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Maurizio Ascari

Ricercatore confermato

Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

Settore scientifico disciplinare: L-LIN/10 LETTERATURA INGLESE

Curriculum vitae

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Dopo avere conseguito la laurea in “Lingue e letterature straniere” presso l'Università di Bologna nel marzo 1990 con una tesi intitolata “Lettura e scrittura in Henry James”, ho ottenuto una borsa di studio presso l'Università di Firenze, dove ho frequentato – dal novembre 1991 al novembre 1995 – un Dottorato di ricerca in anglistica. Accanto all'interesse per James, che ha trovato forma in traduzioni, cure e saggi critici, raccolti anche in volume, ho sviluppato in quegli anni un nuovo interesse per la letteratura criminale, da cui è nata la mia tesi di dottorato, dal titolo “La leggibilità del male: genealogia del romanzo poliziesco e del romanzo anarchico”, discussa nell'ottobre 1996. Nel frattempo ho frequentato a Bologna un corso dal titolo “Literature in Translation”, tenuto da Tim Parks, traduttore e romanziere, e ho studiato come postgraduate presso l'Università del Kent, a Canterbury. Dal novembre 1996 all'ottobre 1998 ho poi usufruito di una borsa di studio Postdottorato presso l'Università di Bologna. Dopo avere insegnato due anni (1998/99 e 1999/2000) come professore a contratto di Letteratura inglese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bologna, ho qui preso servizio come ricercatore di Letteratura inglese il 1° luglio 2000. Negli anni 2015 e 2017 ho tenuto un seminario di scrittura accademica presso la Scuola Superiore dell’Università di Catania.

Sul piano della ricerca, negli anni successivi al 2000 ho approfondito lo studio della "crime fiction", anche grazie a crescenti contatti con studiosi come Stephen Knight, Martin Kayman, Heather Worthington e Claire Gorrara, appartenenti alla School of English dell'Università di Cardiff. Questo filone di studi si è concretizzato in una monografia pubblicata nel 2007 negli Stati Uniti e nel Regno Unito: A Counter-History of Crime Fiction, che ha ottenuto una Nomination per gli Edgar Awards americani nella categoria "Best Critical/Biographical". Ho inoltre sviluppato un interesse per la formazione del canone letterario inglese, in particolare per le dinamiche memoriali incentrate sul Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster. In parallelo ho continuato a studiare la letteratura di viaggio, concentrandomi sul ruolo del Grand Tour nel processo di formazione dell'identità europea e sull'idea di viaggio come osservatorio antropologico sull'alterità.

Ho maturato in anni recenti una crescente curiosità per il romanzo contemporaneo, studiato secondo una prospettiva transculturale e planetaria. Credo infatti che per comprendere il presente sia necessario uscire dalle categorie teorico-critiche del postmodernismo, inteso come fenomeno di matrice euro-americana, e abbracciare la letteratura con uno sguardo più ampio, ponendo particolare attenzione al problema dei confini. Da questo filone di studi sono nati due volumi: La sottile linea verde: romanzi contemporanei tra oriente e occidente (2009) e Literature of the Global Age: A Critical Study of Transcultural Narratives (2011).

Tra i miei interessi di ricerca posso poi ricordare l'opera e la vita di Katherine Mansfield. In questo filone di studi rientrano "Viaggio indiscreto nelle ‘vite' di Katherine Mansfield" (Inchiesta, 2000), la cura di due raccolte di racconti - Il nido delle colombe (2002) e Felicità (2004) -, i saggi "Katherine Mansfield and the Gardens of the Soul" (Katherine Mansfield Studies, 2010) e "'An interrupted moment'. Il cinema e la poetica del transitorio in Katherine Mansfield" (Culture allo specchio, 2012), la partecipazione al convegno Katherine Mansfield and Continental Europe (Catholic University Ružomberok, Slovakia, 27-30 giugno 2012), dove ho presentato un plenary talk dal titolo “An ‘utterly concrete yet impalpable' art: the Early Reception of Katherine Mansfield in Italy (1922-1952)” e in ultimo il volume Cinema and the Imagination in Katherine Mansfield's Writing (2014). La figura di Mansfield si inserisce nel mio più vasto interesse per lo sviluppo della prose fiction nel periodo compreso tra fine Otto e inizio Novecento (momento di transizione tra estetismo, impressionismo, post-impressionismo e modernismo), con particolare attenzione per le figure di Walter Pater e Henry James, e inoltre per gli scambi tra letteratura, arti e media.

Per ulteriori informazioni, si veda il curriculum allegato.