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Ezio Mesini

Full Professor

Department of Civil, Chemical, Environmental, and Materials Engineering

Academic discipline: CEAR-02/D Hydrocarbons and Underground Fluids

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Febbraio 2026: MESINI presenta al Parlamento la Relazione 2025 del Comitato offshore

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L’attività del Comitato per sicurezza delle attività minerarie in mare nel settore degli idrocarburi è proseguita nell'anno 2025 nel rispetto delle sue funzione di regolamentazione, ispezione e controllo degli impianti industriali petroliferi installati nei mari italiani. Si tratta di 145 impianti di varie tipologie, di cui 18 relativi alla produzione (presente o passata) di olio e i rimanenti 127 relativi alla produzione (presente o passata) di gas.

In particolare la Relazione 2025 , dopo avere descritto il quadro generale entro cui opera il Comitato, riporta l’attività svolta, descrivendo: (1) gli impianti esistenti; (2) gli impianti in dismissione mineraria); (3) le ispezioni effettuate anche congiuntamente dalle amministrazioni componenti il Comitato; (4) i dati relativi agli incidenti occorsi; (4) l’attività in collaborazione con la Commissione europea; (5) Sintesi cumulativa degli ultimi 10 anni (2016 -2025) dei dati relativi alle ore effettive lavorate, produzioni, ispezioni, e incidenti); (6) Prospettive future.

SINTESI ATTIVITA’

  • DOCUMENTI DI CONSULTAZIONE TRIPARTITA. Sono stati definiti e sottoscritti - unitamente ai Rappresentanti degli Operatori (Eni, EniMed ed Energean) ed ai Rappresentanti Sindacali ( FILTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC) – i“Documenti di Consultazione Tripartita” che regolano la formazione di standard e strategie in materia di prevenzione degli incidenti gravi. In particolare i Rappresentanti delle Organizzazioni sindacali concordano nel ritenere i Documenti di Consultazione sottoscritti molto bene strutturati ( anche alla luce delle riflessioni che hanno avuto modo di esprimere e di vedere recepite da parte degli Operatori) rispondendo a quanto la norma prevede. Invitano ad una applicazione che vivifichi la partecipazione dei lavoratori e in particolare delle sue rappresentanze, che non sia solo atto formale, ma sostanziale nella costruzione di una condizione di più alta sicurezza. Inoltre, i Rappresentanti delle Organizzazioni sindacali richiedono tuttavia di verificare la formazione del personale e avere una maggiore attenzione per la valutazione delle aziende contrattiste e/o in appalto in particolare sui livelli di competenze richiesti (anche in fase di emergenza) confrontandoli con quelli presenti presso l’azienda committente ivi compresi l’analisi del cantiere dal punto di vista della salute e sicurezza anche nella fase di preparazione del lavoro
  • A livello Europeo si continua ad attendere la annunciata revisione della Direttiva Europea 2013/30/EU.La Commissione intende dare seguito a tre ambiti: (1) la responsabilità, le garanzie finanziarie e la gestione delle domande di risarcimento; (2) la dismissione degli impianti, comprese le questioni relative alla loro rimozione o permanenza in situ, e il seguito da darvi; (3) il riconoscimento reciproco degli impianti di perforazione mobili nell'UE.
  • Un tema di rilevanza futura per l'attività del Comitato sarà quello legato alla dismissione degli impianti offshore che giunge a valle delle "Linee Guida nazionali per la dismissione mineraria delle piattaforme per la coltivazione di idrocarburi in mare e delle infrastrutture connesse" (DM Mise 15 febbraio 2019, ai sensi dell'art. 25 comma 6, del decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104). Al riguardo, già alcune decine di piattaforme e infrastrutture sono state dichiarate da dismettere minerariamente.
  • Nel corso del 2025 è stata prodotta la revisione delle Linee Guida per la redazione della Relazione sui Grandi Rischi (RGR). A breve termine dovrà essere prodotto un aggiornamento di tali Linee Guida.

SINTESI DATI 2025 (Produzione, Incidenti e Infortuni)

  • INCIDENTI E INFORTUNI. Nel 2025 nel settore upstream offshore, sono stati registrati: 1 incidente grave (collisione di un motopeschereccio con una piattaforma), 7 infortuni (dei quali 3 gravi) e nessun infortunio fatale.
  • Numero totale di ore lavorative effettive e ore di manutenzione in mare per tutti gli impianti: 4.094.546 h (per confronto anno 2024: 3.992.520 h, 2023: 3.011.307 h,2022: 2.304.770 h, 2021: 2.240.788 h, 2020: 1.947.435 h, anno 2019: 2.710.426 h, anno 2018: 3.669.101 h, anno 2017: 3.045.243 h);
  • Numero di persone occupate 5993, ore di manutenzione correttiva 151.646, ore di manutenzione totale 624.963;
  • Produzione totale: 1,78 MTEP (per confronto anno 2024: 1,61 MTEP, 2023: 1,65 MTEP, 2022: 1,78 MTEP, 2021: 1.90 MTEP, 2020: 2.42 MTEP, anno 2019: 2.85 MTEP, anno 2018: 3,311 MTEP, anno 2017: 4,217 MTEP);Produzione di petrolio a mare: 0,31 MTEP (per confronto anno 2024: 0,39 MTEP, 2023: 0,38 MTEP, 2022: 0,43 MTEP, 2021: 0,43, 2020: 0.44 MTEP, anno 2019: 0.45 MTEP, anno 2018: 0,54 MTEP, anno 2018, 2017: 0,72 MTEP); Produzione di gas a mare: 1,75 GSMC(per confronto anno 2024: 1,45 GSMC, 2023: 1,50 GSMC,2022: 1,76 GSMC, 2021: 1,87 GSMC, 2020: 2,42 GSMC, anno 2019: 2,93 GSMC, anno 2018: 3,38 GSMC, anno 2017: 4,27 GSMC).

SINTESI DATI 2015-2025 (Produzione, Incidenti e Infortuni)

Viene qui riportata una sintesi cumulativa degli ultimi 11 anni (2015 -2025) dei dati relativi alle produzioni e incidenti.

La produzione totale di petrolio equivalente abbia registrato una continua diminuzione (pari a circa il 60%), passando dalle 4.57 MTEP del 2015 alle 1.78 MTEP del 2025.

Per gli anni dal 2016 al 2025, viene considerato il “Lost Time Injury Frequency” (LTIF) che misura il numero di eventi incidentali mortali e non mortali avvenuti in un periodo di esposizione convenzionale di 1.000.000 di ore (UNI EN 7249:2007). L’andamento di LTIF nel periodo considerato (2016-2025) evidenzia che, ad eccezione di alcuni anni in cui si sono verificati diversi infortuni, LTIF è generalmente costante nel tempo, nonostante le variazioni del numero di ore lavorate. Il valore medio di LTIF nel periodo di 10 anni è 2,0. In altre parole, mediando i valori degli eventi incidentali sul monte ore lavorato negli ultimi 10 anni (2016-2025) di attività offshore, emerge che per ogni milione di ore lavorate sono occorsi 2 incidenti.

Componenti del Comitato

Ezio Mesini (Presidente)

Marilena Barbaro (MASE – DG FTA)

Giuseppe Berutti Bergotto (Marina Militare), sino ottobre 2025

Fabio Gregori (Marina Militare), da novembre 2025

Giampietro Boscaino (Vigili del Fuoco)

Nicola Carlone (CP-Guardia Costiera), sino a settembre 2025

Sergio Liardo (CP-Guardia Costiera), da ottobre 2025

Francesco Tomas (MASE – DG TBM)

 

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