Curriculum scientifico didattico del prof. Michele Caputo
Michele Caputo (Augusta, SR, 1961), laureato in Filosofia all'Università di Catania (1986), ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Pedagogia (VI ciclo) presso l'Università Cattolica di Milano (1994) con una tesi di dottorato (relatore Elio Damiano) sull'integrazione scolastica dei magrebini in Francia, trascorrendo complessivamente 6 mesi di studio presso il CIEMI di Parigi (direttore Antonio Perotti).
Docente di materie umanistiche (A057, A050, A037), dal 1987 al 2005 (in ruolo dal 1992) nella scuola secondaria, nel marzo 2005 è stato assunto come Ricercatore, nel settore disciplinare M/Ped 01 – Pedagogia generale e sociale, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell'Università di Bologna, confermato nel 2008. In seguito alla riforma Gelmini, nel 2012, si è trasferito presso il Dipartimento delle Arti, visive, performative e mediali, Scuola di Lettere e Beni Culturali, dell’Ateneo di Bologna (DAR).
Da settembre 2021 è in servizio presso il DAR in qualità di Professore Associato nel settore concorsuale 11/D1, Pedagogia e Storia della pedagogia, ruolo per il quale aveva conseguito l'abilitazione a professore di seconda fascia, in due distinte tornate dell’ASN.
Dall'a.a. 2005/2006 ha insegnato discipline del SSD Pedagogia generale e sociale presso diversi corsi di laurea della Facoltà di Scienze della Formazione (Pedagogia della Famiglia, Epistemologia delle scienze dell’educazione, Pedagogia sociale) e ha tenuto l’insegnamento di Didattica generale, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (a.a. 2009/10 e 2010/11). Attualmente insegna Pedagogia generale, Teoria e pratica della formazione e Pedagogia dell’espressione artistica in diversi corsi di laurea di Studi umanistici.
Nel campo della formazione universitaria degli insegnanti secondari ha assunto diverse docenze, sia nella Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento secondario (SSIS), sede di Bologna, dal 2005 al 2008, (Laboratorio di Didattica delle Scienze dell'Educazione); sia nei corsi TFA/PAS promossi dall’Università di Bologna (dal 2011 al 2015) e dall’Università di Bergamo (a.a. 2011/2012). Ha insegnato anche al Master FAMI dell’Università di Torino (2017/18).
Componente del Collegio di Dottorato di Ricerca in Pedagogia, Università di Bologna (a.a. 2015/16-2016/17), ha svolto seminari di metodologia della ricerca pedagogica nei corsi per dottorandi di ricerca dell’Università di Bologna (a.a. 2015/16), di Torino (2017/18), e di Bari (2017/18).
Supervisore/tutor visiting scholar:
Dr. Gholamali Seifi, Ph.D. Student in Curriculum Studies alla Ferdowsi University of Marshhad, Iran, visiting scholar presso il Dipartimento delle Arti dal 18/9/2018 al 20/3/2019.
Dr. Rompianesi Tommaso, Ph.D. Candidate at the Department of Education of University of Bergen, Norvegia, visiting scholar presso il Dipartimento delle Arti dal 2/1/2023 al 30/4/2023.
Tutor assegno di ricerca:
“Progetto ricerca-azione Spallanzani” (1/9/2018-31/8/2021).
“Formazione docenti online: nuove opportunità pedagogiche” (1/9/2023-31/8/2024)
Coordinatore gruppi di ricerca Dipartimento delle Arti, Università di Bologna:
- gruppo ricerca pedagogica RES (Ricerca Educativa con le Scuole), dal 2019
- gruppo interdisciplinare ASeS (Arti, Scuola e Società), dal 2019
Coordinatore ricerca nazionale “Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile”, 2021-2024.
Membro della SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica), della SIPEGES (Società italiana di Pedagogia Generale e Sociale) e della SIPED (Società Italiana di Pedagogia), di cui è stato componente del Consiglio Direttivo dal 2010 al 2013.
Componente fondativo (2014) gruppo di lavoro Siped “Religiosità e formazione religiosa”, di cui attualmente è coordinatore (dal 2023).
Direttore Comitato Scientifico “Youth&Experience Contest”, progetto Alternanza Scuola-Lavoro, Regione Emilia-Romagna (dall’a.s. 2018/2019 all’a.s 2023/2024).
