito del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, spesso con il patrocinio del CESAF e del Centro Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Dal 2022 è referente accademico per il Programma Predefinito 01 “Scuole che promuovono salute”, nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, e partecipa ai gruppi di lavoro costituiti presso l’Azienda USL di Bologna. In questo quadro collabora alla progettazione e alla realizzazione di attività di ricerca, formazione e promozione della salute rivolte alle comunità scolastiche. È inoltre co-responsabile della convenzione tra il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna relativa al progetto “Scuole in salute. Dispositivi per la progettazione partecipata di interventi di promozione della salute a scuola”. Nell’ambito del progetto svolge attività formative e laboratoriali con insegnanti, anche attraverso metodologie gruppali e psicodrammatiche, orientate alla riflessione sulle dinamiche emotive, relazionali e istituzionali della professione docente.

L’attività di terza missione comprende inoltre percorsi di formazione rivolti al personale dei servizi educativi integrati 0-6, a insegnanti, coordinatori pedagogici, dirigenti, operatori di comunità, educatori e professionisti dei servizi sociali e sanitari. I principali temi riguardano lo sviluppo psicologico infantile, il gioco nei contesti educativi, l’Intelligenza Emotiva, il colloquio, la prevenzione del disagio evolutivo, i fattori di rischio in preadolescenza e adolescenza e la promozione del benessere nei contesti educativi.

L’attività editoriale costituisce un ulteriore ambito dell’impegno scientifico. È stato invitato come Guest Editor di numeri monografici internazionali dedicati all’Intelligenza Emotiva, alla salute mentale, al benessere psicologico di bambini e adolescenti e alle dipendenze comportamentali. Tra questi figurano la Special Issue “Emotional Intelligence and Psychological Well-Being in Children and Adolescents” per la rivista Behavioral Sciences e il Research Topic “Emotional Intelligence: Current Research and Future Perspectives on Mental Health and Individual Differences” per Frontiers in Psychology.

È Section Board Member del Journal of Clinical Medicine, nella sezione Mental Health, ed è stato Guest Associate Editor in Health Psychology e Review Editor in Psychology for Clinical Settings per Frontiers in Psychology. Ha inoltre partecipato ai comitati editoriali di riviste nazionali e internazionali nell’ambito della psicologia clinica, della psichiatria, della psicopatologia e del benessere in età evolutiva.

Svolge stabilmente attività di peer review per riviste scientifiche nazionali e internazionali, tra cui Journal of Clinical Medicine, Frontiers in Psychology, International Journal of Behavioral Development, Journal of Adolescence, Intelligence, Current Psychology, International Journal of Mental Health and Addiction, Behavioral Sciences, Psicologia Clinica dello Sviluppo e Psicologia della Salute. È stato inoltre revisore scientifico invitato da editori accademici nazionali per la valutazione e la revisione di manuali universitari nell’ambito della psicopatologia dello sviluppo, della psicologia clinica e della psicoterapia.

L’insieme di queste attività configura un programma di ricerca integrato, nel quale la produzione di conoscenze empiriche si collega alla progettazione di interventi preventivi, educativi e clinici, alla formazione degli operatori e alla diffusione dei risultati scientifici presso le istituzioni, i servizi, le scuole e la comunità. In particolare, è consulente presso istituti scolastici statali e paritari di I e II grado (formazione e supervisione di gruppo a Insegnanti ed Educatori Professionali).

Membro dello staff del CESAF (Centro Studi e Alta Formazione su disagio, nuovi consumi e dipendenze). Gruppo interdisciplinare di ricerca dedicato agli interventi preventivi e riabilitativi nelle situazioni di disagio psicosociale. Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna.

Socio Affiliato AIP (Associazione Italiana di Psicologia) sezione Psicologia Clinica e Dinamica dal 2008.

Premi e riconoscimenti.

2015 - RICONOSCIMENTO DI MERITO come Psicoterapeuta C.i.Ps.Ps.i.a., conferito «per lo spirito di appartenenza, l’elevato profilo umano, i meriti e le competenze professionali dimostrate negli anni di formazione e nella relazione terapeutica».

2010 - PREMIO conseguito per il contributo: "L’Intelligenza Emotiva in età evolutiva", presentato alla rassegna scientifica “PROGETTI IN MOSTRA: I DOTTORI DI RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA”. Bologna, Palazzo d’Accursio, 28-29 maggio 2010.