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Serena Vantin

Professoressa associata

Dipartimento di Filosofia

Settore scientifico disciplinare: GIUR-17/A Filosofia del diritto

Delegata alla Terza Missione del Dipartimento di Filosofia

Contenuti utili

Segnalazioni di volumi recenti

- S. Vantin (a cura di), I diritti delle donne. Scritti tardo-settecenteschi, Mimesis, Milano-Udine, 2026, collana “Elephas”.

L’antologia restituisce voce a una costellazione dimenticata di autrici che, nell’Italia di fine Settecento, intervennero pubblicamente a favore dei diritti delle donne. Dalla Breve difesa di Rosa Califronia ai discorsi e agli articoli di Annetta Vadori, Carolina Arienti Lattanzi, Teresa Negri, Gertrude Sgargi, Claudia Stella e delle cittadine genovesi, il volume ricostruisce un laboratorio politico e filosofico in cui la tirannia domestica è posta in continuità con il dispotismo pubblico. Reclamando istruzione, eguaglianza civile, rappresentanza, libertà individuale e riconoscimento della funzione sociale della maternità, queste pagine mostrano come la questione femminile divenne il banco di prova della coerenza del discorso moderno sui diritti soggettivi: non una rivendicazione marginale, ma la lente attraverso la quale misurare la promessa, spesso tradita, della rivoluzione.

 

- S. Bergès, A. Coffee (eds.), Women and Republicanism, Oxford University Press, Oxford, 2026, collana “Oxford New Histories of Philosophy”, che include: S. Vantin, Republican Echoes and Women’s Freedom in Italy. From Rosa Califronia’s “Breve difesa dei diritti della donna” to the Triennio giacobino, pp. 63-83.

La storia della filosofia repubblicana è stata a lungo raccontata come una vicenda esclusivamente maschile. Negli ultimi anni, tuttavia, alcuni studi hanno iniziato a mettere in discussione questa prospettiva, riportando alla luce il contributo di pensatrici rimaste ai margini del canone. In questo contesto si inserisce il volume curato da Bergès e Coffee, che propone una rilettura del pensiero politico repubblicano capace di metterne in evidenza la ricchezza e la complessità. I saggi raccolti affiancano a figure ormai centrali, come Mary Wollstonecraft e Catharine Macaulay, autrici meno note, provenienti da differenti contesti culturali e nazionali – francesi, italiani, brasiliani e afroamericani – contribuendo a delineare i tratti di una tradizione repubblicana articolata e plurale.

Per maggiori dettagli: <https://academic.oup.com/book/61867>

 

- S. Vantin, Mary Wollstonecraft, Carocci, Roma, 2025, collana “Donne e pensiero politico”. Una prima edizione del volume è stata pubblicata nel 2023 in lingua spagnola, per la casa editrice Altamarea Ediciones (Madrid, collana “Mujeres y pensamiento político”).

Il volume offre un profilo biografico e intellettuale di Mary Wollstonecraft (1759-1797), la madre simbolica del femminismo occidentale che, nel corso di una vita avventurosa e non convenzionale, si proclamò «la prima di una nuova specie» di donne libere e indipendenti. Nelle sue opere politiche, la cui stesura risale agli anni della Rivoluzione francese, rivendicò i diritti degli uomini e delle donne, attaccò le leggi matrimoniali del tempo, elaborò riflessioni argute sulla natura del potere, criticò l’iniquità delle sperequazioni fondiarie e salariali, formulò un piano di educazione nazionale su basi paritarie ed egalitarie. Fin dalla loro comparsa i suoi scritti ebbero una risonanza straordinaria. In particolare, il saggio Una rivendicazione dei diritti della donna (1792) è considerato oggi il primo classico della letteratura femminista globale.

Per maggiori dettagli: <https://www.carocci.it/prodotto/mary-wollstonecraft?srsltid=AfmBOorKyxSC3i6SkwsMiwUb__XWgNR_AKQhZK38lMZb9wKnbSi2mTyt>