Responsabilità istituzionali
Responsabile (dall’a.a. 2016/2017) Erasmus Plus - Key Action 1: a) Universidad de Cantabria, Santander, Spagna; b) Pädagogische Hochschule Freiburg, Germania.
Componente della Commissione Internazionalizzazione del Dipartimento delle Arti (dal 2012 al 2018).
Componente della Commissione gestione e innovazione della didattica (dal 2018-2024).
Referente per studenti con disabilità e con DSA (dal 2018).
Direzione collane editoriali
Redattore rivista “Pedagogia oggi” (2010-2013).
Redattore rivista “Filosofia e Teologia” (dal 2018 a tutt’oggi).
Referee di diverse riviste pedagogiche:
Itinerari di ricerca: temi e percorsi
Partendo da una iniziale formazione di tipo pedagogico-teoretico, maturata nella scuola di Gino Corallo a Catania, la cui prospettiva è stata oggetto di alcuni brevi studi (Il “sapere pedagogico” in Gino Corallo: fondamenti epistemologici e problemi teoretici, 2005; Gino Corallo e "Orientamenti Pedagogici, 2012; Il tema della libertà nella filosofia dell’educazione: un confronto tra G.M. Bertin e G. Corallo, 2014), Michele Caputo si è progressivamente occupato di temi e problemi pedagogici contemporanei connessi alla dimensione sociale e antropologica dei processi educativi scolastici e familiari (dalla società multiculturale alla interculturalità, alla convivenza civile, alla formazione degli insegnanti, all’educazione familiare, alla religiosità, alla creatività artistica). Ha comunque mantenuto un vivo interesse per la riflessione pedagogica (epistemologia pedagogica, teoria dell'insegnamento), coltivata attraverso osservazioni e studi esplorativi di carattere empirico, così come ricognizioni e analisi critiche della letteratura scientifica (con particolare attenzione, sul piano internazionale, ai contributi francofoni).
Società multiculturali e processi educativi: la pedagogia interculturale/sociale/generale
Il periodo di ricerca-formazione legato al Dottorato di Ricerca (1991-1994) ha consentito di raccogliere una documentazione di prima mano del travaglio pedagogico legato ai processi migratori e alla gestazione della prospettiva interculturale in Francia, in un’ottica comparativa (La pedagogia interculturale in Francia: paradigmi interpretativi e modelli di ricerca, 1996; Immigrati nella scuola: problemi pedagogici e linee di intervento, 1996; e soprattutto il volume Scuola laica e identità minoritarie. La via francese all'interculturalità, 1998).
Nel triennio 1995/1997, all'interno di un'équipe di ricerca interuniversitaria, sui materiali didattici interculturali in Europa, diretta dal Prof. Elio Damiano, ha prodotto, visitando diverse scuole della Académie di Grenoble, uno studio sui curricoli interculturali utilizzati nell'area francofona europea (Pedagogia nazionale e universalismo laico: le pratiche interculturali nella scuola francese, 1999) e una ricostruzione della riflessione interculturale in Italia (Un approccio anticipato: la pedagogia italiana e la riflessione interculturale, 1999). Ha redatto alcune voci (Immigrati, Pedagogia per gli; Interculturale, Pedagogia; Tolleranza; 2003) dell’Enciclopedia pedagogica dell’Editrice La Scuola, diretta da Mauro Lang.
Ha poi pubblicato degli studi di carattere storico-epistemologico (L'approccio interculturale nelle scienze umane, 2007; Interculturalità, 2012; Interculturalismo (pedagogia), 2024) e socio-pedagogico (Famiglie e minori migranti: per un paradigma pedagogico, 2020). Con G. Pinelli ha recentemente curato il numero monografico di Orientamenti Pedagogici (n. 4, 2025), con contributi internazionali, dedicato alla pedagogia interculturale (G. Pinelli & M. Caputo, Editoriale; T. Rompianesi & M. Caputo, Migration narratives and intercultural training for teachers: Rewinding «Ariadne’s thread»).
