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Enrico Pitozzi

Ricercatore a tempo determinato tipo b) (senior)

Dipartimento delle Arti

Settore scientifico disciplinare: L-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO

Avvisi

NORME REDAZIONALI TESI

NORME REDAZIONALI TESI

1. Invio dell’elaborato

I contributi devono pervenire in un formato compatibile con Word (.DOC o .RTF) e corredati dalle seguenti indicazioni: recapiti dell'autore (struttura di appartenenza ed e-mail), eventuale indicazione di pagine web personali.

Apparati iconografici (immagini, foto, grafici, tabelle...)

Qualora il contributo preveda un corredo di immagini, queste devono essere allegate separatamente al testo consegnate in formato JPG con risoluzione 300 DPI e dimensione 10x12.

Anche eventuali tabelle devono essere consegnate in formato immagine come sopra.

Le immagini sono stampate in b/n. L’autore è tenuto a indicare la collocazione delle immagini in corpo al contributo indicando tra parentesi il nome del file corrispondente (preferibilmente con numerazione progressiva).

Le didascalie delle immagini verranno fornite a parte in un documento Word (.DOC o .RTF).

Si precisa che le foto saranno stampate in carta uso mano.

2. Impostazione del testo

Titolatura (intestazione e paragrafi)

Autore: centrato, grandezza 14

Titolo: separato dal nome dell’autore da un a capo; centrato, maiuscolo, grassetto, grandezza 12 (anche eventuali sottotitoli, che vanno mandati a capo)

Titoli dei paragrafi: giustificati a sinistra, con un rientro di un colpo di tabulatore ( –>| ) dal margine, in grassetto; separati da due a capo dal testo che precede e uno che segue; senza punto finale.

Sottoparagrafi: giustificati a sinistra, con un rientro di un colpo di tabulatore ( –>| ) dal margine, in grassetto e corsivo; separati da un a capo dal testo che precede (nessun a capo dal testo che segue); senza punto finale.

Eventuale numerazione dei paragrafi e sottoparagrafi va indicata con numeri arabi (seguita da un punto).

Testo

Il testo deve essere redatto in font Times New Roman 12, le note in corpo 10, le citazioni rientrate in corpo 11.

L’interlinea sarà sempre singola con rientro a sinistra di un colpo di tabulatore (–>|) per ogni capoverso.

Indicazioni e orientamenti generali per la redazione del testo

Corsivo e grassetto: si raccomanda di limitare l'utilizzo del corsivo all'interno del testo mentre è da evitare l'uso del grassetto se non previsto dalla fonte originale della citazione.

Il corsivo va utilizzato per: titoli (di opere, articoli, etc.), parole straniere non entrate nell'uso corrente in italiano, espressioni di cui si vuole rilevare un uso ampio o per espressioni idiomatiche, termini che si intende evidenziare.

Le singole parole o le brevi locuzioni scritte in lingua diversa da quella usata nel testo vanno in corsivo, a meno che non si tratti di citazioni (che vanno virgolettate) o di termini entrati nell’uso corrente.

Trattini brevi e lunghi: occorre apporre uno spazio prima e dopo il trattino lungo o didascalico, usato per le frasi incisive («dal momento che – come sappiamo – lo sviluppo ecc.»); mentre con il trattino breve utilizzato per parole composte, intervalli di pagine, di data, di anno etc. non si spazia (1348-1350; sud-ovest).

Maiuscolo: si suggerisce di limitare al massimo l’uso delle maiuscole.

Numeri: si suggerisce di limitare, nel testo e nelle note, l'uso delle cifre arabe, che, di norma, sono utilizzabili per le date (giorni e anni: es.: 20 settembre, 1983, '83) e per i numeri di pagina. In tutti gli altri casi è opportuno scrivere la cifra in lettere (es.: Novecento o XX secolo, venticinque anni, anni Cinquanta, etc.). Nel caso in cui si utilizzino numeri romani vanno scritti in caratteri maiuscoli.

Virgolette:

- basse («»): per citazioni, richiami di brani citati, nomi di riviste;

- alte (“”): per modi di dire e neologismi, discorso diretto, citazioni interne;

- per citazioni interne a citazioni si usano prima le virgolette alte e poi se necessario gli apici.

- uncinate (< >): per integrazioni di dati dovute a congetture dell’autore.

Citazioni

Tutte le citazioni devono riportare chiaramente la fonte, in nota a piè di pagina (si veda il paragrafo Note).

La citazione non si apre e non si chiude tra puntini di sospensione. Inizia con la minuscola o con la minuscola a seconda delle esigenze dell’autore.

