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Rabih Chattat

Professore associato confermato

Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari"

Settore scientifico disciplinare: M-PSI/08 PSICOLOGIA CLINICA

Curriculum vitae

 

Formazione:

Laurea in Medicina e chirurgia conseguita presso Università di Bologna nel 1989

Specializzazione in Psicologia Medica conseguita presso l'Università di Bologna nel !992

Dottorato di Ricerca in Psicologia conseguito presso l'Università di Bologna nel 1997

Carriera Avcademica

Professore a contratto presso la Facoltà di Psicologia dal 1998 al 2000.

Ricercatore presso la Facoltà di Psicologia nel settore disciplinare M-PSI/03 dal 2001

Professore Associato di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Psicologia dal 2005.

Carriera Didattica

Dal 2001 svolge insegnamenti e incarichi didattici relativi alla tematica della psicologia gerontologica e alla clinica nell'ambito della psicologia dell'invecchiamento. Attualmente è titolare degli insegnamenti di Metodi di Intervento nel disagio dell'anziano e di Psicologia dell'invecchiamento nei corsi di Laura Magistrale di Psicologia Cognitiva Apllicata e di Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica.

Incarichi Istituzionali

Membro della commissione Paritetica Facoltà di Psicologia- Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna dei trocini professionalizzanti (2007-2010)

Referente per la disabilità prima della Facoltà di Psicologia poi del Dipartimento di Psicologia dal 2008

Delegato del Rettore per la disabilità dal 2011

Tematiche di ricerca

  1. Impatto dell'emergenza COVID-19 sulle persone con demenza e sui loro familiari nei contesti di comunità.
  2. Salute sociale nell'ambito delle demenze: impatto della salute sociale sugli aspetti cognitivi e affettivi delle persone con demenza.
  3. Interventi psicosociali con le persone con demenza, con i familiari delle persone con demenza e con gli carers formali.
  4.  Implementazione e adattamento degli interventi psicosociali nella demenza
  5.  Analisi e sviluppo di strumenti per la valutazione degli esiti degli interventi psicosociali nell'area delle demenze
  6.  Utilizzo delle tecnologie per la realizzazione di attivita' fisica in remoto con le persone anziane a domicilio
  7. Valutazione dell'impatto cognitivo e sulla qualita' di vita degli interventi sanitari nelle persone anziane

Affilizazioni:

Membro del Board di INTERDEM, Pan-European research and practice collaboration on psychosocial approaches to early and timely INTERvention in DEMentia