Pedagogia della scuola e formazione insegnanti
Un secondo campo di ricerca sviluppato riguarda la funzione degli insegnanti e la loro formazione, tema che assume un valore anche strategico e insieme implica un ripensamento circa la natura complessa della ricerca pedagogico-didattica, e la fondazione critica di una rinnovata teoria della scuola (L'innovazione scolastica e l'apprendistato del supplente, 1992; La ricerca nella scuola dell'autonomia, 2002; L’identità professionale degli insegnanti. Alcuni studi recenti, 2005). Il tema della formazione insegnanti è stato oggetto di ricerche esplorative circa le competenze specifiche legate alla professione docente (M. Caputo, R. Gatti, M.T. Moscato, Qualità della comunicazione ed efficacia didattica del docente: problemi metodologici in uno studio esplorativo, 2006), alla loro formazione universitaria (Formare competenze nella SSIS: il lavoro di gruppo con il metodo di caso, 2010) anche alla luce delle norme sulle formazione dei docenti nel segmento TFA-PAS (M.T. Moscato, M. Caputo, Il modello TFA&PAS e la professionalizzazione dell’insegnante: un primo bilancio, 2014) e aspetti della pratica didattica, sia nelle scuole secondarie (M. T. Moscato, R. Gatti, M. Caputo, Pratiche di educazione stradale nella scuola. Esiti e problemi metodologici di una ricerca sul campo in provincia di Bologna, 2009), sia in ambito universitario (M. Caputo, M. T. Moscato, G. Pinelli, Problemi di valutazione della qualità di un corso universitario. Uno studio esplorativo, 2012).
Nel 2008-2009 è stata sviluppata, all'interno di un PRIN 2007, una ricerca relativa al tema della convivenza civile attraverso uno studio esplorativo sulle specifiche esperienze didattiche nelle scuole secondarie superiori di tre aree regionali, per mezzo di questionari e focus group rivolti agli studenti (Moscato. Gatti, Caputo, Pinelli, Esperienze didattiche e rappresentazioni della cittadinanza nella secondaria superiore, 2011). Un testo di sintesi della medesima ricerca PRIN 2007 è stato pubblicato (n. 1/2012) sulla rivista scientifica spagnola “Campo Abierto”, dell’Università di Extremadura (ES). Sul tema della cittadinanza, è stato elaborato uno specifico contributo teorico (La paideia incompiuta: formare l’uomo e il cittadino nella scuola della Repubblica, 2011). All’interno di questo campo di interesse possono essere ricondotti anche due contributi successivi, sulla educazione alla legalità (Educare alla “giustizia”: fondamenti pedagogici dell’educazione alla legalità, 2015) e un primo studio sulla pedagogia della scuola implicita in prodotti narrativi (romanzi, film, ecc.) e le connesse figure archetipiche Maestro/Discepolo (La "pedagogia" della scuola nella saga di Harry Potter, 2016).
Negli a.a. 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, ha seguito, come tutor ed estensore del progetto, la ricerca-azione Istituto Spallanzani (assegnista di ricerca dott.ssa Giorgia Pinelli) volta ad identificare il metodo didattico proprio della scuola, oggetto di indagine etno-metodologica. Nell’a.a. 2020-2021, la terza fase della ricerca-azione ha messo a fuoco le relazioni tra “progetti educativi, creatività didattica e personalizzazione” nella scuola pubblica (statale e paritaria), allargando il campo della ricerca ad altri 9 istituti scolastici dell’area emiliano-romagnola (La ricerca pedagogica “con le scuole”: il “progetto Spallanzani” come caso unico, 2024). Tra i materiali di ricerca emersi in questi anni abbiamo dedicato una ricerca esplorativa al tema della valutazione (Rappresentazioni della valutazione scolastica in un micro-universo di docenti medi: uno studio esplorativo, 2020) e un intervento in sede del convegno dell’ASDUNI del 24-25 giugno 2020 (https://www.youtube.com/watch?v=acIH0u57UMs), relativo ad un progetto di tirocinio sulla DAD per studenti di un corso di Teoria e pratica della formazione (riconosciuto ai fini del conseguimento dei 24 cfu dall’Ateneo di Bologna) e alla sua valutazione didattico/formativa (M. Caputo, G. Pinelli, Formare docenti al tempo della DAD tra didattica, ricerca e terza missione: l’esperienza del corso di Teoria e pratica della formazione a Bologna, 2022).
