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Cristiana De Santis

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/12 LINGUISTICA ITALIANA

Didattica

Argomenti di tesi proposti dal docente.

SOLO TESI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Temi proposti: 

  • La grammatica a scuola: teoria e pratiche fra tradizione e innovazioni. 
  • Storia delle grammatiche scolastiche.
  • L'italiano a scuola e le pratiche di correzione nella scuola primaria.
  • Lingue dei bambini e lingua per i bambini: libri di testo e dintorni.
  • La lingua degli albi illustrati e dei libri per l'infanzia (in originale o in traduzione): normalizzazione, traduzione, editing, (in)autenticità.

 

AVVERTENZE (da leggere con attenzione prima di chiedere una tesi)

Una tesi di laurea in Didattica dell'italiano nella scuola dell'infanzia e primaria deve nascere da un interesse per la disciplina e dalla motivazione ad approfondire temi affrontati durante il corso in questione (non, genericamente, nel corso di studi). 

Il lavoro di tesi nasce da una domanda di ricerca suscitata dalla lettura dei testi di esame, da altri testi afferenti alla disciplina (didattica dell'italiano), dall'osservazione in classe di pratiche didattiche e così via. La tesi di laurea, tuttavia, non è un "riassuntone" dei manuali d'esame, un ampliamento della relazione di tirocinio (rispetto alla quale non devono esserci sovrapposizioni).

Il lavoro richiede la capacità di portare un contributo originale (per quanto limitato) al tema scelto, sulla base dello studio della bibliografia di riferimento, producendo un elaborato ben strutturato e ben scritto, che assomigli alla forma "libro".

Il primo e ineludibile passo consiste nella ricerca bibliografica, che deve essere fatta in autonomia, usufruendo delle risorse (libri, riviste, banche dati) offerte dalla biblioteca di Dipartimento. Il valore del lavoro è dato anche dalla pertinenza e dalla qualità dei testi di riferimento individuati.

Tentativi di assemblaggio e di calco di fonti liberamente prese dal web saranno rilevati dai programmi antiplagio; anche il trattamento del testo tramite programmi di intelligenza artificiale potrà essere rilevato. Si ricorda a tal fine che la dichiarazione di originalità allegata alla tesi impegna a rispondere legalmente di eventuali dichiarazioni false.

Nella redazione della tesi, alla capacità di muoversi nella bibliografia dovrà accompagnarsi alla capacità di storicizzare e analizzare criticamente le prospettive individuate e di interpretare gli eventuali dati empirici raccolti.  

Il lavoro richiede altresì la capacità di scrivere correttamente in italiano, rispettando le norme redazionali, citando in modo corretto le fonti, utilizzando un registro adeguato al livello accademico e argomentando con chiarezza le proprie tesi, limitando la componente soggettiva.

ATTENZIONE: Per l'assegnazione della tesi si richiede la stesura di una proposta scritta di una pagina contenente:

- la domanda di ricerca

- uno schema della struttura del lavoro

- una rapida descrizione degli scopi e della modalità della ricerca

- una bibliografia di partenza

- anno di corso e sessione prevista per la consegna della tesi

 

A questo link si possono trovare le norme redazionali e le indicazioni sul voto di laurea. Sullo spazio Virtuale di Didattica dell'italiano si può trovare un template (file modello) per procedere alla stesura della tesi nel rispetto delle norme.

Una bibliografia orientativa suddivisa per ambiti è contenuta nell'articolo (disponibile nello stesso spazio virtuale): C. De Santis, Orientarsi nella bibliografia: educazione linguistica e didattica dell'italiano per la scuola dell'infanzia e primaria, in Per una didattica della parola. Ascoltare, parlare, leggere e scrivere nella scuola primaria, a cura di R. Setti, C. De Santis, R. Cella, Franco Cesati, Firenze, 2021: pp. 119-133.

La stesura del lavoro di tesi va affrontata con tempi congrui e con la serietà necessaria, presentando la propria richiesta nell'a.a. precedente, confrontandosi periodicamente con la relatrice, rispettando le scadenze, i tempi di correzione (che potrebbero prolungarsi in periodo di intenso carico didattico), i giorni di riposo ecc. Tenendo sempre a mente che il lavoro della docente non è subordinato alle esigenze ai bisogni del singolo o della singola tesista.

Il diritto a ricevere correzioni è subordinato al dovere di presentare per tempo testi ben scritti e curati. 

Per avere indicazioni più precise su come si scrive una tesi di laurea consiglio la lettura di Dario Corno. Scrivere e comunicare. La scrittura in lingua italiana in teoria e in pratica, Pearson, Milano, 2019.

Sarà apprezzata la capacità di lavorare in modo autonomo, sulla base delle linee concordate e condivise con la relatrice (e con eventuali correlatori).

Per la valutazione dell'elaborato scritto si terranno presenti: la completezza e l'uso appropriato della letteratura scientifica di riferimento, la chiarezza nella esplicitazione della domanda di ricerca e delle fasi del lavoro di ricerca, la correttezza nell'impostazione, la pertinenza delle informazioni, la coerenza nell'analisi, la chiarezza espositiva, l'originalità dei risultati.

Ulteriori informazioni e facsimili si possono trovare al sito https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/redazione-tesi-voto-finale

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Di seguito si riportano alcune indicazioni ricavate dal documento ufficiale concernente le tesi di laurea magistrali:

- Il tempo dedicato al lavoro di tesi è fissato in un minimo di 6 mesi (a cui è in genere necessario aggiungere il tempo necessario ad individuare argomento e relatore e i tempi tecnici specifici rispetto allo svolgimento di tesi di ricerca empirica). Lo/la studente è tenuto a rispettare i tempi di consegna decisi dal relatore e le scadenze intermedie (consegna capitoli, consegna revisioni, etc.).

- Le tesi (18 CF) devono essere costituite da non meno di 100 cartelle (in base al formato standard previsto dalla segreteria).