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Giacomo Mancini

Associate Professor

Department of Education Studies "Giovanni Maria Bertin"

Academic discipline: PSIC-04/B Clinical Psychology

Useful contents

Psicopatologia dello sviluppo - SFP - Esempi DOMANDE D'ESAME

Il bambino di scuola dell'infanzia e primaria

  • Illustra i principali fondamenti della concezione psicoanalitica e psicodinamica dello sviluppo infantile.
  • In che modo è possibile distinguere una difficoltà evolutiva transitoria da un blocco dello sviluppo o da una condizione di rischio psicopatologico?
  • Descrivi le principali trasformazioni dell’area del Sé/Io e delle relazioni oggettuali nella seconda infanzia, tra i 3 e i 5 anni.
  • Quali compiti evolutivi caratterizzano l’età di latenza e quali nuove acquisizioni emergono tra i 6 e i 10 anni?
  • Quale funzione svolgono spazi, tempi, oggetti e routine nella scuola dell’infanzia come mediatori della relazione educativa?
  • Descrivi le principali dinamiche del gruppo-sezione e illustra il ruolo dell’insegnante nella gestione delle relazioni tra bambini.
  • In che senso l’aula della scuola primaria può essere considerata un contenitore fisico, simbolico e relazionale?
  • Come possono essere comprese e affrontate, in ambito scolastico, manifestazioni quali aggressività, inibizione, instabilità psicomotoria e difficoltà della condotta?
  • Quali significati evolutivi e relazionali possono assumere i disturbi alimentari, l’enuresi, l’encopresi e le manifestazioni precoci della sessualità?
  • Quali indicatori psicodinamici possono essere utilizzati per osservare il benessere e il disagio del bambino?

Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria

  • Essere insegnanti: aspetti vocazionali e professionali.
  • Gli aspetti socio-culturali estesi a scuola.
  • L'osservazione del bambino in psicoanalisi (Quadro 1.1).
  • L'identità professionale dell'insegnante.
  • Le competenze relazionali dell'insegnante: il caso di Mattia.
  • I cinque assiomi della comunicazione (Quadro 2.1).
  • La funzione psicologica del gruppo in riferimento all'équipe pedagogica.
  • Condizioni necessarie alla buona gestione del team pedagogico (Quadro 3.2).
  • Il team di classe da punto di vista psicodinamico.
  • Ruolo e funzioni dell’istituzione educativa.
  • L'ambiente educativo in ottica psicodinamica e sistemica.
  • Le funzioni specifiche della scuola dell'infanzia.
  • Maschile e femminile nella scuola primaria.
  • Mente Emozionale e Intelligenza Emotiva nei contesti educativi.
  • Le principali forme di maltrattamento istituzionale.
  • Le principali difese dell'istituzione (Quadro 5.4)
  • Il significato del rapporto tra insegnanti e genitori.
  • L'alleanza educativa scuola-famiglia e il patto di corresponsabilità.
  • Il rapporto educativo in tempi di pandemia: difese e vissuti dell'insegnante.

L'Intelligenza Emotiva di tratto

  • Definisci il costrutto di Intelligenza Emotiva e illustra i principali quesiti teorici e metodologici ancora aperti.
  • Che cosa si intende per Intelligenza Emotiva di tratto e in che modo essa si distingue dai modelli di Intelligenza Emotiva intesa come abilità.
  • In che modo l’Intelligenza Emotiva di tratto può influenzare il benessere psicologico, le relazioni interpersonali e l’adattamento durante l’infanzia?
  • Quali problemi teorici e metodologici presenta lo studio dell’Intelligenza Emotiva di tratto nell’infanzia?
  • Illustra il contributo dell’Intelligenza Emotiva di tratto alla comprensione dei processi di sviluppo emotivo e relazionale del bambino.
  • Come può essere interpretata l’Intelligenza Emotiva di tratto all’interno di una prospettiva psicoanalitica e psicodinamica?
  • Quali applicazioni può avere l’Intelligenza Emotiva di tratto nelle professioni socioeducative?
  • Descrivi il rapporto tra Intelligenza Emotiva di tratto e Mente Emozionale

 Strumenti e progettualità dello psicologo a scuola

  • L’istituzione scuola secondo la prospettiva psicodinamica
  • Istituzione educativa e psicologo scolastico:
  • verso un’auspicabile sinergia
  • Le diverse gruppalità nella scuola
  • Il modello di intervento psicologico psicodinamico
  • Principi di base dell’approccio psicodinamico alla scuola
  • L’osservazione come metodologia di intervento
  • Le finalità dell’osservare a scuola
  • Aspetti metodologici per condurre l’osservazione
  • I progetti di prevenzione e di facilitazione
  • in classe: note metodologiche generali
  • La consulenza al dirigente scolastico
  • Lo spazio di ascolto per i docenti
  • Ascolto e relazione: la relazione con le famiglie