Il tema della formazione insegnanti è stato oggetto di ulteriori approfondimenti: da un lato, su un piano storico-teoretico, sono stati presi in esame i cambiamenti normativi, intervenuti nel 2017 e nel 2023, nel campo della formazione iniziale degli insegnanti (Contro la de-formazione iniziale degli insegnanti: proposte pedagogiche in-attuali, 2022; Insegnare ad insegnare. Ricerca pedagogica e normative ministeriali in Italia fra storia e prospettiva, 2022); dall’altro lato, dopo alcune esperienze di proposte formative on line per insegnanti in servizio (a.a. 2021/22 e 2022/23) con la sezione UCIIM di Bologna, il Prof. Caputo ha promosso e seguito, come estensore e tutor del progetto, una ricerca empirica sul tema della formazione a distanza nell’aggiornamento degli insegnanti (Dipartimento delle Arti, assegno di ricerca a.a. 2023/24, “Formazione docenti online: nuove opportunità pedagogiche”, assegnista dott.ssa Giorgia Pinelli) i cui esiti sono stati pubblicati nel 2025.
La pedagogia dell’espressione artistica e le pedagogie delle Arti
L’interesse per l’ambito artistico è maturato non solo in relazione alle collaborazioni scientifiche ma è intervenuto anche in relazione all’insegnamento di Pedagogia dell’espressione artistica, attivato nell’a.a. 2015/2016 e tenuto per un triennio da Maria Teresa Moscato. Proprio in occasione del suo congedo accademico, il 21 e 22 marzo 2018 a Bologna presso il Dipartimento delle Arti, si è svolto il seminario nazionale “Educare l’espressione artistica. Fondamenti epistemologici e prospettive di sviluppo di un insegnamento accademico”, con la direzione scientifica di Michele Caputo, occasione di incontro tra diverse forme espressive artistiche, dal teatro al cinema, alla musica, alla danza, alle arti visive e il confronto di alcune prospettive pedagogiche attente alla valenza educativa dell’arte. Si è reso manifesto un “cantiere aperto”, ricco di azioni educative e formative che necessitano di una particolare attenzione da parte della pedagogia generale e di studiosi e ricercatori disponibili ad un percorso condiviso. Sono stati raccolti in un volume (M. Caputo, a cura di, Espressione artistica e contesti formativi, 2019) i contributi più caratterizzati sul piano dell’esperienza e/o delle proposte e dei progetti formativi in cui era messa alla prova la dimensione pedagogica delle arti o la loro valenza educativa/formativa, come rilevato dal contributo introduttivo (M. Caputo, Pedagogia dell’espressione artistica e contesti formativi: percorsi e ipotesi di lavoro, 2019). La nuova area di ricerca è incentrata sulla pedagogia dell’educazione artistica come espressione di sé, la categoria pedagogica centrale di una curatela “gemella” (M. Caputo, G. Pinelli (a cura di), Pedagogia dell’espressione artistica, 2019) in cui il tema dell’espressione del sé attraversa la quasi totalità dei contributi di studiosi di discipline artistiche e di pedagogisti. Dentro il tema dell’espressione artistica e della sua educazione Caputo mette a fuoco la relazione tra creatività e educazione artistica (M. Caputo, Arte, espressione di sé, creatività, 2019).
Il lavoro di ricerca fin qui percorso ha fatto maturare, all’interno del DAR (Dipartimento delle Arti), la costituzione del gruppo di ricerca ASeS (Arti, Scuola e Società) (2019) coordinato da Michele Caputo, la presenza agli eventi di Filmagogia, all’interno del Festival di Venezia, nel 2021, 2022 e 2023, e la riedizione del volume di Federico Moroni Arte per gioco (1961) con l’editore Vallecchi (Il "maestro" Moroni e l'espressione artistica: note pedagogiche, 2021). Più di recente, in un volume dedicato ad una sperimentazione del Liceo Berti di Torino, Caputo ha ribadito l’importanza di un approccio rinnovato alla dimensione artistica nella scuola secondaria (Per una pedagogia dell’espressione artistica, 2023).
La linea di ricerca sull’educazione e la formazione dell’identità religiosa
L’interesse per il tema religioso connesso ai processi educativi ha attraversato, direttamente o indirettamente, tutto il lavoro scientifico di M. Caputo, a partire dalla sua tesi di laurea (Il modello iniziatico in prospettiva pedagogica, 1987), caratterizzato dall’apertura alla interdisciplinarità e a fecondi interscambi con altri saperi. I temi indicati nel modello iniziatico e nella dimensione interculturale, in quanto campi di frontiera, hanno richiesto una costante attenzione ai contributi non appena dell’area pedagogica, ma dell’intero arco delle diverse scienze umane interessate alla dimensione religiosa, offrendo l’occasione di rivisitare criticamente argomenti specificamente pedagogici, come l’insegnamento della religione a scuola, e mettendo a fuoco il rapporto tra educazione e senso religioso nella odierna società multiculturale (L’educazione religiosa nella scuola materna, 1990; Integrazione europea e pluralismo religioso: il senso di un nuovo umanesimo pedagogico, 1999; Scuola e territorio: il caso dell’insegnamento dell’IRC, 2002; Educazione e senso religioso: il modello iniziatico, 2008; Iniziazione, 2010). Tutti questi temi intersecano costantemente il tema dell’identità religiosa nelle nuove generazioni.
