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Francesco Orsini

Professore associato

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari

Settore scientifico disciplinare: AGR/04 ORTICOLTURA E FLORICOLTURA

Temi di ricerca

Parole chiave: Orticoltura Orticoltura urbana Vertical Farming

Attività di formazione e ricerca

È stato visiting scientist presso la Purdue University (Indiana, USA, 4 mesi, 2005-2006), la Universidad de Cuernavaca (Mejico 1 mese, 2006), la Universidade Federal do Piaui (Brasile, 1 mese, 2006), e Universidade Federal Rural de Pernambuco (Brasile, 1 mese, 2012), la Universidad Nacional de Trujillo (Peru, 2 mesi, 2002), l’IRTA (Barcelona, Spagna, 1 mese, 2012), la Universidad Politecnica de Cartagena (Spagna, 3 mesi 2016 e 3 mesi 2019), e la Wageningen University and Research (Olanda, 4 mesi, 2018)

Le principali aree di ricerca di cui si occupa sono:

1) Tolleranza delle piante a stress

- Funzione della morfologia stomatica nella risposta allo stress salino;

- Funzione di ABA e prolina nella risposta allo stress salino.

- Impiego di specie selvatiche, ecotipi e piante transgeniche per la comprensione dei meccanismi di tolleranza;

- Elementi di tolleranza incrociata tra stress termico e salino.

- Funzione di molecole coinvolte nella tolleranza a stress biotici nella risposta allo stress salino.

2) Gestione della nutrizione minerale nelle specie orticole

- Gestione dinamica della nutrizione azotata tramite adozione di strumenti ottici

- Interazioni tra assorbimento di azoto e zolfo

- Strategie per la riduzione del contenuto in nitrati nei tessuti vegetali

3) sistemi colturali orticoli: bilanci energetici ed emissioni di CO2

- Analisi dei sistemi produttivi orticoli forzati e semiforzati dell’area mediterranea

- Creazione di database e studi di LCA (Life Cycle Assessment), mediante software specifici, per l’individuazione dei punti critici dei processi produttivi aziendali, caratterizzazione delle emissioni ed impatto ambientale dei sistemi adottati nelle aree mediterranee

4) Orticoltura urbana

- Orti fuori-suolo semplificati sono stati messi a punto per contesti urbani sia dei Paesi in Via di Sviluppo sia dei Paesi industrializzati. Gli studi hanno permesso di ottimizzare l’impiego di acqua e nutrienti (soluzioni nutritive) e dei substrati. Prime esperienze sono state svolte sul possibile inquinamento da metalli pesanti negli orti urbani.

Attività di progettazione

L’attività progettuale del dr. Orsini ha riguardato la preparazione e realizzazione delle seguenti proposte finanziate:

Nome progetto

Soggetto finanziatore

Anni

Identificativo progetto

Urban Green Train (Urban Green Education for Enterprising Agricultural Innovation

EU (Erasmus+ KA2)

2014-2017

2014-1-IT02-KA200-003689

HORTIS (Horticulture in Towns for Inclusion and Socialisation)

EU (LLP-Grundtvig)

2012-2014

526476-LLP-1-2012-1-IT-GRUNDTVIGGMP

Efficiente uso delle risorse per ridurre l'impiego di fertilizzanti azotati e ottimizzare le produzioni in sistemi orticoli integrati e conservativi

MIUR (PRIN 2008)

2010-2012

2008KL73BE_001

SustGreenhouse: The Sustainable Greenhouse

EU (Life+)

2009-2012

LIFE07 ENV/IT/000516

Greenhousing: promozione dell’orticoltura urbana per l’inclusione sociale in edilizia popolare pubblica della città di Bologna

Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna

2010-2015

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Il dr. Orsini ha svolto il ruolo di esperto per la valutazione di progetti H2020 per la Commissione Europea. Ha svolto attività di valutazione comparativa per la posizione di professore associato in orticoltura urbana presso la Swedish Agricultural University (SLU). È il referente dell’Università di Bologna per Hortivar, il database della FAO sulle performance varietali in orto-floro-frutticoltura. Ha realizzato consulenze in qualità di esperto per diverse organizzazioni internazionali coinvolte in progetti di sviluppo rurale o recupero ambientale in Peru, Kenya, Kossovo, Brasile, Myanmar, Costa d’Avorio, Capo Verde e Kazakhstan, sia per organismi internazionali (FAO), che per enti privati (Agip-KCO), ed ONG (Terre des Hommes, Cesvitem, Caritas, IPSIA, AES-CCC).

Partecipazione a gruppi di ricerca internazionali

È membro dal 2005 della Società Orticola Italiana (SOI) e, dal 2006, dell'International Society for Horticultural Sciences (ISHS). Coordina l’attività sperimentale sulle alofite selvatiche svolta da un gruppo di ricercatori delle università di Tebessa, Ouargla e M’sila (Algeria), e le attività di ricerca sui portainnesti per il melone tolleranti a stress salino con l’Università Corvinus di Budapest (Ungheria) e Ege di Izmir (Turchia), e dello studio dell’analisi del ciclo di vita (LCA) in orticoltura con la Universidad Autonoma de Barcelona e l’IRTA (Spagna).

Titolarità di brevetti

Il dr. Orsini è socio fondatore di Horticity srl (fondata nel 2006). Per il Dipartimento di Scienze Agrarie ha partecipato alla messa a punto del sistema “AUTOMATIC IRRIGATION SYSTEMS FOR LIVING WALLS” il cui brevetto è depositato con codice: 102016000104872.

Relazioni a congressi internazionali

Gestisce fluentemente, oltre alla lingua Italiana, le lingue Inglese, Spagnolo, Portoghese e Francese.

Ha partecipato a diversi convegni nazionali ed internazionali, ed è membro del comitato organizzatore della 2nd International Conference on Landscape and Urban Horticulture, che si è tenuto a Bologna dal 9 al 13 giugno 2009, nonché editor del relativo volume di atti. Ha tenuto le seguenti presentazioni plenarie all’apertura dei convegni:

  • Urban agriculture in Arid Environments, presso il convegno “Allotment gardens in European Cities”, tenutosi a Thessaloniki (Grecia), 17-19 marzo 2016.
  • Abiotic stress tolerance in vegetable crops, presso il convegno: “La Preservation et la Mise en Valeur de l’Ecosysteme Steppique”, tenutosi a M’sila (Algeria), 14-16 marzo 2010.

È referee del Journal of Experimental Botany, Journal of Plant Physiology, Acta Physiologiae Plantarum, Environmental and Experimental Botany e del Journal of the Sciences of Food and Agriculture, e membro del comitato editoriale di diversi volumi di ACTA Horticulturae.

Premi e riconoscimenti

Dal 2014 ha ricevuto l’abilitazione nazionale da professore associato. Nel 2010 ha vinto il “Premio SOI Giovani Ricercatori” per il valore scientifico della pubblicazione “Systemin-dependent salinity tolerance in tomato: evidence of specific convergence of abiotic and biotic stress responses” (Orsini et al., 2010. Physiologia Plantarum 138:10-21). Ha vinto come Early Stage Researcher due Short Term Scientific Missions nell’ambito dei progetti COST “Urban Agriculture Europe” e “Allotment Gardens in European Cities”.