Foto del docente

Federico Condello

Professore ordinario

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica

Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/05 FILOLOGIA CLASSICA

Contenuti utili

Letteratura e tradizione classica: indicazioni sul colloquio d'esame

Corso di Letteratura e tradizione classica

Indicazioni sul colloqui finale

Il colloquio d’esame per la verifica delle conoscenze dura in media 30 minuti. Per studentesse/studenti frequentanti il colloquio verte sugli argomenti trattati a lezione e sulle letture previste dal programma. Per studentesse/studenti non frequentanti il colloquio verte esclusivamente sulle letture previste dal programma.

Esso è di norma scandito in tre momenti:

1) trattazione di un argomento a scelta; sarete invitate/invitati a sviluppare brevemente, in un tempo compreso fra i 5 e i 10 minuti, un argomento a vostra scelta, fra quelli trattati a lezione o ispirati dalle letture previste dal programma. Sono benvenuti approfondimenti personali. Alcuni esempi tratti dai colloqui d’esame dell’ultimo anno accademico (gennaio-giugno 2017):

- le origini della tragedia attica; testimonianze, dati, ipotesi;

- il dionisismo e la tragedia nell’interpretazione di moderni e contemporanei;

- tecniche euripidee di caratterizzazione dei personaggi (Medea, Troiane, Alcesti);

- la formularità omerica da Parry a oggi: panoramica degli studi;

- la selezione del patrimonio epico fra VI e IV sec. a.C.

- la caratterizzazione del tyrannos in tragedia.

2) A partire dai temi toccati durante il discorso iniziale, sarete invitati a discutere argomenti connessi, più specifici, che aiutino a dettagliare il quadro; in genere gli argomenti sono due; alcuni esempi tratti dai colloqui d’esame dell’ultimo anno accademico (gennaio-giugno 2017), a partire dagli argomenti citati al punto precedente:

- Aristotele, Poetica, cap. 4 (testo letto e commentato in aula): diverse interpretazioni del passo nel dibattito sull’origine dell’arte tragica

- il peculiare ‘dionisismo’ delle Baccanti euripidee; caratteristiche generali dei prologhi euripidei;

- il ‘grande monologo’ della Medea (vv. 1021ss.): problemi interpretativi;

- la ‘flessibilità’ formulare negli studi più recenti;

- la selezione del patrimonio tragico fra IV sec. a.C. ed età bizantina;

- caratterizzazione tirannica di Edipo nell’Edipo re sofocleo: problemi aperti e ipotesi critiche

In sostanza, gli argomenti su cui sarete chiamati a esprimervi – in questo secondo momento del colloquio ‒ sono espansioni del tema di partenza da voi scelto. Si tratta sempre e rigorosamente di argomenti trattati durante le lezioni, di fronte ai quali ci si attende completezza d’informazioni e – se possibile – giudizi critici personali (per i criteri di valutazione si veda il programma dell’esame).

3) Argomenti desunti dalle letture a scelta. Si tratterà sempre di macro-, mai di micro-argomenti, e si eviterà il nozionismo spicciolo, pur con la debita attenzione a nozioni basilari che non possono mancare (a partire da un saldo impianto cronologico). Le domande possono essere di due tipi:

a) macro-temi trasversali trattati soprattutto nei ‘manuali’ di riferimento;

b) confronti, su uno specifico tema, tra le diverse posizioni critiche argomentate nei libri in programma.