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Letizia Caronia

Full Professor

Department of Education Studies "Giovanni Maria Bertin"

Academic discipline: M-PED/01 Pedagogy, Theories of Education and Social Education

Useful contents

TESI: ISTRUZIONI PER STRUTTURARE IL LAVORO E IL TESTO

STRUTTURA TESI DI LAUREA

(Le seguenti informazioni sono riprese  - e leggermente modificate -  da https://biblioteca.luiss.it/guide/come-si-scrive-una-tesi-di-laurea)

1. Prima di scrivere

1.1. Fasi preliminari

Concordato l’argomento della tesi e stabilite le fasi per la redazione con il relatore, è opportuno che il candidato segua alcune fasi preliminari alla stesura dell’elaborato:

  • svolgere una prima ricerca bibliografica attraverso il supporto Biblioteca del DIPARTIMENTO;
  • pianificare l’organizzazione e lo sviluppo della tesi attraverso la stesura di un indice provvisorio che, corredato da brevi indicazioni per ogni capitolo, permetterà di chiarire il piano di lavoro sia al relatore che al candidato stesso.

1.2. Caratteristiche

caratteristiche imprescindibili di un elaborato come la tesi di laurea sono la:

  • chiarezza: è indispensabile che le argomentazioni del candidato siano espresse con frasi di struttura lineare, senza ridondanze, e articolate in periodi possibilmente brevi;
  • completezza: è necessario che tutte le informazioni utili alla comprensione del pensiero del candidato siano presentate con accuratezza.

2. La struttura della tesi

Il lavoro di tesi deve essere strutturato secondo una serie di parti ordinate organicamente.

2.1. Il frontespizio

Il frontespizio è la pagina preliminare al testo e riporta le informazioni che identificano il lavoro di tesi, quali:

  • l’istituzione
  • il dipartimento
  • la materia della tesi
  • il titolo della tesi
  • il nome del candidato
  • il nome del relatore (e del correlatore se presente)
  • l’anno accademico

Per le tesi di laurea sono stati predisposti dalla dei fac-simile di frontespizio indicativi: rivolgersi ai TUTOR

2.2. L’indice

L’indice elenca i titoli e il numero di pagina d’inizio delle parti che compongono il testo della tesi (capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, bibliografia, etc.) e fornisce un quadro del contenuto e dell’organizzazione dell’elaborato. Ha un intento programmatico rispetto al lavoro che si sta per eseguire e nel corso della stesura è probabile che venga modificato in relazione all’evoluzione e all’ampliamento della ricerca.

2.3. L’introduzione

L’introduzione, che va scritta alla fine della stesura della tesi, illustra la scelta dell’argomento, le ipotesi che il candidato intende dimostrare, l’argomento (aper l’appunto la “tesi” ) che intende sostenere e gli strumenti utilizzati.

2.4. Capitoli, paragrafi e sottoparagrafi

Il testo dell’elaborato va suddiviso in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi con una numerazione progressiva che possa facilitare anche i rinvii interni.

2.5. Le conclusioni

Ultimo capitolo della tesi, si presentano come risposta alle ipotesi avanzate nell’introduzione e commentano i risultati della ricerca.

2.6. Le note

Le note possono avere diverse funzioni:

  • citare le fonti degli argomenti trattati;
  • contenere approfondimenti o digressioni;
  • rinviare ad altre sezioni del testo.

Vanno inserite a piè di pagina, con un carattere di dimensione ridotta rispetto al testo.
Gli esponenti delle note precedono i segni d’interpunzione, tranne nel caso delle virgolette.

2.7. La bibliografia

La bibliografia elenca e ordina i documenti effettivamente consultati durante la stesura dell’elaborato e le citazioni di cui si compone riportano i dati necessari per individuare e reperire i documenti indicati.
Premesso che non esiste un unico stile di citazione, possono essere adottate diverse varianti, a patto che lo stile scelto venga poi mantenuto costante all’interno dell’elaborato.

Fondamentale è la distinzione della tipologia di documento:

  • monografie;
  • capitoli di monografie;
  • articoli di periodici;
  • letteratura grigia (documenti prodotti da un ente ma non pubblicati da un editore);
  • documenti in rete.

Per ciascuna è infatti prevista una diversa composizione degli elementi della citazione: mentre per le monografie, ad esempio, è indispensabile indicare luogo di pubblicazione ed editore, per i periodici questi dati possono non vanno inseriti perché di norma il titolo del periodico è sufficientemente indicativo.