Nel 2009, all’interno del Dipartimento di Scienze dell’educazione “G. M. Bertin” dell’Università di Bologna, M. Caputo è tra i componenti fondatori del Centro Studi RES (Centro Studi Religione, Educazione e Società), coordinato dalla prof.ssa Maria Teresa Moscato. Il percorso compiuto dal centro RES negli anni 2010-2012 è in gran parte documentato nei volumi M. T. Moscato, R. Gatti, M. Caputo, (a cura di), Crescere tra vecchi e nuovi dei. L’esperienza religiosa in prospettiva multidisciplinare, Roma, Armando, 2012 e in F. Arici, R. Gabbiadini, M.T. Moscato, La risorsa religione e i suoi dinamismi. Studi multidisciplinari in dialogo, Milano, F. Angeli, 2014, entrambi frutto di un seminario interno (27 gennaio 2010) e due convegni nazionali (Bologna 28-29 gennaio 2011; Bologna 26-28 aprile 2012). L’esperienza del Centro RES ha così consentito di allacciare rapporti di carattere specificamente scientifico, con studiosi italiani e stranieri di diverse aree disciplinari, promuovendo con la Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna e con alcuni Istituti Superiori di Scienze religiose (ISSR di Forlì e di Rimini) attività seminariali locali e i citati convegni nazionali, favorendo una maggiore maturazione nell’individuazione del nostro oggetto di ricerca scientifica.
Il lavoro didattico nell’area della pedagogia sociale e interculturale aveva già fatto emergere l’importanza del tema dell’identità religiosa nella formazione culturale e pedagogica di educatori e insegnanti, specie dopo i dinamismi innescati dagli eventi dell’11 settembre 2001: da una parte il tema della famiglia e della sua incidenza nel processo educativo, proposto con uno studio storico-teoretico (M. Caputo, M.T. Moscato, Le radici familiari del processo educativo, 2006), aveva sollecitato anche richieste di tesi orientate a individuare l’effettiva incidenza del clima familiare nell’orientamento del dinamismo identitario religioso; dall’altra attività laboratoriali con gli studenti di Scienze dell’educazione, assieme a richieste di intervento pedagogico da parte di insegnanti in servizio nelle scuole, avevano fatto emergere la necessità di maturare competenze specifiche per affrontare e gestire possibili o effettive situazioni di conflitto culturale e/o religioso, determinate dalle nuove configurazioni sociali dell’odierno pluralismo religioso e culturale. Il materiale empirico così ricavato ha permesso, in termini sempre più sistematici, di condurre una lettura pedagogica della formazione dell’identità religiosa, principalmente attraverso l’analisi di scritture di studenti universitari (M. Caputo, L’esperienza religiosa nella narrazione di sé. Scritture di studenti universitari, 2012). Nell’analisi delle scritture giovanili emergono anche aspetti particolari e significativi, quali i dinamismi dell’identità religiosa in condizioni di migrazione (M. Caputo. G. Pinelli, La religiosità come "risorsa transculturale": narrazioni di giovani migranti, 2014), oppure gli aspetti “critici” della fase adolescenziale nella formazione dell’identità religiosa (M. Caputo. G. Pinelli, La “crisi” dell’identità religiosa nell’età dell’adolescenza, 2014).