Parti dei brani omesse sono da indicarsi con tre punti tra parentesi quadre […]. Prima o dopo le parentesi va sempre indicato un segno di interpunzione (salvo che l'omissione sia molto breve e il testo dunque continuo).

Qualora si debba integrare il testo di una citazione, l’integrazione si dà in tondo tra parentesi quadra. Es.: «la sua [di Heidegger] interpretazione»

Citazioni brevi (inferiori alle 2 righe): restano incluse nel testo, accompagnate dalle virgolette caporali (« ») e in tondo indipendentemente dalla lingua della citazione (ed eventualmente utilizzando le virgolette alte “”, in caso di citazione interna alla citazione).

Citazioni lunghe (oltre le 2 righe): la citazione va separata dal testo con un a capo sia precedere che a seguire, rientrata a sinistra con margine di 1 cm. e redatta in corpo minore (11 pt), senza virgolette e senza puntini di sospensione iniziali e finali.

Citazione da testi poetici e drammatici

I versi tratti da brani poetici vanno separati da slash (/) senza andare a capo, tra un verso e un altro.

Citazione da interviste

Dopo avere indicato per esteso, nel testo, i nomi dell'intervistatore e dell'intervistato, se si vogliono riportare brani dall'intervista, nel testo o in nota, si debbono indicare le iniziali di nome e cognome dell'intervistatore e dell'intervistato, seguite de due punti e trattino ": -". La domanda dell'intervistatore va in tondo, la risposta in corsivo (ad es. Massimo Melchioni intervista Giovanni Damiani: M. M.: - Quando ha iniziato la sua carriera? D. D.: - Dopo la laurea…).

Traduzioni

Se il volume originariamente scritto in lingua straniera presenta una traduzione italiana pubblicata, si cita direttamente la traduzione italiana indicando poi in nota i riferimenti bibliografici (si vedano gli esempi nella sezione 3. Indicazioni bibliografiche).

Nel caso l'autore debba farsi carico della traduzione, qualora non esista una traduzione italiana accreditata del brano citato in lingua straniera, l'intervento va segnalato in nota tramite la formula: “trad. di chi scrive” (se tale condizione si ripete all'interno del contributo, è sufficiente segnalarlo una sola volta, alla prima occorrenza, con la formula: “se non altrimenti specificato, le traduzioni sono a cura di chi scrive”).

Note

I rimandi di nota vanno posti in apice prima del segno di interpunzione. Non si devono lasciare spazi tra la parola e il richiamo di nota.

Le note a piè di pagina vanno redatte in corpo minore (10 pt) con numerazione progressiva lungo tutto l'articolo.

Nei rinvii bibliografici, utilizzare la forma “Cfr.” e non “Si veda” o “Vedi”.

Numeri di pagina: per indicare la pagina singola si usa “p.” accompagnato dal numero della pagina; per più pagine si usa “pp.” accompagnato dai numeri delle pagine che segnalano l'intervallo in questione, separati da un trattino breve (senza spaziatura), ad es. pp. 25-37. Per indicare interi paragrafi/capitoli usare “pp.” accompagnato dal numero della prima pagina citata, seguito da “ssg.” (senza spaziatura).

Ricorrenze bibliografiche: per le ripetizioni di un riferimento bibliografico in nota seguire il seguente criterio: Nome (iniziale puntata) e Cognome dell'autore, Titolo abbreviato in corsivo, cit., p. o pp.

Se la ricorrenza in nota è consecutiva e uguale alla precedente si utilizza la formula “Ibid.” in corsivo; se si fa riferimento alla medesima pubblicazione ma a un diverso numero di pagina, si utilizza la formula “Ivi” in tondo, seguita dalla virgola e dal/i numero/i di pagina/e.

Se ricorre in immediata successione il nome di uno stesso autore, utilizzare le seguenti formule: “Id.” quando si ripete un nome maschile singolare; “Ead.” nel caso di nome femminile singolare; “Iid.” nel caso di più nomi maschili; “Eaed.” nel caso di più nomi femminili (si ricorda che tali formule rimandano all'ultimo/i nome/i non compresi all'interno di un titolo).

3. Indicazioni bibliografiche

Le indicazioni bibliografiche vanno esplicitate esclusivamente nelle note al testo, a piè di pagina; non è possibile inserire una bibliografia alla fine del contributo.

Monografie

- Nome (puntato) e Cognome dell'autore, seguiti da una virgola (se l'autore ha due o più nomi non utilizzare la spaziatura fra le iniziali; se gli autori sono più d'uno: in caso di due autori vanno separati dalla congiunzione “e”; in caso di tre, per la separazione si utilizza la virgola e la congiunzione “e” per gli ultimi due nomi; se sono più di tre, si scrive il nome del primo autore seguito dalla formula “et al.” in corsivo).

