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Adamo Domenico Rombolà

Professore associato

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari

Settore scientifico disciplinare: AGRI-03/A Arboricoltura generale e coltivazioni arboree

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LEZIONE ALL'APERTO DI TECNICA E CULTURA VITICOLA DEL 25 FEBBRAIO 2026 - POTATURA DAY E AVVIO REALIZZAZIONE VIGNETO AGROFORESTALE DI TERRA MATER MISSION A MODIGLIANA, NELLA ROMAGNA TOSCANA

VITICOLTURA NEL CUORE ATTRAVERSO L'AZIONE E IL CALICE: CONOSCENZA, COMPETENZE TRASVERSALI, CONVIVIALLITA', OPPORTUNITA'.

 

LA Vite, di Giovanni Pascoli, dai Canti di Castelvecchio (1907)

Or che il cucco forse è vicino,

mentre i peschi mettono il fiore,
cammino, e mi pende all’uncino
la spada dell’agricoltore.

Il pennato porto, chè odo
già la prima voce del cucco...
cu... cu... io rispondo a suo modo:
mi dice ch’io cucchi, e sì, cucco.

Sì, ti cucco, vite, chè sento
già nel sole stridere l’api:
ti taglio ogni vecchio sarmento,
ti lascio tre occhi e due capi.

O che piangi, vite gentile,
perchè al vento stai nuda nata?
Se anch’io tra i fioretti d’aprile
sembravo una vite tagliata!

Piangi quello che ti si toglie?
Ma ti cucco, taglio ed accollo,
perchè, quando cadon le foglie,
tu abbia un tuo qualche grispollo!

O mia vite... no, o mia vita,
così torta meglio riscoppi!
E poi... com’è buono, alle dita,
l’odore di gemme di pioppi!

E parlare, ritto su loro,
col venuto di là dal mare,
chiedendogli, in mezzo al lavoro,
quant’anni si deve campare!

 

I Tre Grappoli, di Giovanni Pascoli.

Ha tre, Giacinto, grappoli la vite.

Bevi del primo il limpido piacere,

bevi dell’altro l’oblio breve;

e più non bere;

ché sonno è il terzo, e con lo sguardo acuto

nel nero sonno vigila, da un canto,

sappi, il dolore;

e alto grida un muto

pianto già pianto.

 

Germoglio, di Giovanni Pascoli

La scabra vite che il lichene ingromma
come di gialla ruggine, germoglia:
spuntar vidi una, lucida di gomma,
piccola foglia.

Al sol che brilla in mezzo a gli umidicci
solchi anche l'olmo screpolato muove:
medita, il vecchio, rame, pei viticci
nuovi, pur nuove:

cui tremolando cercano coi lenti
viticci i tralci a foglie color rame,
mentre su loro tremolano ai venti
anche le rame.

Da qual profonda cavità m'ha scosso
il canto dell'aereo cuculo?
fiorisce a spiga per le prode il rossopandicuculo?

È del fior d'uva questa ambra che sento
o una lieve traccia di vïole?
dove si vede il grappolo d'argento
splendere al sole?

grappolo verde e pendulo, che invaia
alle prime acque fumide d'agosto,
quando il villano sente sopra l'aia
piovere mosto:

mosto che cupo brontola e tra nere
ombre sospira e canta San Martino,
allor che singultando nel bicchiere
sdrucciola vino;

vino che rosso avanti il focolare
brilla, al fischiare della tramontana,
che giunge come un fragoroso mare
e s'allontana.

simile a sogno: quando su le strade
volano foglie cui persegue il cuore
simili a sogno; quando tutto cade,
stingesi, e muore.

Muore? Anche un sogno, che sognai! Germoglia
la scabra vite che il lichene ingromma:
spunta da un nodo una lanosa foglia
molle di gomma.

Pubblicato il: 25 febbraio 2026