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Elena Cervellati

Professoressa associata

Dipartimento delle Arti

Settore scientifico disciplinare: L-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO

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Avvertenze preliminari per la redazione della tesi di laurea

AVVERTENZE PRELIMINARI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

La scrittura di una tesi di laurea è un esercizio di redazione di un saggio scientifico. Breve, quello da redigere per la laurea triennale, di più ampio respiro quello della magistrale.

Ogni studente ha avuto modo, nel suo corso di studio, di leggere e studiare saggi e libri esito di studi e ricerche appartenenti agli ambiti della musicologia, dell'etnomusicologia, della teatrologia o ad altri ambiti disciplinari. La tesi di laurea non deve avere un’impostazione diversa: il tono e le argomentazioni non sono quelli della narrativa, e neanche giornalistici. Occorre argomentare compiutamente e rigorosamente, e documentare tutto quel che si scrive, utilizzando le note a piè di pagina per i rimandi bibliografici. Ogni informazione di cui si riferisce nella tesi va documentata nelle note: occorre dar conto della fonte, sia essa orale o scritta.

Se non strettamente necessari vanno evitati i personalismi (“mi ha molto interessato...”; “mi ha affascinato...”), anche mascherati (“è affascinante...”).



Scelta dell’argomento

In primo luogo occorre individuare un argomento adatto a una trattazione scientifica, iniziare a indagarlo, leggere la letteratura critica esistente sull’argomento. Quanto più un argomento è circoscritto tanto più facilmente si evitano discorsi generici e approssimazioni, e tanto meglio si riesce ad approfondire le questioni trattate. Non ha senso proporre tesi aventi per argomento contenuti vaghi o troppo ampi (“L’improvvisazione”, “La musica e l’estasi”, “La musica dell’India del Nord”, “L’opera cinese”, “Il teatro in Giappone”), confronti tra oggetti diversi e sui quali non si ha ampia competenza (“L’improvvisazione nella musica barocca e nel jazz”, “Il blues e la musica africana”, “Il grande attore e il teatro di regia”, “Gli attori comici e la commedia dell’arte”.

Per avere contezza di come si individua e si tratta un argomento circoscritto si può fare riferimento a saggi pubblicati su scientifiche come, ad esempio, «Culture musicali», «Ethnomusicology», «Il Saggiatore Musicale», «The Galpin Society Journal», «Acting Archives Review», «Culture Teatrali», «Teatro e Storia».

Dopo aver individuato un argomento, lo si può proporre al docente di riferimento, accludendo una bibliografia (e specificando quali testi sono stati già letti, tra quelli elencati, e quali invece non sono ancora stati letti ma si ritiene utile consultare) e un progetto di lavoro con una proposta di indice, dai quali si ricavi con chiarezza lo stato dell’arte sull’argomento e l’avanzamento rispetto ad esso che la tesi può comportare.

Argomento essenziale del lavoro deve essere l'oggetto specifico dell'attenzione del ricercatore (si tratti di un repertorio, uno strumento musicale, il ruolo della musica o dell’azione teatrale, il processo creativo, il lavoro registico in un contesto rituale, produttivo o altro), non il rapporto personale che ha reso possibile la ricerca.



Modalità di lavoro

Modalità specifiche e tempi di presentazione dell’argomento, scadenze per la correzione di parti dell’elaborato e della tesi finita vanno concordate con i singoli docenti. In termini generali, e fatta salva la possibilità che singoli docenti decidano altrimenti, l’argomento della tesi va concordato, indicativamente, almeno dodici mesi prima della sessione di laurea. Si devono presentare al relatore e al correlatore con regolarità e con congruo anticipo le varie parti della tesi, dall’inizio del lavoro di redazione fino al suo compimento. Il lavoro finito va consegnato al relatore (e, per le tesi di Laurea magistrale, al correlatore) almeno una settimana prima della data stabilita dal Corso di laurea per l'upload della tesi.


Nel momento di accettazione della tesi il laureando si rende personalmente responsabile di tutto quanto concordato con il docente, nonché dell’originalità del proprio elaborato.

Si ricorda che il plagio costituisce reato: lo studente deve essere consapevole delle conseguenze che possono derivare dall’individuazione da parte del relatore, del correlatore o di ogni membro della commissione di laurea, di copiature di parti più o meno ampie dell’elaborato.



Norme redazionali

Ogni relatore di tesi indicherà al laureando opportune norme redazionali e bibliografiche da seguire.