Membro dell'International Psychogeriatric Association

Membro dell'associazione Italiana di Psicogeriatria

Collaborazioni Nazionali e internazionali

  1. Membro del network Interdem (Early detection and timely INTERvention in DEMentia (www.interdem.org), una rete di ricercatori e accademici europei impegnati nella ricerca e nelladisseminazione di interventi psicosociali nella demenza di qualità, tempestivi e precoci con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone con demenza e dei loro carer in Europa. Dal 2009 è membro del Board del network e in questa qualità ha organizzato i meeting annuali del grupp.
  2. Ha rappresentato Interdem presso il Direttorato generale della Commissione Europea salute e consumatori nell’ambito della pianificazione dell’agenda europea sulla demenza.
  3. Membro del Comitato scientifico del progetto AdCare dell’Istituto superiore di sanità inerente la valutazione dell’effficacia e della sicurezza dell’uso degli antipsicotici per il trattamento dei disturbi psicologici e comportamentali nella demenza (studio pragmatico non-profit, randomizzato, controllato in doppio cieco, multicentrico). Il ruolo è stato quello di contribuire alla selezione degli strumenti per la valutazione dei disturbi psicologici e comportamentali delle persone con demenza e quelli per il distress del caregiver, di contribuire alla formazione dei ricercatori nella somministrazione dei questionari e monitorare la raccolta dei dati. 2009-2010
  4. Responsabile di un gruppo di ricerca multidisciplinare (GRIPIDEM) presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna sulle tematiche della demenza, del supporto ai caregiver familiari e professionali, dell'implementazione di interventi psicosociali oltre che dei temi del fine vita, della pianificazione anticipata delle cure e della condivisione delle decisioni nelle strutture residenziali con le persone con demenza. Il gruppo di ricerca ha visto la partecipazione, dal 2011 a oggi, di: 6 assegnisti di ricerca autofinanziati per un totale di 12 anni e 6 mesi, 3 assegnisti di ricerca cofinanziati dal Dipartimento di Psicologia e 7 contratti di collaborazione nell'ambito di diversi progetti
  5. Il gruppo di ricerca ha in essere collaborazioni con diverse realtà nazionali (ASUR, Regione Marche; ASL di Modena; Comune di Milano; ASP, Città di Bologna; DIMEC, Università di Bologna) e internazionali (Radboud University, Nijmegen, Olanda; Vriej University of Amsterdam, Medical Center, Olanda; Hull University, UK; Université Paris Ouest, Paris). Il gruppo di ricerca ha partecipato, oltre che ai progetti nazionali e internazionali riportati nelle sezioni dedicate, al progetto "La pianificazione anticipata delle cure: la parola agli anziani ospiti nelle Case residenza", Finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
  6. Membro del Comitato scientifico dello studio Caregiver-Dem, uno studio multicentrico, randomizzato, open-label, prospettico e controllato per valutare l’efficacia del supporto precoce e del counselling nella riduzione dei sintomi di burden e affettivi dei familiari con demenza finanziato dal Ministero della salute e coordinato dalla Regione Umbria. Il ruolo nel progetto si è realizzato durante il disegno dello studio, la scelta degli strumenti, il monitoraggio della raccolta dei dati e l'elaborazione dei risultati.
  7. Membro dello Steering committee del studio PRIDE “PRomoting Indipendence in Dementia”, finanziato dall'Economic and Social Research Council e realizzato dal University College of London nell’ambito della strategia nazionale del Regno Unito sulla demenza. Il prgetto prevede la raccolta di esperienze e interventi orientati allo sviluppo e al mantenimento dell'indipendenza delle persone con demenza.
  8. Membro del Working group sul tema “Dementia Outcome Measure: Charting new territory” nell'ambito del Joint Programme on Neurodegenerative Disease working group on Longitudinal cohorts, coordinato dalla Prof. Gail Mountain dell'Università di Sheffield, UK, con l’obiettivo di aggiornare le misure per la valutazione degli esiti degli interventi psicosociali nella demenza e di identificare nuove misure che riflettano un approccio positivo verso le persone con demenza, nuove dimensioni e relativi strumenti. Il lavoro prevede anche il coinvolgimento delle persone con demenza e dei loro curanti in collaborazione con Alzheimer Europe.
  9. Membro della Task force del Network Interdem sul tema della salute sociale delle persone con demenza che ha elaborato il documento di consensus sull'operazionalizzazione del concetto e sulle raccomandazioni per la ricerca e per la pratica. Nell'ambito della task force ha coordinato l'attività del sotto-gruppo inerente alla prima dimensione riguardante la capacità delle persone con demenzadi realizzare i loro potenziali e di interagire a livello relazionale con gli altri e nella società; è stata svolta sia un'analisi della letteratura in merito sia realizzati delle survey con esperti europei e dei meeting. In questa attività è stato coinvolto il Gruppo europeo delle persone con demenza. Il lavoro di questo gruppo ha prodotto un documento di consenso e pubblicato raccomandazioni.
  10. Esperto Invitato Dal JPND (Joint Programming Initiative on Neurodegenerative disease) al JPND Workshop on Public Health in Neurodegenerative Disease. Parigi 2017

