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Psicopatologia dello sviluppo - SFP - Esempi DOMANDE D'ESAME
Il bambino di scuola dell'infanzia e primaria
- Illustra i principali fondamenti della concezione psicoanalitica e psicodinamica dello sviluppo infantile.
- In che modo è possibile distinguere una difficoltà evolutiva transitoria da un blocco dello sviluppo o da una condizione di rischio psicopatologico?
- Descrivi le principali trasformazioni dell’area del Sé/Io e delle relazioni oggettuali nella seconda infanzia, tra i 3 e i 5 anni.
- Quali compiti evolutivi caratterizzano l’età di latenza e quali nuove acquisizioni emergono tra i 6 e i 10 anni?
- Quale funzione svolgono spazi, tempi, oggetti e routine nella scuola dell’infanzia come mediatori della relazione educativa?
- Descrivi le principali dinamiche del gruppo-sezione e illustra il ruolo dell’insegnante nella gestione delle relazioni tra bambini.
- In che senso l’aula della scuola primaria può essere considerata un contenitore fisico, simbolico e relazionale?
- Come possono essere comprese e affrontate, in ambito scolastico, manifestazioni quali aggressività, inibizione, instabilità psicomotoria e difficoltà della condotta?
- Quali significati evolutivi e relazionali possono assumere i disturbi alimentari, l’enuresi, l’encopresi e le manifestazioni precoci della sessualità?
- Quali indicatori psicodinamici possono essere utilizzati per osservare il benessere e il disagio del bambino?
Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria
- Essere insegnanti: aspetti vocazionali e professionali.
- Gli aspetti socio-culturali estesi a scuola.
- L'osservazione del bambino in psicoanalisi (Quadro 1.1).
- L'identità professionale dell'insegnante.
- Le competenze relazionali dell'insegnante: il caso di Mattia.
- I cinque assiomi della comunicazione (Quadro 2.1).
- La funzione psicologica del gruppo in riferimento all'équipe pedagogica.
- Condizioni necessarie alla buona gestione del team pedagogico (Quadro 3.2).
- Il team di classe da punto di vista psicodinamico.
- Ruolo e funzioni dell’istituzione educativa.
- L'ambiente educativo in ottica psicodinamica e sistemica.
- Le funzioni specifiche della scuola dell'infanzia.
- Maschile e femminile nella scuola primaria.
- Mente Emozionale e Intelligenza Emotiva nei contesti educativi.
- Le principali forme di maltrattamento istituzionale.
- Le principali difese dell'istituzione (Quadro 5.4)
- Il significato del rapporto tra insegnanti e genitori.
- L'alleanza educativa scuola-famiglia e il patto di corresponsabilità.
- Il rapporto educativo in tempi di pandemia: difese e vissuti dell'insegnante.
L'Intelligenza Emotiva di tratto
- Definisci il costrutto di Intelligenza Emotiva e illustra i principali quesiti teorici e metodologici ancora aperti.
- Che cosa si intende per Intelligenza Emotiva di tratto e in che modo essa si distingue dai modelli di Intelligenza Emotiva intesa come abilità.
- In che modo l’Intelligenza Emotiva di tratto può influenzare il benessere psicologico, le relazioni interpersonali e l’adattamento durante l’infanzia?
- Quali problemi teorici e metodologici presenta lo studio dell’Intelligenza Emotiva di tratto nell’infanzia?
- Illustra il contributo dell’Intelligenza Emotiva di tratto alla comprensione dei processi di sviluppo emotivo e relazionale del bambino.
- Come può essere interpretata l’Intelligenza Emotiva di tratto all’interno di una prospettiva psicoanalitica e psicodinamica?
- Quali applicazioni può avere l’Intelligenza Emotiva di tratto nelle professioni socioeducative?
- Descrivi il rapporto tra Intelligenza Emotiva di tratto e Mente Emozionale
Strumenti e progettualità dello psicologo a scuola
- L’istituzione scuola secondo la prospettiva psicodinamica
- Istituzione educativa e psicologo scolastico:
- verso un’auspicabile sinergia
- Le diverse gruppalità nella scuola
- Il modello di intervento psicologico psicodinamico
- Principi di base dell’approccio psicodinamico alla scuola
- L’osservazione come metodologia di intervento
- Le finalità dell’osservare a scuola
- Aspetti metodologici per condurre l’osservazione
- I progetti di prevenzione e di facilitazione
- in classe: note metodologiche generali
- La consulenza al dirigente scolastico
- Lo spazio di ascolto per i docenti
- Ascolto e relazione: la relazione con le famiglie