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Paolo Macini

Professore associato confermato

Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali

Settore scientifico disciplinare: ING-IND/30 IDROCARBURI E FLUIDI DEL SOTTOSUOLO

Temi di ricerca

Parole chiave: bagnabilità misure recupero migliorato petrolio perforazione ingegneria permeabilita' misure compressibilità rocce sismicità indotta idrocarburi produzione moto non-darcy subsidenza sostenibilità ambientale monitoraggio ambientale

Studio dei fenomeni di subsidenza indotti da cause antropiche, focalizzato all’analisi dei problemi di emungimento di acqua o idrocarburi (olio e gas) dal sottosuolo, alle misure di compattamento tramite marker radioattivi, all’installazione e all’analisi dei dati di estensimetri in foro realizzati nella Regione Emilia-Romagna.

Studi sperimentali e teorici relativi alla definizione e alla misura del regime di flusso Non-Darcy all’interno di mezzi porosi naturali e artificiali (anche in funzione della variabilità della geometria dello spazio poroso), con particolare riferimento alle applicazioni nell’ambito della produzione di gas naturale.

Studi sperimentali sulla bagnabilità delle rocce serbatoio applicata al recupero migliorato del petrolio (Enhanced Oil Recovery) tramite tecniche di inversione artificiale della bagnabilità: valutazione dello spiazzamento intermittente di soluzioni alcaline in giacimenti di greggio in rocce serbatoio carbonatiche oil-wet.

Analisi delle tecniche di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta da impianti industriali (tecniche CCS, Carbon Capture and Storage). Valutazione delle potenzialità di stoccaggio in acquiferi salini profondi della Regione Lombardia e sviluppo di un modello numerico preliminare relativo allo studio idrodinamico del sottosuolo.

Analisi delle problematiche ambientali e normative derivanti dall’attività di esplorazione produzione di idrocarburi, con particolare riferimento ai giacimenti di petrolio greggio e gas naturale dell’Italia meridionale.

Studi sperimentali sulla formulazione e l’ottimizzazione reologica di laboratorio dei fluidi di perforazione a base d’acqua, approfondendo la loro applicazione alle tecniche di perforazione orizzontale guidata (tecnologie No-dig).

Analisi di sistemi tecnici ed economici per la valutazione delle performance degli scalpelli da perforazione nell’ambito dell’industria petrolifera: studio di nuovi modelli interpretativi e applicazione del drilling index e specific energy a grandi database industriali.

Studio sperimentale di alcune caratteristiche petrofisiche di rocce serbatoio tramite tecniche di risonanza magnetica nucleare, con particolare riferimento a misure per il riconoscimento della bagnabilità anche con tecniche di imaging a risonanza magnetica.

Monitoraggio ambientale delle attività di perforazione offshore.



 

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