Progetti Finanziati

  1. Responsabile per Dipartimento di Psicologia del Progetto Strategico di Ateneo: Delirium Post Operatorio, Genetica e fattori di Rischio per un importo totale di 17.625 euro. Il compito specifico in questo progetto è stato inerente l'individuazione delle dimensioni e degli strumenti per la valutazione dei fattori di rischio cognitivi e affettivi correlati al delirium, del monitoraggio della somministrazione e dell'elaborazione dei risultati.
  2. Responsabile del progetto di ricerca: Il caregiving: un modello di ricerca e di intervento. Finanziamento dalla fondazione cassa di risparmio di cesena e dal polo di Cesena, Università di Bologna per un importo complessivo di 19.500 euro. Questo progetto ha permesso di individuare gli strumenti per la valutazione degli esiti degli interventi psicologici con i familiari delle persone con demenza e della validazione italiana della ZARIT Interview per la valutazione del burden del caregiver.
  3. Responsabile scientifico per il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna del progetto CCQ (Costs, cognitive abilities and quality of life after transcatheter aortic valve implantation and surgical valve replacement) nell'ambito della convenzione con l'Azienda Ospedaliera Sant'Orsola Malpighi per un importo complessivo di 40.000 euro. Nell'ambito del progetto, volto alla valutazione della prevalenza del deterioramento cognitive dopo intervento a 3 e 12 mesi e alla valutazione della qualità di vita dopo l’intervento e a stimare le differenze nei costi del ricovero e del follow-up, ha elaborato la parte del disegno di ricerca inerente agli aspetti cognitivi, affettivi e di qualità di vita e agli strumenti di valutazione da utilizzare durante lo studio e ha monitorato la raccolta dei dati e la loro elaborazione. I primi dati sono stati pubblicati sul Giornale Italiano di Cardiologia nel 2016.
  4. Responsabile scientifico del Workpackage 6 del progetto IMPACT "Implementation of quality indicators in palliative care study with the aim to develop strategies to improve the organization of Palliative care for people with cancer and with dementia", topics Health.2010.3.1.1. – Better understanding of dissemination and implementation strategies, finanziato nell'ambito del Programma FP7 - Health – 2010 per un import totale di euro 3.903.020 di cui euro 2.999.900 di grant e euro 903.120 di cofinanziamento. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato di euro 400.800 di cui 300.600 di grant e euro 100.200 di cofinanziamento. Il progetto ha coinvolto diverse professionalità dell'ambito dell'oncologia e della demenza e il ruolo specifico nel progetto, oltre a quello di coordinare le attività di dissemination del progetto, è stato quello di supportare l'implementazione degli indicatori di qualità inerenti gli interventi psicologici, sociali e sprituali a favore delle persone con demenza e dei loro familiari e di supportare gli operatori domiciliari, semiresidenziali, residenziali e di Hospice nell'individuazione di questi fattori e nell'elaborare strategie di risposta per migliorare la qualità dell'assistenza.
  5. Coordinatore Scientifico del progetto LLP – Erasmus – Multilateral projects “EADHE: European Action on Disability Within higher Education”. Progetto n. 5277728- LLP- 1- 2012 – Erasmus – Esin, finanziato dall’Unione Europea per un costo totale di 446.940 euro, di cui 333.040 euro di grant e 113.900 di co-finanziamento. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato pari a euro 116.400 di cui euro 87.502 di grant e euro 30.500 di co-finanziamento. Il progetto ha raccolto le buone prassi in sei università europee (Bologna, Coimbra, Gent, Aarhus, Gothenburg, Leipzig) inerenti gli studenti universitari con disabilità e con DSA riguardanti l'intero ciclo della vita universitaria e i diversi ambiti. L'obiettivo era di individuare prassi atti a migliorare il percorso di studio e la qualità di vita degli studenti universitari con disabilità. dal 01-09-2012 al 31-08-2014
  6. Responsabile scientifico per l'Università di Bologna del progetto Tempus – Joint Projects “BLATT: Blended Learning: Advanced Teacher Training” (progetto n° 530266 – TEMPUS – 1 – 2012 – 1 – XK – TEMPUS-JPCR), finanziato dall’Unione Europea. Il progetto ha avuto un costo totale di euro 402.570,38 di cui euro 359.370,38 di grant ed euro 43.200,00 di co-finanziamento. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato di euro 34.775,00, di cui euro 32.500,00 di grant ed euro 2.275,00 di co-finanziamento. dal 01-10-2012 al 31-10-2015
  7. Partner nel progetto MOTION “Remote Home-Physical Training for Seniors”, finanziato nell'ambito del Programma FP7- Active and assisted living joint programme (AAL), contratto numero AAL- 2012-5-031, per un importo complessivo di 4.100.000 euro di cui euro 2.300.000 di grant e euro 1.800.000 di cofinanziamento. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato di euro 112.000 di cui euro 59.000 di grant e euro 53.000 di co-finaziamento. Nel progetto MOTION, centrato sull'uso delle tecnologie il ruolo dell'Università di Bologna è stato quello di individuare le barriere della popolazione anziana nell'uso delle tecnologie e nel valutare l'impatto dell'uso della tecnologia sul benessere psicologico e relazionale dei partecipanti dal 01-09-2013 al 31-12-2016
  8. Responsabile scientifico per l'Università di Bologna del progetto Tempus – Joint Projects “SWING: Sustainable Ways to Increase higher educatioN students’ equal access to learninG environments” (progetto n° 543716 – TEMPUS – 1 – 2013 – 1 – UK – TEMPUS-JPGR), finanziato dall’Unione Europea. Il progetto ha avuto un finanziamento totale di euro 1.079.384, 97 di cui euro 971.405,97 di grant ed euro 107.979,00 di co-finanziamento. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato pari a euro 143.013,98 di cui euro 128.708,30 di grant e € 14.305,68 di co-finanziamento. Il progetto, che ha coinvolto 3 università europee (Bologna, Alicante e Coventry) e 4 Università del bacino del mediterraneo (Alessandria, Egitto-2 Università- e le due università di Tetouan e Kenitra , Marocco) ha avuto lo scopo di supportare le università mediterranee nello sviluppo Centri per gli studenti con disabilità e organizzare servizi di supporto allo studio. dal 01-12-2013 al 30-11-2015.
  9. Responsabile scientifico di due Work-package (3 e 5) nell’ambito del progetto MEETINGDEM “Adaptive Implementation and validation of the positively evaluated meeting Centers Support Programme for people with dementia and their carers in Europe” finanziato nell’ambito del Joint Programme – Neurodegenerative disease Research (JPND Research), translational research proposal, per un import complessivo di euro 1.1999.819. Il budget totale assegnato all'Università di Bologna è stato di euro 161.944, di cui euro 99.900 di grant e euro 62.044 di co-finanziamento. Questo progetto prevede l'implementazione in tre paesi europei (Italia, Polonia e UK) del modello dei Meeting Centers per le persone con demenza e dei loro familiari, sperimentato efficacemente in Olanda, con il fine di elaborare gli adattamenti necessari ai diversi contesti e di realizzare un modello di approccio integrato ai bisogni psicologici e sociali delle persone con demenza e dei loro familiari che prevede una diagnosi psicologica e sociale e un piano di attività corrispondente. dal 01-03-2014 al 28-02-2017.
  10. Corrdinatore del Progetto SIDECAR - ERASMUS Plus Project. (“Sidecar- Skills in Dementia Care – Exchanging psychosocial knowledge and best practice in dementia care”, 2019-2021)