Successivamente, in relazione alle trasformazioni strutturali conseguenti alla riforma Gelmini e alla disattivazione del Centro Studi RES, si è costituita una nuova équipe di pedagogisti (Moscato, Caputo, Gabbiadini, Pinelli, Porcarelli), coordinata dalla Prof. Moscato, che ha avviato una nuova fase (2013/15) del programma di ricerca sulla religiosità. La ricerca esplorativa ha comportato la progettazione, taratura, somministrazione ed elaborazione dati per 2.675 questionari in tutta Italia (si tratta di un questionario di trentuno item a risposta multipla, e molte risposte aperte). Il questionario è stato sottoposto sempre a gruppi qualificati, nel contesto di attività di formazione (catechisti e gruppi parrocchiali, insegnanti di religione, docenti di scuola cattolica, soggetti appartenenti a congregazioni e movimenti ecclesiali). Dopo la prima elaborazione dei dati ottenuti, il primo report analitico è stato presentato e sottoposto a referaggio multidisciplinare con un seminario nazionale (Bologna, 24/25 settembre 2015). Il Seminario Nazionale del 24 e 25 settembre 2015 ha realizzato un momento di incontro concreto, sia sotto l’aspetto del confronto scientifico (date le presenze di P. Donati, R. Cipriani, G. Filoramo, L. Cantoni, A. Bellingreri, Egle Becchi, M. Corsi, M. Fiorucci), sia sotto l’aspetto dell’incontro fra le istituzioni invitate. Il volume (M.T. Moscato, M. Caputo, R. Gabbiadini, G. Pinelli, A. Porcarelli, L’esperienza religiosa. Linguaggi, educazione, vissuti, Milano, FrancoAngeli, 2017), contenente i risultati complessivi della ricerca, ha richiesto alcune revisioni e rielaborazioni dei dati quantitativi ottenuti, e la loro rilettura in termini qualitativi, proprio perché ci si è valsi delle critiche e delle osservazioni rivolte a diverso titolo al primo report di ricerca. Sono state pubblicate anche alcune specifiche riflessioni pedagogiche su temi già affrontati, ma ulteriormente chiariti dai dati emersi nella ricerca menzionata (M. Caputo, L’educazione religiosa e la formazione della religiosità, 2016; M. Caputo, M.T. Moscato, Esperienza religiosa e trasformazioni adulte, 2016).
Nel 2014 Caputo è tra i fondatori di un Gruppo di lavoro interno alla Società Italiana di Pedagogia (SIPED), sul tema Religiosità e formazione religiosa, concretizzando così, all’interno della SIPED, uno specifico impegno in questa direzione emerso durante gli anni di lavoro nel Consiglio direttivo (coordinatore del laboratorio “I giovani e la religiosità”, all’interno al Convegno nazionale SIPED “Progetto generazioni: I giovani, il mondo e l’educazione”, Milano, Università Bicocca, 2010).
Come componente del gruppo di lavoro SIPED sulla religiosità, Caputo ha partecipato attivamente ai tre seminari nazionali (Bologna, settembre 2014; Piacenza, marzo, 2015; Verona, maggio 2016), intervenendo come relatore a Bologna (M. Caputo. G. Pinelli, La “crisi” dell’identità religiosa nell’età dell’adolescenza, 2014) e a Verona (La ricerca pedagogica sull'educazione religiosa: alcuni dati empirici, 2017).
Il lavoro di ricerca e di confronto interdisciplinare sulla religiosità è proseguito con la pubblicazione di due volumi esito di un nuovo Seminario nazionale multidisciplinare, Religiosità e scienze umane: oltre i paradigmi del “sospetto”? (Bologna, 23 e il 24 marzo 2017), sui paradigmi impliciti delle scienze umane nell’analisi della religiosità, e con uno sguardo sulla dimensione religiosa delle arti coreutiche, cinematografiche, musicali e teatrali. Sono state così realizzate due curatele, la prima dedicata ai religious studies, e agli spazi del sapere pedagogico al loro interno, con diversi contributi, numerosi dei quali di carattere pedagogico (M. Caputo (a cura di), Oltre i “paradigmi del sospetto”? Religiosità e scienze umane, 2018); la seconda curatela ha raccolto interventi accumunati dall’interesse verso la dimensione religiosa, una dimensione condivisa dalle diverse arti, in particolare dalla loro sensibilità educativa e, quindi, dalla attenzione pedagogica sia alla dimensione estetica sia alla religiosità (M. Caputo, G. Pinelli (a cura di), Arte, religiosità, educazione. Sentieri e percorsi, 2018). Caputo ha contribuito alla prima curatela con un saggio dedicato ad una lettura ermeneutico-pedagogica delle diverse configurazioni storico-politiche e