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Claudia Sebastiana Nobili

Professoressa associata

Dipartimento di Beni Culturali

Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA

Coordinatrice del Corso di Laurea in Beni culturali

Curriculum vitae

Claudia Sebastiana Nobili segue un corso di studi classici e si laurea con lode a Bologna nel 1993, discutendo una tesi di letteratura italiana dedicata al “Corbaccio” (relatore: Emilio Pasquini).

Nel febbraio 1994 la Nobili vince una borsa di dottorato in «Teoria e Analisi del Testo» presso l'Università di Bergamo, dove sperimenta metodologie nuove e approfondisce in particolare lo studio della retorica e della teoria letteraria. Si addottora a Bergamo nel giugno del 1997, discutendo una tesi dal titolo “«L'azione parlata». Le metamorfosi della voce narrativa in Pirandello”.

A partire dagli anni di dottorato, Claudia Sebastiana Nobili collabora con le riviste «Studi e Problemi di Critica Testuale» – dove cura recensioni, rassegne e spogli, e della quale è ora redattrice – «Il Carrobbio» – dove pubblica uno studio sul carteggio inedito Zambrini-Rajna – e «Inchiesta Letteratura» di cui è redattrice dal 1995 fino alla cessazione; svolge inoltre attività di traduttrice dal francese per La Nuova Italia Editrice.

Nel 1996, con un seminario dedicato alle «Tecniche della scrittura critica» (Dipartimento di Italianistica, Università di Bologna), Claudia Sebastiana Nobili dà inizio all'attività didattica nell'università, e approfondisce i suoi interessi per la linguistica e la stilistica. Il lavoro seminariale – quasi di laboratorio – condotto con gli studenti è il punto di partenza per la stesura del libro “Il lavoro della scrittura. Analisi e retorica del testo”, edito da Sansoni nel 1999, dove l'autrice, sulla scorta del dibattito sviluppatosi in Italia e all'estero nell'ultimo ventennio, affianca alla parte didattica la riflessione intorno ai problemi critici e teorici della scrittura.

Nel 1998 la Nobili vince una borsa di studio di post-dottorato all'Università di Bologna, presentando un progetto di traduzione e commento della “Cronica” di Salimbene de Adam. Il lavoro – pubblicato con testo a fronte per i tipi del Poligrafico dello Stato, nella collana «Cento libri per mille anni» diretta da W. Pedullà – segue due direttrici fondamentali: da una parte la traduzione del testo latino (condotto sulla nuova edizione critica a cura di G. Scalia), nel quale la curatrice cerca di risolvere una serie di problemi di interpretazione, dall'altra quello di introduzione e di commento al testo. Il lavoro di annotazione comprende in particolare l'analisi di lingua e stile della “Cronica”, l'indicazione delle coordinate storiche e culturali entro cui il testo si sviluppa, e l'esame del vasto repertorio narrativo presupposto.

Dal 1999 al 2008, la Nobili è chiamata ufficialmente a ricoprire l'incarico di docente del corso di «Modern Italian Literature» attivato dal Consorzio di Vassar, Wellesley, e Wesleyan University nell'ambito della convenzione con l'Università di Bologna; nel 2001 vince il Concorso Ordinario a Cattedre per l'insegnamento nella scuola secondaria, ottenendo l'abilitazione e la cattedra; firma poi un Contratto annuale di Ricerca al Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna (contratto rinnovato nel 2002) per lavorare al Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), finanziato dal Ministero, dal titolo “Il sogno raccontato nella letteratura moderna”. Il lavoro condotto dalla Nobili, già anticipato dal saggio “Cronologia critica 1881-1923. L'Italia e l'Europa: indizi di una crisi” (1999), viene poi sviluppato nel saggio dal titolo “Pirandello: una ‘conversione' al sogno” (2003).
Dal 2002 al 2014, Claudia Sebastiana Nobili è ricercatrice presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, dove ha in affidamento il corso di «Letteratura Medievale e Umanistica» e quello di «Letteratura teatrale italiana» per gli studenti della Laura Magistrale.

Dopo la presa di servizio, la Nobili prosegue la collaborazione con le università americane: è chiamata dall'Università della California (U.C.L.A.) a collaborare - come referee per i saggi di medievistica – alla rivista internazionale «Viator. Medieval and Renaissance Studies», e stringe rapporti di collaborazione con il «Center for Italian Studies» dell'Università della Pennsylvania a Philadelphia. Negli Stati Uniti si reca come Visiting Professor una prima volta nel 2003 presso l'ateneo di Vassar (N.Y.), e una seconda nel 2008 presso l'Università del Colorado a Boulder.

In qualità di ricercatrice della Facoltà di Beni Culturali, lavora alla Ricerca sugli «Archivi della modernità letteraria» (direttore: Alfredo Cottignoli), che ha come esito la stesura della “Guida al ‘Fu Mattia Pascal'” di Pirandello (Carocci, 2004), e il volume “«La materia del sogno». Pirandello tra racconto e visione»” (Giardini, 2007), dove i testi dello scrittore siciliano sono analizzati alla luce delle teorie teatrali e cinematografiche contemporanee.

Dopo l'uscita del libro, la Nobili si concentra sul teatro dell'ultimo Pirandello, su “Questa sera si recita a soggetto”, sulla “Favola del figlio cambiato” e in particolare sui “Giganti della montagna”, studiandone i legami con il cinema e con le avanguardie.
Attualmente Claudia Sebastiana Nobili ha ripreso a lavorare su Giovanni Boccaccio, autore sul quale ha organizzato due convegni, pubblicando saggi dedicati alla “Genealogia”, al “Filocolo” e al “Decameron”. Per l'editore Unicopli ha pubblicato nel 2014 un'introduzione all'opera e al dibattito critico su Boccaccio; ha poi lavorato a un volume complessivo uscito nel 2017 per l'editore Longo di Ravenna, dal titolo "La consolazione della letteratura". Le è stata ora affidata la curatela di una nuova edizione, introdotta, tradotta e commentata integralmente, delle "Genealogiae deorum gentilum" di Boccaccio, per la Fondazione Lorenzo Valla (collana diretta da Piero Boitani e Francesco Sisti, uscita prevista: 2022).

Da settembre 2014 è professore associato all'Università di Bologna, rappresentante del Dipartimento di Beni Culturali al Consiglio della Scuola di Lettere, e titolare dell'insegnamento di Letteratura italiana presso il Campus di Ravenna.
Dal 2015 è Coordinatrice del Corso di Laurea in Beni Culturali. Da gennaio 2017 a gennaio 2019 è stata membro del Presidio Assicurazione Qualità della Ricerca di Ateneo – come rappresentante dell'area umanistica – su nomina rettorale. Attualmente ricopre la carica di membro dell'Osservatorio della Didattica di Ateneo.