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Ana Pano Alaman

Professoressa associata

Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

Settore scientifico disciplinare: L-LIN/07 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA

Contenuti utili

Norme tesi LSC e FAQ

NORME TESI LSC e FAQ

Seguono le norme alle FAQ approvate dagli organi di facoltà e già in vigore.

1) Norme per la tesi di Laurea: Corso di Laurea Magistrale "Lingua Società e Comunicazione"

Fermo restando quanto disposto nelle norme generali del Regolamento didattico di Facoltà, la LM LSC stabilisce quanto segue:

1. Lo studente concorda con un Relatore l’argomento dell’elaborato scritto in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio. Nella scelta dell'argomento della tesi dunque, si fa riferimento agli insegnamenti inseriti nel piano di studi; in ogni caso l'argomento deve essere messo in relazione con una delle due lingue e culture straniere studiate.

L’argomento della tesi deve essere concordato con il docente con ragionevole anticipo, comunque almeno sei mesi prima della presentazione della domanda di laurea. Il candidato deve organizzare in modo responsabile i tempi della sua ricerca e presentare le varie parti della tesi con cadenza regolare e graduale, assicurandosi che il Relatore, al momento della presentazione definitiva della domanda di laurea, abbia tutti gli elementi per fare un bilancio compiuto del lavoro svolto, potendo contare su una redazione ormai pressoché completata. In ogni caso, lo studente deve assolutamente evitare di presentare l’elaborato al docente a ridosso della scadenza di consegna in segreteria.

2. Il Relatore deve essere un Docente dell’Ateneo (Professore Ordinario, Professore associato o Professore a contratto, anche solo di modulo didattico), oppure un Ricercatore dell’Ateneo; il Correlatore può anche essere un Cultore della materia o un docente o ricercatore di un altro Ateneo, anche straniero. E' obbligatorio avere sia un relatore sia un correlatore, di cui almeno uno appartenente alla Facoltà di Lingue e preferibilmente al Corso di laurea LSC.
Il Consiglio di corso potrà valutare casi diversi, se adeguatamente motivati. In questi casi, una domanda motivata va inviata al Presidente del Corso di Studio in forma cartacea e in forma elettronica (PDF o scansione del documento firmato), non appena individuato il relatore [e correlatore] della tesi.

3. In base a quanto espresso al punto 1, la tesi deve vertere, almeno in parte, su temi legati ad una delle due lingue e culture straniere studiate, i quali vanno approfonditi nell’ambito di un lavoro di 100-130 pagine (ad esclusione di eventuali appendici, corpora di testi, documentazione di materiale ed altro).

4. Una parte della discussione della tesi si deve svolgere in lingua straniera, il che determina l'obbligatorietà di un Relatore o Correlatore afferente ai settori scientifico-disciplinari di "lingua e traduzione” o comunque pienamente in grado di svolgere questo compito. In casi particolari, la possibilità di avere un secondo correlatore esperto della lingua potrà essere valutata dal Relatore.

5. E' consentito allo studente redigere la propria dissertazione di laurea in una delle due lingue straniere d'approfondimento, in accordo con il relatore. A tal fine, è necessaria una richiesta scritta motivata e controfirmata dal relatore, da inviarsi al Presidente del Corso di Studio e all’Ufficio Didattico in forma cartacea o in forma elettronica (PDF o scansione del documento firmato), almeno un mese prima della scadenza di domanda di laurea. Nella domanda il laureando dichiara anche il proprio impegno a presentare in segreteria, assieme alla dissertazione in lingua straniera, un breve riassunto in italiano della medesima, dell'ordine di circa 10 pp. Il riassunto dovrà anche essere consegnato ai membri della commissione nominata per l’esame di laurea.