Collaborazioni

Collaboratore della Regione Emilia-Romagna sulla tematiche degli aspetti psicosociali della demenza. In questa funzione ha collaborato e coordinato la realizzazione del documento "I compiti e le funzioni dello psicologo nell’ambito degli interventi alle persone affette da demenza e ai loro familiari con specifica analisi della letteratura sugli interventi psicologici che hanno un evidenza scientifica" (www.sociale.regione.emilia-romagna.it/pubblicazioni/guide/) ottobre 2005.

Membro del gruppo multidisciplinare istituito dalla agenzia Sanitaria Regionale della Regione Emilia Romagna, su mandato dell'Assessorato alle politiche per la salute sul tema dell'umanizzazione delle cure in terapia intensiva. Il compito specifico era inerente agli aspetti psicologici e agli strumenti di intervento della psicologia clinica a supporto della persona ricoverata in terapia intensiva, del familiare e dello staff. Il compito principale è stato di contribuire alla analisi delle problematiche e alla valutazione dell'imaptto dell'iniziativa oltre che alla pianificazione della formazione

In collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della salute, ha contribuito alla realizzazione di un manuale per familiari dal titolo "Alzheimer: conoscere la malattia per saperla affrontare". Questo contributo, basato sulle ricerche nell'ambito del caregiving che sottolineano l'importanza della conoscenza per familiari, ha riguardato i capitoli sulla gestione dei disturbi psicologici e comportamentali e sul supporto ai familiari che assistono persone con demenza dal 2008 -2009

Attività di referaggio per riviste scientifiche: International Psychogeriatrics, Aging and Mental Health, Clinical Interventions in Aging, Dementia and Geriatric Cognitive Disorders, Journal of Gerntology and Geriatrics, BMC Geriatrics

Coordinatore del gruppo di lavoro per l'elaborazione di indicazioni condivise (sulla base delle esperienze acquisite e dei dati della letteratura scientifica) sulla tematica: interventi non-farmacologici o psico-sociali con l'elaborazione delle indicazioni relative agli interventi per la persona con demenza, agli interventi rivolti alla psicoeducazione e al supporto psicologico dei familiari caregivers, alle modalità di comunicazione della diagnosi e al supporto post-diagnostico oltre ad implementare servizi a bassa soglia per il supporto e il sostegno alla diade paziente-caregiver. Il compito è stato quello di coordinare il gruppo di lavoro sugli interventi psicosociali e fornire una analisi puntuale della letteratura sulle evidenze di efficacia degli interventi. Il contributo è diventato parte integrante del Piano regionale demenze, delibera della Giunta regionale della Regione Emilia Romagna n. 990 del 27 giugno 2016.

