Indicazioni per le tesi di laurea
Nella redazione della tesi è preferibile privilegiare la qualità alla quantità. È quindi sempre preferibile un lavoro di analisi a uno ricostruttivo. La richiesta di una tesi solo compilativa deve dunque essere discussa col professore prima dell'assegnazione del titolo.
Si sconsiglia di affrontare casi relativi a fatti solo di cronaca o mediatici, senza alcun risvolto giuridico o giurisdizionale evidente.
Si sconsiglia inoltre la scelta di casi relativi fatti avvenuti all’estero, visto che la loro trattazione implica la conoscenza di quegli ordinamenti.
Per le tesi dei corsi di laurea triennali, pur rimandando alle indicazioni puntuali di ciascun corso di Laurea, si prevede un testo di massimo 60.000 battute, in cui si approfondisce un tema determinato e limitato, un caso, una sentenza.
Per le tesi dei corsi di laurea magistrali o di specializzazione, pur rimandando alle indicazioni puntuali di ciascun corso di Laurea, 100 – 150 cartelle (ognuna di circa 1800 battute, 30 righe per 60 colonne) possono essere sufficienti se offrono una approfondita e completa elaborazione.
Una volta concordato con il docente l’argomento della tesi
- la candidata o il candidato verranno assegnati a una collaboratrice o un collaboratore, se il lavoro non viene seguito direttamente dal docente;
- si inizia la ricerca bibliografica, lo studio dei testi. Questa parte è la più importante e facilita la successiva stesura della tesi;
- la candidata o il candidato producono come prima cosa un indice dettagliato del lavoro che va approvato da chi segue il lavoro e dal docente stesso;
- a questo punto inizia la scrittura;
- ogni capitolo viene consegnato a chi segue la stesura della tesi, e da questi approvato;
- la presentazione della domanda di laurea deve essere concordata con chi segue il lavoro. In ogni caso il docente si riserva la possibilità di non approvare il lavoro;
- ogni elaborato è sottoposto dal docente a verifiche sulla originalità del testo, per evitare casi di plagio.
- è data a tutte e tutti la possibilità di discutere pubblicamente l’elaborato finito con il docente. In questo caso saranno comunicate alle candidate e ai candidati le date di consegna - necessariamente anticipata – del lavoro e di discussione collettiva;
- se si sceglie di non sostenere la discussione di cui al punto precedente, l’elaborato completo va inoltrato al docente 15 giorni prima della data ultima di consegna alle segreterie.
RICERCA DEL MATERIALE
Per il reperimento del materiale si consiglia di
- iniziare dai trattati o dalle voci delle enciclopedie giuridiche (es. M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Sesta edizione, Bologna, il Mulino, 2024 o Trattato di Diritto Amministrativo a cura di S. Cassese, Milano, Giuffrè, 2003)
- utilizzare le banche dati messe a disposizione da Alma Mater: https://sba.unibo.it/it/almare/servizi-e-strumenti-almare/ezproxy/connessione-da-remoto
- non considerare esaustive le ricerche sul web
- di dichiarare se ci si è avvalsi dell’ausilio di algoritmi di Intelligenza Artificiale e in quali parti, avendo cura di verificare le informazioni in tal modo prodotte
FORMATTAZIONE
La redazione della tesi dovrà essere standardizzata secondo le seguenti prescrizioni ovvero:
- font Times New Roman o Arial.
- corpo del testo di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo 10);
- margini destro-sinistro e superiore-inferiore di 2,5 cm;
- interlinea 1,5 cm;
- la pagina è di 32 – 35 righe;
- ogni riga è di 65 – 70;
- la scrittura deve essere in recto e verso;
- la copertina è in cartoncino leggero chiaro.
Le pagine vanno numerate.
NOTE
Molto importante è la redazione delle note che vanno utilizzate per fornire una efficace sintesi delle opinioni dottrinali sul tema, evitando di appesantire il testo della tesi.
