- Autori classici nella storia del pensiero politico moderno europeo (Hobbes, Spinoza, Marx).
- Teoria critica, marxismo e studi postcoloniali.
- Analisi e critica del capitalismo contemporaneo.
- Processi globali, mobilità e migrazioni.
- Trasformazioni dei confini nell’età globale.
La mia attività di ricerca ha avuto origine nello studio degli autori classici della filosofia politica moderna europea, in particolare Hobbes, Spinoza e Marx, e nello studio dello sviluppo delle scienze politiche, sociali e giuridiche in Germania tra Otto e Novecento. A questo ambito appartengono i miei primi lavori su Hans Freyer e Hugo Preuss, così come la metodologia di ricerca maturata attraverso il confronto con le tradizioni tedesche della storia concettuale e della storia costituzionale. Negli anni successivi ho applicato questa metodologia anche allo studio e alla presentazione di autori e concetti fondamentali della filosofia politica moderna, dedicando particolare attenzione a Marx e alla cittadinanza.
Il mio interesse per le trasformazioni della cittadinanza nel contesto dei processi globali mi ha successivamente portato a studiare il rapporto tra cittadinanza, capitalismo e movimenti migratori. In questo percorso hanno avuto particolare importanza le ricerche del giovane Max Weber sulla condizione dei lavoratori agricoli nei territori a est dell’Elba, così come il confronto con il classico saggio di T. H. Marshall su Cittadinanza e classe sociale. L’incontro con gli studi postcoloniali ha poi contribuito a trasformare profondamente le coordinate geografiche e teoriche della mia ricerca, inducendomi ad assumere pienamente la dimensione globale della politica contemporanea.
Il confronto con gli studi postcoloniali si è progressivamente concentrato su alcuni temi fondamentali del dibattito filosofico-politico: la soggettivazione politica, la teoria della giustizia, il rapporto tra inclusione ed esclusione nelle trasformazioni della cittadinanza e lo statuto dell’universale. Questi temi, considerati sullo sfondo delle trasformazioni contemporanee del capitalismo, hanno orientato sia i miei studi su W. E. B. Du Bois e sul pensiero politico afroamericano, sia il mio lavoro sulle trasformazioni dei confini. Al tempo stesso, il confronto critico con Marx, maturato nella mia formazione all’interno dell’operaismo italiano, ha assunto una rinnovata centralità. Ho cercato in particolare di “provincializzare” questa tradizione di pensiero rivoluzionario, rinnovandola e mettendone alla prova la rilevanza nel presente globale. A questi temi ho dedicato, tra l’altro, la monografia Nei cantieri marxiani. Il soggetto e la sua produzione (manifestolibri, 2014; tradotta in spagnolo e in inglese).
Un ruolo particolarmente importante nella mia ricerca è stato svolto dalla lunga collaborazione con Brett Neilson (Western Sydney University). Il nostro lavoro comune è iniziato con un libro sulle trasformazioni dei confini nel quadro dei processi globali contemporanei, Border as Method, or, the Multiplication of Labor (Duke University Press, 2013). Si è poi concentrato più specificamente sul capitalismo contemporaneo, attraverso un’analisi congiunta di estrazione, logistica e finanza, in The Politics of Operations: Excavating Contemporary Capitalism (Duke University Press, 2019). Più recentemente, abbiamo analizzato le trasformazioni del capitale e del potere in una congiuntura segnata dalla pandemia e dalla guerra in The Rest and the West: Capital and Power in a Multipolar World (Verso, 2024). I tre volumi sono stati tradotti in numerose lingue e hanno avuto un’ampia circolazione nel dibattito internazionale.