Collaboratore della Regione Emilia Romagna sulla tematiche degli aspetti psicosociali della demenza. In questa funzione ha collaborato e coordinato la realizzazione del manuale per i familiari delle persone con demenza “Non so cosa avrei fatto oggi senza di te” (www.sociale.regione.emiliaromagna.it/pubblicazioni/prodotti-editoriali ) e ha contribuito all'aggiornamento delle informazioni presenti e a integrare i dati con riferimento alla letteratura scientifica disponibile.

Partecipazione all'elaborazione delle "Linee guida per i centri diurni Alzheimer" nell'ambito dell'iniziativa dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria presentati a Pistoia al 4° Convegno nazionale sui centri diurni Alzheimer 31 maggio - 1 giugno 2013. Ha collaborato principalmente alla redazione del capitolo "Trattamento psicosociale rivolto alle persone con demenza e ai loro familiari".

Pubblicazioni:

 

  • 1-Ottoboni G., Chattat R., Camedda C., Galletti M., Macripò S., Mariani E., Ingravallo (2019). Nursing home staff members’ knowledge, experience and attitudes regarding advance care planning: a cross-sectional study involving 12 Italian nursing homes. Aging Clinical and Experimental Research, 11,1; pp. 1675-1683.
  • 2-White N., Oostendorp, L.,Vickerstaff, V., Gerlach, C., Engels, Y. Maessen, M., Tomlinson, C., Wens, J., Leysen, B., Biasco, G., Zambrano, S., Eychmüller, S., Avgerinou, C., Chattat, R., Ottoboni, G., Veldhoven, C., Stone, P. (2019). An online international comparison of thresholds for triggering a negative response to the "surprise Question": A study protocol. BMC Palliative Care.18 (1), 36 (2019) doi:10.1186/s12904-019-0413-x
  • 3-Pozzi C., Lanzoni A., Lucchi E., Bergamini L., Bevilacqua P., Manni B., Garzetta G., Barbieri S., Khazri S., Chattat R., Graff M., Fabbo A., Morandi A.,(2019). A pilot study of community-based occupational therapy for persons with dementia (COTID-IT Program) and their caregivers: evidence for applicability in Italy. Aging Clinical and Experimental Research 31(9), pp. 1299-1304
  • 4-Ottoboni G., Amici S., Iannizzi P., Di Pucchio A., Vanacore N., Chattat R., Alunni S., Bianchini F., Cingolani R., Leonardi T., Petturiti F., Spadoni L., On the behalf of DEMCAREGIVER Group, (2019). Italian revised memory and behavior problems checklist (It-RMBPC): validation and psychometric properties in Alzheimer’s disease caregivers.Aging Clinical and Experimental Research 31(4), pp. 527-537.
  • 5-Ottoboni, G., Gallelli, T., Mariani, E., Rebecca Soluri, V., Nunziata, S., Tessari, A., Savary, J.-P., Chattat, R. (2019). Remote home physical training for seniors: guidelines from the AAL-supported MOTION project. European Journal of Ageing. 16, (1), 15 pp. 25-37
  • 6-Vernooij-Dassen, M., Moniz-Cook, E., Verhey, F., Chattat, R., Woods, B., Meiland, F., Franco, M., Holmerova, I., Orrell, M., de Vugt, M. (2019)Inizio modulo. Bridging the divide between biomedical and psychosocial approaches in dementia research: the 2019 INTERDEM manifesto. Aging and Mental Health.Fine moduloOpen access, Article in Press.
  • 7-Szcześniak, D., Rymaszewska, J., Saibene, F.L., Lion, K.M., D’arma, A., Brooker, D., Evans, S.B., Evans, S.C., Chattat, R., Scorolli, C., Meiland, F., Hendriks, I., Dröes, R.-M., Farina, E.(2019). Meeting centres support programme highly appreciated by people with dementia and carers: a European cross-country evaluation. Aging and Mental Health Article in Press.
  • 8-Lion, K.M., Szcześniak, D., Bulińska, K., Mazurek, J., Evans, S.B., Evans, S.C., Saibene, F.L., d’Arma, A., Scorolli, C., Farina, E., Brooker, D.c, Chattat, R., Meiland, F.J.M., Dröes, R.-M., Rymaszewska, J. (2019). Does the Meeting Centre Support Programme decrease the experience of stigmatisation among people with cognitive deficits? Aging and Mental Health. Article in Press.