6. La dissertazione di laurea viene valutata sulla base di una pluralità di criteri: chiarezza testuale, consequenzialità argomentativa e correttezza formale, insieme a: originalità di risultati e acquisizione di autonomia nella conduzione della ricerca (nella ricognizione bibliografica, nella struttura e sviluppo del lavoro) così come nella stesura dell’elaborato. Sulla valutazione complessiva della tesi inciderà anche la modalità di discussione sia in italiano, sia in lingua straniera.
Alla luce di queste considerazioni, dovrà essere determinato il punteggio finale, che, a norma di Regolamento Didattico di Ateneo, non è strettamente vincolato alla media ponderata degli esami sostenuti; il voto dell'esame di laurea, pur tenendo in debito conto quest’ultima, la rapporterà tuttavia al giudizio specifico riguardante la dissertazione scritta e la sua esposizione orale in sede di discussione della tesi.
Nel caso in cui la Commissione valuti un voto finale superiore alla media ponderata, esso, di norma, potrà superare la media ponderata sino ad un massimo di 6 punti.
La Commissione deve comunque tenere in considerazione anche l’eventuale partecipazione dello studente a programmi di scambio all’estero (Erasmus, Overseas) per l’eventuale assegnazione di un punto aggiuntivo. In casi del tutto eccezionali, motivati dalla particolare eccellenza ed originalità del lavoro presentato e, contestualmente, dall'alto livello della sua discussione, in vista dell'attribuzione di un numero di punti superiore a 6, sarà cura del Relatore richiedere al candidato di far pervenire un estratto del proprio lavoro, dell'ordine di circa 10 pp., a tutti gli altri membri della Commissione alcuni giorni prima della discussione.

7. Le eventuali lodi conseguite negli esami di profitto non hanno alcuna incidenza sul punteggio finale: l'eventuale aggiunta della lode al punteggio finale di 110/110 è dunque esclusivamente a discrezione dei Commissari, che dopo aver valutato la proposta formulata in tal senso da un membro qualsiasi della Commissione, sono comunque obbligati ad esprimersi all'unanimità.

2) FAQ

Domande e risposte sulla stesura della tesi di laurea - Laurea Magistrale in Lingua, Società e Comunicazione

Informazioni generali

Dove trovo informazioni sulle norme per la redazione della tesi di laurea?
http://www.facli.unibo.it/Lingue/Studenti/Prova+finale/regolamentolsc.htm

Relatore e correlatore

Chi può essere il mio relatore o correlatore?
Il relatore deve essere un docente dell’Ateneo (Professore ordinario, Professore associato o Professore a contratto, anche solo di modulo didattico) , oppure un Ricercatore dell’Ateneo; il correlatore può anche essere un cultore della materia, o un docente o ricercatore di un altro Ateneo, anche straniero. E' obbligatorio avere sia un relatore sia un correlatore, di cui almeno uno appartenente alla Facoltà di Lingue (e preferibilmente al Corso di laurea LSC).
Il Consiglio di corso potrà valutare casi diversi, se adeguatamente motivati. In questi casi, una domanda motivata va inviata al Presidente del Corso di Studio in forma cartacea e in forma elettronica (PDF o scansione del documento firmato), non appena individuato il relatore [e correlatore] della tesi.

Il relatore e il correlatore devono essere per forza docenti della Facoltà di Lingue?
Come detto sopra, almeno uno di questi deve essere della Facoltà, e preferibilmente del Corso di laurea LSC. In genere, il relatore è un docente con il quale lo studente ha sostenuto almeno un esame.

Posso scegliere come correlatore un docente di un’altra Facoltà con cui non ho sostenuto esami?
Sì, ma solo se il relatore è un docente della nostra Facoltà e se questo ritiene che la scelta sia motivata.

Se il relatore non è un docente di lingua, deve per forza esserlo il correlatore?
Normalmente, sì. Una parte della discussione della tesi si deve svolgere in una delle due lingue che lo studente ha studiato. Di conseguenza, è necessario che il relatore o correlatore - Docente, Ricercatore o Cultore della materia – sia afferente ai settori scientifico-disciplinari di "lingua e traduzione” o comunque pienamente in grado di svolgere questo compito. In casi particolari, la possibilità di avere un secondo correlatore esperto della lingua potrà essere valutata dal Relatore.

Si può scegliere come relatore un docente o ricercatore che non è più titolare del corso?
Sì, se il corso è stato svolto durante l’iscrizione dello studente nella LM e lo studente lo ha frequentato.