Per indicazioni puntuali ed esempi, sono disponibili in commercio e online diversi testi, tra cui si segnalano:

formato cartaceo

  • Eco, Umberto. Come si fa una tesi di laurea: le materie umanistiche. Milano: Bompiani, 2012;
  • Lesina, Roberto. Il nuovo manuale di stile: guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea. Bologna: Zanichelli, 2009;
  • Revelli, Carlo. Citazione bibliografica. Roma: Associazione italiana biblioteche, 2002.

formato elettronico

  • Dell’Orso, Francesco. [http://www.aib.it/aib/contr/dellorso1.htm] (e con appunti da Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco);
  • Gnoli, Claudio. [http://www.aib.it/aib/contr/gnoli2.htm] [http://www.aib.it/aib/contr/gnoli2.htm]
  • The University of Chicago. [http://www.chicagomanualofstyle.org/tools_citationguide.html] (in inglese).
  • American Psychological Association. [https://apastyle.apa.org/] (in inglese).

Un consiglio banale ma prezioso è quello di ricordare sempre di appuntare con attenzione i dati bibliografici dei libri e/o riviste consultati o fotocopiati per non doversi trovare, a ridosso della stesura definitiva della tesi, a ricercare nuovamente documenti di cui non si hanno tutti i dati necessari.

3. Indicazioni formali generali

3.1. Criteri grafici

Al fine di ridurre il consumo superfluo di carta e inchiostro, si raccomanda di utilizzare in caso di stampa (comunque non richiesta) la seguente formattazione del testo, non obbligatoria, in grado di apportare un'apprezzabile riduzione dei consumi senza peggiorare l’esperienza di lettura:

  • Formato: 29x21 cm (A4)
  • Carattere: Times New Roman
  • Dimensione: 12
  • Interlinea: 1,5
  • Margine destro: 1
  • Margine sinistro: 1,5
  • Margine superiore e inferiore: 1,25
  • Spaziatura paragrafo: nessuna spaziatura, tab a inizio paragrafo

Oltre all’applicazione di queste opzioni di formattazione, si raccomanda la stampa su entrambi i lati della carta (stampa fronte retro).
Le medesime impostazioni possono, non obbligatoriamente, essere utilizzate per la formattazione del file PDF trasmesso in Segreteria tramite upload digitale.
Per quesiti di natura amministrativa rivolgersi alla [http://www.luiss.it/studenti/segreteria-studenti] .

3.2. Parole straniere e evidenziazioni

Le norme prevedono che parole straniere di uso comune nella lingua italiana vadano scritte in tondo; negli altri casi è richiesto il corsivo, tranne per nomi propri e denominazioni ufficiali di istituzioni o leggi che non sono reputati parole straniere.
I termini latini sono da considerarsi stranieri e vanno in corsivo.
Per dare particolare rilievo a specifiche parole o a brani del testo si può ricorrere al corsivo, mentre per modi di dire o espressioni di questo genere si useranno le virgolette ad apice doppio.

3.3. Figure e tabelle

L’inserimento di grafici e tabelle richiede sempre l’indicazione della fonte e della data di aggiornamento dei dati presentati.

3.4. Abbreviazioni

Le abbreviazioni possono essere utilizzate sia nel testo che nelle note e nella bibliografia.

Le abbreviazioni possono essere redazionali:

  • Anno a.
  • Articoli artt.
  • Articolo art.
  • Capitoli capp.
  • Capitolo cap.
  • Citati citt.
  • Citato cit.
  • Codice cod.
  • Codici codd.
  • Confronta cfr.
  • Eccetera ecc.
  • Edizioni edd.
  • Esempio es.
  • Figura fig.
  • Figure figg.
  • Ibidem ibid.
  • Idem Id.
  • Numeri nn.
  • Numero n.
  • Opera citata op.cit.
  • Pagina p.
  • Pagine pp.
  • Seguente sg.
  • Seguenti sgg.
  • Senza anno s.a.
  • Senza data s.d.
  • Senza luogo s.l.
  • Tabella tab.
  • Tabelle tabb.
  • Traduzione trad.
  • Volume vol.
  • Volumi voll.

Oppure relative alle pubblicazioni citate:

  • J. = Journal
  • Rev. = Revue, Review
  • Riv. = Rivista
  • Z., Zeit. = Zeitschrift Zh.
  • Zhur. = Zhurnal
  • Bull. = Bulletin
  • Proc. = Proceedings
  • Ann. = Annals,Annual
  • Hist. = History, Historical
  • Soc. = Society, Social
  • Am., Amer. = America, American
  • Can., Canad. = Canada, Canadian
  • Brit. = British
  • It., Ital. = Italy, Italian

In caso di impiego sistematico, è buona norma inserire nell’elaborato una tabella riepilogativa di tutte le abbreviazioni impiegate.

4. Le fonti bibliografiche per gli studenti laureandi

4.1. Come orientarsi?

Il personale della Biblioteca fornisce informazioni di orientamento bibliografico generale, assistenza nella consultazione di cataloghi e banche dati e nel reperimento di documenti