  • 9-Øksnebjerg, L., Diaz-Ponce, A., Gove, D., Moniz-Cook, E., Mountain, G., Chattat, R., Woods, B. (2018). Towards capturing meaningful outcomes for people with dementia in psychosocial intervention research: A pan-European consultation. Health Expectations Open AccessVolume 21 (6),pp. 1056-1065
  • 10-Szcześniak, D., Dröes, R.-M., Meiland, F., Brooker, D., Farina, E., Chattat, R., Evans, S.B., Evans, S.C., Saibene, F.L., Urbańska, K., Rymaszewska, J. (2018). Does the community-based combined Meeting Center Support Programme (MCSP) make the pathway to day-care activities easier for people living with dementia? A comparison before and after implementation of MCSP in three European countries. International Psychogeriatrics 30(11), pp. 1717-1734 Inizio modulo
  • 11- Inizio moduloFine moduloBrooker, D., Evans, S., Evans, S., Bray, J., Saibene, F.L., Scorolli, C., Szcześniak, D.,d'Arma, A., Urbańska, K.M., Atkinson, T., Farina, E., Rymaszewska, J., Chattat, R., Henderson, C., Rehill, A., Hendriks, I., Meiland, F., Dröes, R.-M. (2018). Evaluation of the implementation of the Meeting Centres Support Program in Italy, Poland, and the UK; exploration of the effects on people with dementia. International Journal of Geriatric Psychiatry. 33, (7), , pp.883-892.
  • 12- Gove, D., Diaz-Ponce, A., Georges, J., Moniz-Cook, E., Mountain, G., Chattat, R., Øksnebjerg, L. (2018). Alzheimer Europe's position on involving people with dementia in research through PPI (patient and public involvement). Aging and Mental Health. 22 (6), pp. 723-729.
  • 13- Ingravallo, F., Mignani, V., Mariani, E., Ottoboni, G., Melon, M.C., Chattat, R. (2018). Discussing advance care planning: Insights from older people living in nursing homes and from family members. International PsychogeriatricsVolume 30, Issue 4, 1 April 2018, Pages 569-579.
  • 14- Van Mierlo, L.D., Chattat, R., Evans, S., Brooker, D., Saibene, F.L., Gamberini, G., Farina, E., Scorolli, C., Szcześniak, D., Urbańska, K.M., Rymaszewska, J., Dröes, R.M., Meiland, F.J.M. (2018). Facilitators and barriers to adaptive implementation of the Meeting Centers Support Program (MCSP) in three European countries; The process evaluation within the MEETINGDEM study. International Psychogeriatrics. 30 (4), pp. 527-537.
  • 15- Mariani, E., Chattat, R., Ottoboni, G., Koopmans, R., Vernooij-Dassen, M., Engels, Y. (2018). The Impact of a Shared Decision-Making Training Program on Dementia Care Planning in Long-Term Care. Journal of Alzheimer's disease : JAD. 64, (4), pp. 1123-1135
  • 16- Ottoboni, G., Milani, M., Setti, A., Ceciliani, A., Chattat, R., Tessari, A. (2017). An observational study on sport-induced modulation of negative attitude towards disability. PLoS ONE. 12, (11). , Article number e0187043. Doi.org/ 10.1371/journal.pone.0187043
  • 17- Ciuca, C., Ferrari, S., Placuzzi, L., Marrozzini, C., Taglieri, N., Bordoni, B., Dall'Ara, G., Moretti, C., Montefiori, M., Chattat, R., Marzocchi, A., Saia, F. (2017). Cognitive functions: Evaluation and changes after transcatheter aortic valve implantation in elderly patients(Review). Future Cardiology. 13, (3), pp. 229-237.
  • 18- Dröes, R.M., Meiland, F.J.M., Evans, S., Brooker, D., Farina, E., Szcześniak, D., Van Mierlo, L.D., Orrell, M., Rymaszewska, J., Chattat, R. (2017). Comparison of the adaptive implementation and evaluation of the Meeting Centers Support Program for people with dementia and their family carers in Europe; study protocol of the MEETINGDEM project. BMC Geriatr 17, 79. doi:10.1186/s12877-017-0472-x.