Posso redigere la tesi con un docente che al momento della discussione non avrà più un contratto di insegnamento presso la Facoltà di Lingue?
Sì; tuttavia è necessario che – al momento di accettare di seguire lo studente – il docente contrattista presso la Facoltà si renda disponibile a continuare a seguire il lavoro fino alla discussione. Dopo la scadenza del contratto, dovrà essere nominato “Cultore della materia” all’interno della LM-LSC per poter far parte della commissione tesi.

Posso redigere la tesi con un docente che al momento della discussione sarà in congedo?
No. In questo caso si deve nominare un altro relatore. Chi è in congedo non può fare parte della commissione tesi.

Posso redigere la tesi con un docente che al momento della discussione sarà in pensione?
Sì, se viene nominato appositamente cultore della materia per la discussione.

Il relatore o correlatore della tesi può essere un docente della Laurea triennale?
Sì. La scelta di un docente della Laurea triennale si presume sia motivata.

Posso scegliere come relatore/correlatore l’insegnante con il quale ho seguito esercitazioni/ lettorati di lingua?
Come relatore, no; come correlatore, sì, ma soltanto se l’insegnante è stato nominato “Cultore della materia” dal Consiglio di Facoltà.

Argomento della tesi

Chi decide l’argomento della tesi?
Lo studente concorda con il relatore l’argomento della tesi che deve riguardare una disciplina o materia tra quelle previste nel piano di studi dello studente. Consultare il Piano di Studi - Regolamento didattico della Laurea Magistrale LSC al seguente link:
http://www.facli.unibo.it/Lingue/Didattica/LaureeMagistrali/2010/PaginaCorso20100982.htm
La tesi deve vertere, almeno in parte, su temi legati ad una delle due lingue e culture studiate.

Quando devo concordare l’argomento?

L’argomento della tesi deve essere concordato con il docente con ragionevole anticipo, comunque almeno sei mesi prima della presentazione della domanda di laurea. I tempi della ricerca devono essere organizzati in modo responsabile. Le varie parti della tesi devono essere presentate con cadenza regolare e graduale, assicurandosi che il Relatore, al momento della presentazione definitiva della domanda di laurea, abbia tutti gli elementi per fare un bilancio compiuto del lavoro svolto, potendo contare su una redazione ormai pressoché completata.
In ogni caso, lo studente deve assolutamente evitare di presentare l’elaborato al docente a ridosso della scadenza di consegna in segreteria.

E’ possibile scrivere la tesi nell’ambito di un insegnamento non presente nel piano di studi?
No. Nella scelta dell'argomento della tesi si fa riferimento agli insegnamenti inseriti nel piano di studi.

E’ possibile redigere la tesi nell’ambito di un esame non presente nel piano di studi se tale esame è stato sostenuto durante la laurea triennale?
No.

Posso redigere la tesi nell’ambito di un insegnamento a scelta libera (tipologia D)?
Sì. L'argomento tuttavia deve essere messo in relazione con una delle due lingue e culture studiate. In casi particolari, la possibilità di avere un secondo correlatore esperto della lingua potrà essere valutata dal Relatore.

Si può scrivere una tesi interdisciplinare?

Sì. Questo tipo di tesi è inoltre vivamente consigliata. In questo caso, però, il relatore o il correlatore devono essere esperti nella o nelle discipline/materie scelte.

Per redigere la tesi su un insegnamento mutuato da un’altra Facoltà è necessario un nullaosta?
Non è necessario.

Posso redigere la tesi nell’ambito di un esame che mi è stato riconosciuto a seguito di un passaggio/trasferimento?
Sì, se un relatore/correlatore della materia è disponibile.

