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Susanna Vezzadini

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: SPS/12 SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE

Curriculum vitae

 

Susanna Vezzadini, laureatasi in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bologna (a.a. 1996-97, tesi in Criminologia in tema di "Ricostruzione dell'identità nelle vittime delle stragi del terrorismo italiano", con voto 110 e lode), ha successivamente conseguito il Dottorato di ricerca in Criminologia, sociologia della devianza, vittimologia e sicurezza sociale presso la medesima Università (a.a. 2001-2002, tesi in tema di "Mediazione penale fra vittima e autore di reato. Esperienze statunitensi, francesi ed italiane a confronto").

Ricercatrice confermata nel Settore SPS/12 “Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale”, il 10 luglio 2017 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale per la II Fascia nel Settore Concorsuale 14/C3 “Sociologia dei fenomeni politici e giuridici”. In data 19 novembre 2018 il MIUR ha riconosciuto altresì il conferimento dell'Abilitazione Scientifica Nazionale del 2012, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 5287/2017, procedendo a modificare l'esito del giudizio riferito alla Domanda ID 35396, Settore Concorsuale 14/C1 "Sociologia generale, giuridica e politica", per la II Fascia.

E' docente di "Teoria dei processi di vittimizzazione" per la Laurea magistrale in Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza, Scienze politiche-Campus di Forlì, dove è altresì responsabile di alcuni scambi internazionali Erasmus (col Belgio -ULB e la Spagna - Salamanca).

E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Sociologia e ricerca sociale” e già in precedenza del Dottorato di ricerca in “Criminologia” e di “Sociologia” - Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'economia, Università degli Studi di Bologna: http://dottorati.cineca.it/

E' componente dell'Osservatorio Terza Missione dell'Ateno bolognese, referente per l'Area 14, Scienze politiche e sociali; è membro della Commissione Terza Missione del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

E' referente dal 2015 per il Polo Universitario Penitenziario dell'Ateneo istituito presso il carcere di Bologna, per i corsi di studio afferenti a Scienze Politiche, dei percorsi universitari rivolti alle persone detenute o sottoposte a restrizione di libertà; dall'aprile 2019 è stata indicata dal Rettore quale referente del PUP di Ateneo per i rapporti con i Poli Penitenziari Nazionali ed i Ministeri di Giustizia e MIUR.

E' altresi' referente, per il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, per gli studenti con disabilità e con DSA - http://www.studentidisabili.unibo.it/.

Svolge attività di ricerca presso il Centro Studi e Ricerche sull'Ordinamento Giudiziario (CeSROG) del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Bologna.

E' MC Member e rappresentante per l'Italia nel progetto finanziato dalla Commissione Europea COST Action "Cultures of Victimology: understanding processes of victimization across Europe" (COV-E) CA 18121.

E' membro del Comitato Scientifico di Rete Dafne Nazionale, Rete dei centri a supporto delle vittime, che opera di concerto col Ministero di Giustizia e dell'Interno su tutto il territorio del Paese.

E' componente della Conferenza Nazionale Delegati Poli Universitari Penitenziari presso la CRUI.

E' membro del Working Group on “Victimology” e del Working Group on “Prison Life and the effects of Imprisonment” per la European Society of Criminology.

Nel 2012 è stata visiting professor presso l'American University, Washington, D.C, Department of Justice, Law and Society, collaborando su temi di ricerca con i proff. Emilio Viano e Robert P. Johnson.

E’ docente a contratto presso master universitari di vari Atenei: Master on line I livello "Tutela, diritti e protezione dei minori", Università di Ferrara; Master interateneo I livello "Criminologia critica e sicurezza sociale. Devianza, città e politiche di prevenzione" , Università di Padova e di Bologna; Master I livello "Criminologia, psicologia investigativa e psicopedagogia forense", Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE).

Già direttore del Corso universitario di formazione permanente in "Mediazione civile e commerciale: teoria e pratica" (2011-2014), è mediatore penale e dei conflitti per il Centro Italiano di Mediazione e di Formazione alla Mediazione (C.I.M.F.M) di Bologna, ed è stata Giudice Onorario presso il Tribunale per i minorenni dell'Emilia Romagna dal 2008 al 2013.

E’ stata responsabile del comitato editoriale della Sezione “Diritto, sicurezza e processi di vittimizzazione” per la Collana “Laboratorio sociologico” (edita dalla Franco Angeli), ed è nel comitato scientifico della collana Inclusioni ed esclusioni in educazione. Eventi e (r)esistenze (edita dal Rosone), e delle riviste “Sicurezza e scienze sociali” (Angeli), “MinoriGiustizia” (Angeli), “Salute e Società” (Angeli).