Ogni citazione del pensiero dell’autore va riportata tra virgolette e deve essere a questi direttamente imputata.
Le note vanno sempre composte a piè di pagina. La numerazione delle note è progressiva per l’intero elaborato
Nel richiamare le opere che si sono consultate sono opportuni accenni valutativi e descrittivi del contenuto, come “testo fondamentale in questa materia risulta….” “per una analisi più approfondita della materia...”, o anche solo “si veda…” o “cfr…”.
Le note vanno così strutturate:
a) per i volumi:
autore (Nome puntato, Cognome), titolo dell’opera (in corsivo), città dell’edizione, casa editrice, anno di pubblicazione, pagine di riferimento.
Es. D. Donati, Città strategiche. L’amministrazione dell’area metropolitana, Milano, FrancoAngeli, 2023, p. 36 (o p. 36 e ss. se la citazione occupa più pagine, o se si cita l’intero volume).
Nel caso di opere già citate nella trattazione è possibile far seguire al nome dell’autore la dicitura op. cit. e l’indicazione delle pagine
Es. D. Donati, op. cit, p. 72
Nel caso di testi scritti a più mani ma curati da un solo autore bisogna citare sia l’autore che il curatore oltre che entrambi i titoli:
Es. D. Donati, Architetture e tendenze delle autonomie territoriali in Europa, in E. Carloni, F. Cortese (a cura di), Diritto delle autonomie territoriali - Seconda edizione, Milano, Wolters Kluwer, 2025, p. 185.
b) per le riviste:
autore (Nome puntato, Cognome), titolo del saggio, nome della rivista in cui appare, numero del fascicolo, anno di pubblicazione, pagine di riferimento
Es. G.U. Rescigno, Principio di sussidiarietà orizzontale e diritti sociali, in Diritto Pubblico, Anno VIII n. 1, 2002, p. 27. (o pp. 27 e ss. se la citazione occupa più pagine, o se si cita l’intero saggio).
c) per saggi in pagine web: autore, titolo del saggio, pagina web, pagine di riferimento
Es. G. Arena, il principio di sussidiarietà orizzontale nell’art. 118 u.c. della Costituzione in “indirizzo del sito”
BIBLIOGRAFIA
È doverosa una esposizione secondo la tipologia dell’opera consultata secondo lo schema:
- Volumi
- Articoli
- Altro materiale, in cui vanno inseriti i documenti, il “materiale grigio” (circolari, piani, ecc.), le eventuali pagine web consultate.
Nel caso lo studente abbia fatto ampio uso di riferimenti in rete specificarli nella sezione Sitografia.
L’indicazione della bibliografia deve essere ordinata alfabeticamente per autore per tutto il materiale, e autore per autore in ordine cronologico.
Es.
Cassese S, titolo opera consultata…
Donati D., titolo opera consultata…
CRITERI PER LA CITAZIONE DELLE NORME
Le norme devono essere citate secondo i seguenti criteri:
Nella prima citazione, gli estremi completi
Es.: legge 14 dicembre 2000, n. 376 (e non legge n. 376 del 14 dicembre 2000)
Nelle seguenti citazioni, in via abbreviata
Es.: legge n. 376 del 2000 oppure l. 376 del 2000.
Non è necessario citare il titolo della legge o la collocazione nella gazzetta ufficiale nella trattazione.
Nel caso in cui venga citato anche l’articolo o il comma di un testo normativo, deve essere utilizzata la seguente formula:
art. 22, comma 2, della legge n. 376 del 2000
L’eventuale lettera di un articolo va composta in corsivo: ad esempio art. 3, comma 4, lett. b) della legge..
ALLEGATI
Qualora si sia utilizzato materiale originale o documentazione specifica, si ammette l’inserimento in allegato di tali materiali e documenti al termine del lavoro, in appendice.
È assolutamente sconsigliato allegare materiale di ampia conoscenza o facile reperibilità(leggi innanzitutto).