Redazione della tesi

Posso redigere la tesi in lingua straniera?
Sì. Come deliberato dal Consiglio del Corso di Laurea LSC, è consentito allo studente redigere la propria dissertazione di laurea in una delle due lingue straniere d’approfondimento, in accordo con il relatore.
E’ richiesta una domanda motivata scritta in carta semplice firmata dal laureando e controfirmata dal relatore della tesi. La domanda va inviata al Presidente del Corso di Studio e all’Ufficio Didattico in forma cartacea o in forma elettronica (PDF o scansione del documento firmato), almeno un mese prima della scadenza di domanda di laurea. Nella domanda il laureando dichiara anche il proprio impegno a presentare in segreteria, assieme alla dissertazione in lingua straniera, un breve riassunto in italiano della medesima, dell'ordine di circa 10 pp. Il riassunto va anche consegnato ai membri della commissione per l’esame di laurea.

Se la tesi è di natura comparatistica posso redigerla nelle due lingue di riferimento?
No. Ma può discuterla in entrambe le lingue.

Come devo redigere la tesi?
Per le specifiche norme di redazione si fa riferimento al relatore/correlatore che seguono la tesi e alle linee guida pubblicate dalla segreteria studenti.

Che estensione deve avere la tesi?
L’argomento va approfondito nell’ambito di un lavoro di 100-130 pagine max. (ad esclusione di eventuali appendici, corpora di testi, documentazione di materiale ed altro).

Che estensione deve avere il riassunto in italiano delle tesi scritte in lingua?
10 pagine c.

Discussione della tesi

Se scrivo una tesi non riguardante prevalentemente tematiche linguistiche, devo comunque discuterne una parte in lingua?
Sì. Una parte della discussione della tesi si deve svolgere in lingua straniera, il che determina l'obbligatorietà di un Relatore o Correlatore afferente ai settori scientifico-disciplinari di "lingua e traduzione” o comunque pienamente in grado di svolgere questo compito.

In sede di discussione di tesi è necessario un PowerPoint?
No.

In sede di discussione di tesi è obbligatorio distribuire un riassunto della tesi?
No.

Valutazione della tesi

Come viene valutata la tesi?
La tesi di laurea è valutata sulla base di una pluralità di criteri, entro cui vanno posti chiarezza testuale e consequenzialità argomentativa, correttezza formale e originalità di risultati e acquisizione di autonomia nella conduzione della ricerca (nella ricognizione bibliografica, nella struttura e sviluppo del lavoro) così come nella stesura dell’elabora-to; resta poi indubbia, nella valutazione finale, l'incidenza della modalità di esposizione sia in italiano, sia soprattutto in lingua straniera, durante la discussione.

Il punteggio finale è legato alla "media di libretto"?
No, anche se il voto dell'esame di laurea deve tener conto di quest'ultima, rapportandola tuttavia al giudizio specifico riguardante la dissertazione scritta e la sua esposizione orale in sede di discussione della tesi. (v. Punto 6 delle Norme per l’elaborazione della tesi).

Qual è il punteggio massimo che può essere attribuito alla tesi di laurea?
La Commissione può attribuire sino ad un massimo di 6 punti, ferma restando la possibilità di derogare da questo limite in casi del tutto eccezionali motivati dalla particolare eccellenza ed originalità del lavoro presentato e, contestualmente, dall'alto livello della sua discussione.
In vista dell'attribuzione di un numero di punti superiore a 6, sarà cura del relatore richiedere al candidato di far pervenire un estratto del proprio lavoro, dell'ordine di circa 10 pp., a tutti gli altri membri della Commissione alcuni giorni prima della discussione.

È previsto assegnare un punto aggiuntivo in caso di aver partecipato a un programma di mobilità?
Sì. Per gli studenti che usufruiscono di un periodo di mobilità e soddisfano i requisiti minimi stabiliti, la Facoltà ha previsto l’attribuzione di un punto aggiuntivo ai punti che saranno conferiti in sede di valutazione della tesi (si vede i requisiti a
http://www.facli.unibo.it/Lingue/Relazioni+Internazionali/Ufficio+estero/punto_aggiuntivo_voto_laurea.htm

Le eventuali lodi conseguite negli esami di profitto hanno incidenza sul punteggio finale?
No. L'eventuale aggiunta della lode al punteggio finale di 110/110 è esclusivamente a discrezione dei Commissari, che dopo aver valutato la proposta formulata in tal senso da un membro della Commissione, sono comunque obbligati ad esprimersi all’unanimità.