- Titolo e sottotitolo in corsivo, seguiti da una virgola.

- Eventuali curatele/traduzioni della monografia: utilizzare, dopo il titolo, la formula “a cura di”, seguita dal Nome (puntato) e Cognome del curatore; in caso di traduzioni aggiungere la formula “trad.”.

- Indicazioni editoriali: città (se sono più d'una separare con trattino breve, senza spaziatura), editore / tipografo, anno, separati da virgola.

- Ogni informazione ulteriore necessaria va posta fra parentesi tonde alla fine del rinvio bibliografico; i diversi ordini di informazioni integrative vanno separati da punto e virgola. Es. “(e-book; nuova ed. rivista e aggiornata).”

Es.: M. De Marinis, Capire il teatro. Lineamenti di una nuova teatrologia [1988], Roma, Bulzoni, 2008 (nuova ed. rivista e aggiornata; 1a ed. La casa Usher).

Es.: F. Ruffini, La Calandria. Commedia e festa nel Rinascimento [1987], Imola, Cue Press, 2015 (e-book; 1a ed. Il Mulino).

Es.: E. Fischer-Lichte, Estetica del performativo. Una teoria del teatro e dell'arte, a cura di T. Gusman, Roma, Carocci, 2014 (Ästhetik des Performativen, Frankfurt am Main, Suhrkamp, 2004).

Curatele, atti di convegni e cataloghi di mostre

- Nome (iniziale puntata) e Cognome del curatore, seguito dalla formula “a cura di” fra parentesi (o corrispettivo equivalente in caso di edizione in lingua straniera).

- Titolo in corsivo della pubblicazione.

- Eventualmente, la dicitura “atti del convegno” o “catalogo della mostra” (e ulteriori indicazioni), seguiti fra parentesi dal luogo e le date in cui si è svolta la manifestazione.

- Indicazioni editoriali come per le monografie.

Es.: F. Cruciani e C. Falletti (a cura di), Civiltà teatrale del XX secolo, Bologna, Il Mulino, 1986.

Es.: G. Ferroni (a cura di), La semiotica e il doppio teatrale, atti del convegno Testo, comunicazione, spettacolo. Il doppio teatrale (Arcavacata di Rende, 13-16 settembre 1979), Napoli, Liguori, 1981.

Contributi in volume

- Seguire i criteri indicati nel paragrafo “Monografie” e l'esempio sottostante:

Es.: C. Falletti, Dal punto di vista della cultura teatrale: trasmissione, improvvisazione, re(l)azione, in Ead. e G. Sofia (a cura di), Nuovi dialoghi tra teatro e neuroscienze, Roma, Editoria & Spettacolo, 2010, pp. 13-26.

Articoli in rivista

- Seguire i criteri indicati nel paragrafo “Contributi in volume” e gli esempi sottostanti:

Es.: F. Ruffini, Analisi contestuale della Calandria nella rappresentazione urbinate del 1513. 1. Il luogo teatrale, in «Biblioteca Teatrale», VI, 1976, nn. 15-16 (L'invenzione del teatro. Studi sullo spettacolo del Cinquecento, a cura di F. Cruciani), pp. 70-139.

Es.: M. Consolini, Le riviste del Novecento fra processi di creazione e processi di ricezione, in «Culture Teatrali», <V>, 2003, nn. 7-8 (Storia e storiografia del teatro oggi. Per Fabrizio Cruciani), pp. 275-281.

Es.: F. Marotti, Memorie dal sottosuolo: il Teatro Ateneo dagli anni '60 ai primi anni '80, in «Biblioteca Teatrale», n.s., <XLI>, 2012, nn. 101-103 (Memorie dalle cantine: teatro di ricerca a Roma negli anni '60 e '70, a cura di S. Carandini), pp. 49-55.

Siti web

Nel caso di rinvio a siti internet o di documenti tratti da internet: dopo il nome dell'autore e il titolo (vedi paragrafo Articoli in rivista), segue in tondo – preceduto da virgola – l'indirizzo web della home page del sito internet consultato, anche qualora si intenda citare uno specifico documento o contributo (non si riporta l'url esteso della singola pagina web). Fra parentesi tonde, è poi necessario specificare la data dell’ultima consultazione.

Es.: O. Ponte Di Pino, Il teatro 2.0 al tempo di Facebook, 14 luglio 2010, www.ateatro.it (ultima consultazione: 25 ottobre 2015).

Pubblicato il: 26 febbraio 2020