E’ membro dell'Associazione Italiana di Sociologia (A.I.S. - Sezione Sociologia del Diritto), della Società Italiana di Criminologia (S.I.C.), dell'Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (A.I.M.M.F.), dell’ European Society of Criminology (ESC), della World Society of Victimology (WSV), dello European Forum for Restorative Justice (EFRJ).

Il 25 marzo 2017 le è stato conferito il Premio nazionale “SCRIVI” dall’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE) - Centro per gli studi criminologici e vittimologici, con la seguente motivazione del Consiglio scientifico: “... perché con i suoi studi relativi ai processi di vittimizzazione ha fornito un importante contributo allo sviluppo delle scienze criminologiche e vittimologiche e alla tutela delle vittime di reato”.

Ha partecipato a numerosi convegni nazionali ed internazionali in qualità di relatrice. A titolo esemplificativo, si ricordano:

  • maggio 2006, Universitè de Galatasaray , Istanbul – Rep. of Turkey, Criminologie comparée. Aspects théoretiques et empiriques – La question des violences domestiques, Association Internationale des criminologues de langue francaise AICLF. Relazione di S. Vezzadini: "La loi italienne relative aux mesures contre la violence dans la famille: Quels changements cinq ans après con adoption?" ;
  • settembre 2012, Università degli Studi di Torino, Les crimes d'entreprises entre negation et reconnaissance. Une reflexion critique - Interlabo GERN. Relazione di S. Vezzadini: "Crimes d’entreprise et victimes: une sociologie pour la victime";
  • dicembre 2012, Beijing - China, International Forum on Crime and Criminal Law in the Global Era - Updates on the Criminal Penalty Ideology and the Countermeasure Adjustments on Crimes" – IFCCLGE. Relazione di S. Vezzadini: "Capital punishment and society: which justice for victims?";
  • giugno 2014, City Conference Centre - Stockholm, Sweden. The Stockholm Criminology Symposium - Session on "Studies on youth justice system". Relazione di S. Vezzadini: "The (unconfortable) role of victims of crime in the Italian Juvenile justice system";
  • novembre 2014, Katholieke Universiteit of Leuven – Belgium, Exploring the Potential of Restorative Justice for Sexual Violence, Leuven Institute of Criminology. Relazione di S. Vezzadini: "Young sexual offenders and their victims. RJ in Juvenile Criminal Courts in Emilia Romagna";
  • marzo 2015, University College Cork – Rep. of Ireland, Understanding Terrorism and Political Violence. The Roles of Victims and Perpetrators. Relazione di S. Vezzadini: "From ideal to real victims: patterns of reaction among victims of terrorism in Italy (1969-1993)";
  • maggio 2015, European Commission Directorate General Home Affaires, Ministero della Giustizia-Dipartimento per la giustizia minorile, Roma. A comprehensive strategy towards victim support - Conferenza europea conclusiva Progetto YO.Vi. (Integrated Restorative Justice Models for Victims and Youth). Relazione di S. Vezzadini: "Conclusion: Different Perspectives";
  • novembre 2017, Università di Bologna - Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Bologna. University and prison: a way for learning, equity and democratiziation. Relazione di S. Vezzadini: "L'esperienza del Polo Universitario Penitenziario Bolognese: un laboratorio sociologico di ricerca quali-quantitativa";
  • agosto-settembre 2018, University of Sarajevo - Bosnia & Erzegovina, 18th Annual Conference of the European Society of Criminology: Crimes Against Humans and Crimes against Humanity. Relazione di S. Vezzadini: "What about restorative justice practices in Italy after the EU Directive 29/2012? A story of cultural difficulties and misunderstanding from the point of view of social actors involved” - Panel IV, Working Group on Victimology.

Ulteriori collaborazioni extra accademiche sono quelle con il già Osservatorio Permanente sulla Giustizia riparativa del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia (sino al 2012); col Provveditorato all'Amministrazione Penitenziaria della Regione Emilia Romagna; con la Regione Emilia Romagna – Settore Politiche per la Sicurezza ed Ufficio del Difensore civico regionale e con la Fondazione Emiliano-Romagnaola per le vittime dei reati; con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena, in qualità di membro del consiglio scientifico.

Fra gli interessi scientifici si segnala lo studio della genesi e dell'evoluzione dei processi di vittimizzazione nelle società contemporanee, con particolare riguardo alla costruzione sociale della condizione vittimale. In tale prospettiva, attenzione specifica è rivolta all'analisi e all'implementazione degli strumenti in grado di prevenire e contrastare la vittimizzazione, soprattutto con riferimento ai soggetti e alle categorie più vulnerabili entro la popolazione. Accanto ai percorsi didattici e di ricerca, da anni si dedica alla formazione degli operatori sociali e del sistema di giustizia quanto all'implementazione e alla pratica di modalità riparative di restorative justice, in grado di favorire la piena partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nella situazione di reato, torto o abuso.