  • 19- Ferrari, V., Bruno, N., Chattat, R., Codispoti, M. (2017). Evaluative ratings and attention across the life span: emotional arousal and gender. Cognition and Emotion. 31(3), pp. 552-563
  • 20- Mignani, V., Ingravallo, F., Mariani, E., Chattat, R. (2017.Perspectives of older people living in long-term care facilities and of their family members toward advance care planning discussions: A systematic review and thematic synthesis(Review). Clinical Interventions in Aging. 12, (3) pp. 475-484.
  • 21- Mariani E., Vernooij-Dassen M., Koopmans R., Engels Y., Chattat R. (2017). Shared decision-making in dementia care planning: barriers and facilitators in two European countries. Aging & Mental Health., 21 (1), pp. 31-39.
  • 22- Mangiaracina F., Chattat R., Farina E., Saibene F.L., Gamberini G., Brooker D., Evans S.C., Evans S.B., Szczsniak D., Urbanska K., Rymaszewska J., Hendrix I., Droes R.M., Meiland F. (2017). Not re-inventing the wheel: the adaptive implementation of the meeting centres support programme in four European countries. Aging & Mental Health, vol. 21(1), pp. 40-48.
  • 23- Dröes R.M, Chattat R., Diaz A., Gove D., Graff M., Murphy K., Verbeek H., Vernooij-Dassen M., Clare L., Johannessen A., Roes M., Verhey F., Charras K., van Audenhove Chantal, Casey Dympna, Evans Simon [...] ia: Social health and dementia: a European consensus on the operationalization of the concept and directions for research and practice. Aging & Mental Health, 21 (1), pp. 4-17.
  • 24- Mariani E., Chattat R., Vernooij-Dassen M., Koopmans R., Engels Y. (2017). Care Plan Improvement in Nursing Homes: An Integrative Review. Journal of Alzheimer’s Disease. 55, pp. 1621- 1638.
  • 25- Van der Sanden, M.C., Farina, E., Saibene, F.L., Meiland, F.J.M., Dröes, R.M., Westerman, M.J., Chattat, R. ( 2017). Implementation of the dutch meeting centres support program for people with dementia and their carers in milan: Process evaluation of the preparation phase. Journal of Gerontology and Geriatrics. 65 (1), pp. 1-12.
  • 26- Ottoboni, G., Iacono, M., Chattat, R. (2016). Body-oriented techniques, affect and body consciousness. Body, Movement and Dance in Psychotherapy. 11(4), pp. 290-305
  • 27- Chattat R., Ottoboni G., Zeneli A., Berardi M.A., Cossu V., Maltoni M. (2016). The Italian version of the FAMCARE scale: a validation study. Supportive care in Cancer. 1, pp. 1-10.
  • 28- Mariani E., Engels Y., Koopmans R., Chattat R., Vernooij-Dassen M. (2016). Shared decision-making on a ‘life-and-care plan’ in long-term care facilities: research protocol. Nursing Open, vol. 3, p. 179-187, ISSN: 2054-1058, doi: 10.1002/nop2.42 7 2015
  • 29- Van Riet Paap J., Mariani E., Chattat Rabih, Koopmans Raymond, Kerhervé Hélène, Leppert Wojciech, Forycka Maria, Radbruch L., Jaspers B., Vissers K., Vernooij-Dassen M., Engels Y. (2015). Identification of the palliative phase in people with dementia: a variety of opinions between healthcare professionals. BMC Palliative Care. 14, pp. 56-63.
  • 30- Van Riet Paap J., Vissers K.., Iliffe S., Radbruch L., Hjermstad M.J., Chattat R., Vernooij-Dassen M., Engels Y. (2015). Strategies to implement evidence into practice to improve palliative care: Recommendations of a nominal group approach with expert opinion leaders Ethics, organization and policy. BMC Palliative Care. 14, pp. 1-6.
  • 31- van Riet Paap, J., Engels, Y., Iliffe, S., Radbruch, L., Kaasa, S., Chattat, R., Vissers, K., Vernooij-Dassen, M. (2014). Improving the organization of palliative care by implementing quality indicators and national and setting-specific interventions: Study protocol of the IMPACT project. Progress in Palliative Care. 22 (4), pp. 201-205.
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