Foto del docente

Daniele Donati

Professore associato

Dipartimento di Filosofia e Comunicazione

Settore scientifico disciplinare: IUS/10 DIRITTO AMMINISTRATIVO

Temi di ricerca

Parole chiave: Città metropolitane e Pianificazione strategica Società dell'Informazione ed E-Government Diritto dei Beni e delle attività culturali Il principio di Sussidiarietà orizzontale Diritto Sanitario e dei Servizi sociali Diritto dell'informazione e dell'informazione pubblica

1. Dopo essere stato membro del PRIN “ Istituzioni democratiche e amministrazioni d'Europa: coesione e innovazione al tempo della crisi economica”, mi sono occupato in particolare del tema relativo alle trasformazioni che si sono avute, in questi anni, nella amministrazione regionale e locale. Il mio lavoro si è concentrato sulle forme dell'Area Vasta, delle Città metropolitane e della funzione di Pianificazione Strategica. Per la fine del 2018 sono previste la pubblicazione di due volumi (con Franco Angeli e Il Mulino) e di una serie di saggi in materia.

Nel merito, nonostante le molte critiche, ritengo che l'obiettivo della riforma Delrio (l. 56/2014) intenda dar vita ad una integrata e coerente riforma del governo locale che risponda alla necessità della società, dell'ambiente e dell'economia di avere nuove istituzioni con piena autonomia e responsabilità diretta nella programmazione e nello sviluppo dei servizi essenziali (scuola, salute) del trasporto, dell'innovazione e della ricerca, di nuova impresa, di manutenzione del territorio, ecc.

Ciò che intendo approfondire è dunque

- il nuovo sistema di governance territoriale;

- la riorganizzare delle funzioni e dei ruoli sul territorio tra gli enti locali e l'area vasta;

- la funzione di pianificazione strategica come elemento distintivo dei nuovi enti.

 

2. Ho in corso la scrittura di un volume sull'amministrazione digitale in Italia, per un progetto editoriale già approvato dall'editrice il Mulino.

 

3. Dopo aver pubblicato due lavori (un saggio in volume e un contributo al lavoro sui 150 anni dall'unificazione amministrativa dell'Italia) in materia, ho iniziato a studiare il tema della produzione culturale e della sua valutazione.Inoltre è prevista per il 2019 la pubblicazione di un manuale (con R. Bin e G. Pitruzzella) sul Diritto Pubblico dei Beni e delle Attività culturali.


4. Il mio lavoro sul tema delle relazioni tra istituzioni pubbliche e privati si è concluso con la pubblicazione di un lavoro monografico “Il paradigma sussidiario”, pubblicato nel 2013 da Il Mulino. Il volume mira a determinare la portata della norma di cui all'art. 118, 4° comma Cost. e a definire i suoi effetti sul sistema amministrativo, attraverso una considerazione attenta anche delle dinamiche relative agli interessi pubblici, generali e collettivi.

Nel merito, nei dodici anni trascorsi dalla sua costituzionalizzazione, non c'è stato probabilmente nessun altro principio allo stesso tempo più citato e meno definito della sussidiarietà orizzontale.

Richiamato con insistenza nel discorso corrente quando si discute delle relazioni tra amministrazione e autonomia privata, il principio appare invece rarissimamente nella legislazione statale, mentre in quella regionale viene di volta in volta messo in connessione con finalità e interpretazioni anche molto differenti fra loro, ed è sempre tenuto ben distinto dalla declinazione in verticale della sussidiarietà, rivelatasi fin qui molto più fertile.

Il mio studio cerca di costruire una lettura obiettiva e giuridicamente solida del principio di sussidiarietà che consenta di passare dalla sua mera (e spesso inappropriata) enunciazione ad una (finora pochissimo tentata) piena implementazione. Partendo dal dibattito filosofico e dalle suggestioni presenti nei Trattati europei, si giunge a scomporre il testo dell'art.118, 4° comma Cost. e a ricomporlo, anche grazie all'analisi delle dinamiche degli interessi giuridicamente rilevanti, in un quadro che mira ad essere sia di riflessione teorica, sia di concreta utilità nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni pubbliche. Un archetipo dunque, un paradigma, capace di accogliere una molteplicità di fenomeni, tutti possibili, sulla base di precisi presupposti, e di escluderne altri (come la governance o la democrazia partecipativa) spesso confusi o intrecciati con la sussidiarietà che, configurandosi come una relazione di natura non antagonista tra istituzioni e forze attive nella società, trova la propria chiave in una sintesi, inedita, di solidarietà e libertà individuale.

 

5. Ho pubblicato la seconda edizione del manuale di Diritto pubblico del welfare, del quale sono autore della seconda parte, dedicata agli ambiti sanitario e sociale (la prima parte è di Roberto Bin e Giovanni Pitruzzella).

Il testo include un'analisi de

-         Le basi costituzionali del sistema dei servizi alla persona

-         L'organizzazione sanitaria e le prestazioni sanitarie

-         L'assistenza sociale