teoretico-scientifiche del tema della religiosità e delle religioni storiche (M. Caputo, Rappresentazioni della religione e scienze umane: una ermeneutica pedagogica, 2018). Introduce la seconda curatela un saggio dedicato alla intersezione tra arte, religione ed educazione (M. Caputo, G. Pinelli, Il processo educativo tra religiosità ed espressione artistica: intersezioni sovrapposte e crocevia dimenticati?, 2018) che ha rappresentato lo spunto di una nuova linea di ricerca anche in rapporto a nuovi impegni didattici e nuove collaborazioni dentro il Dipartimento delle Arti (ad esempio la partecipazione come componente del Comitato scientifico del Seminario “Musica e religiosità” presso il Dipartimento delle Arti, Bologna, 12 giugno 2015, o la direzione scientifica del ciclo di seminari Arti, Religiosità, Educazione, dei quali si è potuto svolgere solo il primo Seminario Internazionale, dedicato a “Musica e religiosità nella Serbia postcomunista”, 14 ottobre 2019). Ulteriori contributi sono stati prodotti all’interno di ricerche empiriche (M. Caputo, G. Pinelli, T. Rompianesi, Identità e conflitti religiosi: piste di formazione interculturale per gli educatori, 2018) o su piani meta-riflessivi (M. Caputo. G. Pinelli, La religiosità tra “scontro delle Civiltà” e “viaggio dei Magi”, 2018; M. Caputo, L’esperienza religiosa e la sua formazione: Categorie teoriche e problemi metodologici di una ricerca esplorativa, 2018; M. Caputo, La valenza formativa della religiosità nell’orizzonte cristiano, 2019, M. T. Moscato, M. Caputo, G. Pinelli, Changes and New Religious Orientations Among Practicing Catholics?, 2025).
Negli ultimi anni la ricerca è orientata a fondare sia sul piano epistemologico sia in ambito più direttamente educativo-didattico una “pedagogia delle religioni”, attenta al contesto plurireligioso e multiculturale contemporaneo e alla valenza educativa delle narrazioni: in questa direzione nel 2022 è apparsa una curatela dedicata alla religiosità (La religiosità come risorsa. Prospettive multidisciplinari e ricerca pedagogica, 2022) nella quale sono presenti due saggi (La religiosità come risorsa: una prospettiva pedagogica tra le scienze religiose, 2022; Religiosità e processi educativi: precedenti storici e prospettive pedagogiche, 2022).
Nel 2021, Caputo ha promosso una ricerca esplorativa interuniversitaria (Bologna, Padova, Piacenza, Verona) sul tema delle narrazioni e sulle “trasformazioni/nascondimenti” del sacro nell’immaginario giovanile (Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile), attraverso un questionario somministrato nel corso di due anni scolastici (21/22 e 22/23) i cui dati sono in corso di pubblicazione (M. Caputo, T. Rompianesi, Bible Narratives and Youth Religious Identity: An Italian Exploratory Study, 2024).
Il tema dell’immaginario giovanile interseca il più ampio tema dell’adolescenza all’interno della cultura contemporanea e della società multiculturale, oggetto di un Seminario internazionale, Relazioni, affetti, espressioni di Sé: immagini dell’adolescenza e contesti culturali (Bologna, 27 febbraio 2024) i cui lavori, riuniti in un dossier, sono apparsi sul numero 8 di Nuova Secondaria Ricerca (G. Pinelli, M. Caputo, Sguardi sull’adolescenza. Un’introduzione, 2025)
Alla fine del 2024 Caputo ha diretto, assieme a Giorgia Pinelli, un Seminario Internazionale Orizzonti di senso: la dimensione religiosa nei processi educativi (Bologna 24/25 ottobre 2024) dove, assieme al bilancio del lavoro svolto finora, si sono delineate nuove aree di interesse scientifico e nuove prospettive di lavoro internazionale.
Nel corso del 2025, dai lavori del convegno sono stati promossi e curati due volumi (M. Caputo. G. Pinelli, Religiosità e orizzonti di senso. Verso una pedagogia delle religioni, 2025, F. Arici, M.T. Moscato, Insegnare religione. Problemi e prospettive pedagogiche, 2026). In parallelo, nell’ultimo anno Caputo ha revisionato e sintetizzato in forma monografica una serie di studi, già parzialmente apparsi in precedenti pubblicazioni, operando una rilettura di secondo livello sul proprio percorso di ricerca sul tema della religiosità. La nuova prospettiva, per molti versi originale, ridefinisce l’esperienza religiosa come specifico campo di ricerca per la comunità pedagogica (L’esperienza religiosa: esplorazioni pedagogiche, 2025).