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Paola Brembilla

Ricercatrice a tempo determinato tipo b) (senior)

Dipartimento delle Arti

Settore scientifico disciplinare: L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE

Contenuti utili

● Consigli e Norme Redazionali Tesi ●

 

CONSIGLI PER LA STESURA

Lo scopo della tesi è di verificare che voi siate in grado di applicare le metodologie e gli strumenti del corso a dei casi di studio, seguendo le regole della scrittura “accademica”. Non si tratta di recensioni o descrizioni di trame, ma di analisi critiche che utilizzano fonti e teorie per arrivare ad argomentazioni originali. Generalmente si parte con una domanda o con un obiettivo (illustrati nell’introduzione), si traccia un quadro storico e/o teorico nel primo capitolo e, nei successivi, si procede con l’analisi. Infine, nelle conclusioni, si cerca di rispondere alla domanda (anche il fatto che non si riesca a rispondere alla domanda, se ben argomentato, è una conclusione) o di trarre delle considerazioni generali rispetto all’obiettivo di analisi.

 

FONTI

Le fonti (testi e articoli accademici, documenti d'archivio, report, articoli da stampa accreditata e di settore, etc.) sono indispensabili per formulare e dare credibilità alle vostre argomentazioni. Una tesi senza fonti in note a piè di pagina e senza bibliografia non è accettabile.
Potete trovare alcune indicazioni sulle principali fonti consultabili online a questa pagina.

 

☠ATTENZIONE☠
Le fonti, anche se parafrasate, vanno sempre citate in nota a piè di pagina e poi in bibliografia finale. Altrimenti è plagio.

☠ATTENZIONE☠
Wikipedia va bene SOLO per dati tecnici e di produzione/distribuzione. I copia-incolla da Wikipedia (o altri siti) sono facilissimi da trovare e portano a un’immediata bocciatura dell’elaborato.

 

NORME REDAZIONALI

Per farsi un'idea su come impostare e formattare un testo accademico, basta prestare attenzione alla struttura e alla formattazione di libri e saggi che leggete per il corso di studio, o per la tesi stessa. Per avere un'idea ancora più chiara di tutte le norme elencate in questa pagina, guardate la mia tesi di dottorato qui.

 

Di seguito sono elencate le norme redazionali di base per svolgere un elaborato formalmente corretto.

Per i casi non elencati, contattare direttamente la docente.

 

STRUTTURA

La tesi deve contenere sempre:

  • Indice: preferibilmente, va creato con la funzione automatica di Word. Istruzioni [https://www.aranzulla.it/creare-automaticamente-un-sommario-in-word-8586.html] .
  • Introduzione: è il punto di partenza della tesi e deve quindi presentare l'oggetto della tesi, sottolineando il suo obiettivo principale. Deve poi illustrare la metodologia della ricerca e descrivere brevemente ogni singolo capitolo (per questo, si consiglia di scriverla alla fine del lavoro).
  • Note a piè di pagina: tutte le citazioni, siano esse dirette fra virgolette o parafrasi (idee, concetti introdotti e spiegati da altri ma non riportati pari pari nella tesina), devono essere seguite da una nota a piè di pagina che ne espliciti il riferimento bibliografico.
  • Conclusioni: il loro scopo è di rispondere alla domanda iniziale dell'elaborato, o tirare le somme rispetto agli obiettivi prefissati (e illustrati nell'introduzione). Si tratta, quindi, di interpretare i risultato dello studio alla luce di quanto analizzato nell'elaborato.
  • Bibliografia (+ eventuale sitografia): la bibliografia elenca, in ordine alfabetico, tutte le fonti citate nella tesi.

 

FORMATTAZIONE

Font: Times New Roman
Corpo carattere: 12 punti
Allineamento: giustificato
Interlinea: 1,5
Margini destro-sinistro e superiore-inferiore: almeno 2,5 cm.

 

TITOLI CAPITOLI, PARAGRAFI E SOTTO-PARAGRAFI

Capitolo 1 - Titolo in grassetto (14 punti)
1.1 Titolo paragrafo (12 punti)
1.1.1 Titolo sotto-paragrafo in corsivo (12 punti) 
1.1.2 Titolo sotto-paragrafo in corsivo (12 punti)
1.2 Titolo paragrafo
1.2.1 Titolo sotto-paragrafo
1.2.2 Titolo sotto-paragrafo

Capitolo 2 - Titolo grassetto
2.1 Titolo paragrafo
2.1.1 Titolo sotto-paragrafo
2.1.2 Titolo sotto-paragrafo

2.2 Titolo paragrafo
2.2.1 Titolo sotto-paragrafo
2.2.2 Titolo sotto-paragrafo
 

 

REGOLE GRAMMATICALI DI BASE: ACCENTI

• Sui monosillabi che potrebbero confondersi con omografi: ché/che; dà/da; là/la; lì/li; né/ne; sé/se; sì/si; tè/te.
• Non usare l’apostrofo al posto dell’accento: “È”, non “E'”
• La “e” prende l’accento grave (è) se è aperta, quello acuto (é) se è chiusa. I casi più frequenti di “e” aperta sono: “è” e “cioè”. Quelli di “e” chiusa sono: “sé”, “perché”, “poiché”, “né”.
• La “D” eufonica si usa solo quando si incontrano le stesse vocali; es.: “ad Anzio”, “ed etico”. Fanno eccezione: “ad esempio”, “ad opera”, “ad ogni modo”, “ad oggi”.

 

CORSIVI
Vanno in corsivo:
• I titoli di libri, saggi, articoli, poesie, canzoni, film, serie TV, etc.;
• le parole straniere e dialettali non entrate nell’uso corrente;
• le parole o espressioni che si vogliono evidenziare;
• grafemi, parole e sintagmi che sono oggetto di analisi linguistica o stilistica.

 

TITOLI IN INGLESE
I titoli di opere in inglese seguono l'uso americano: tutte le iniziali maiuscole tranne articoli e congiunzioni.
Es. Three Days of the Condor; Pretty Little Liars.

TITOLI DI FILM E SERIE TV
Quando citate un film o una serie per la prima volta, fra parentesi vanno i dati di produzione. Per il film: regista e anno di uscita.
Per le serie: broadcaster e anni di trasmissione.
Scegliete all’inizio se tenere i titoli in lingua originale o la versione italiana e mantenete la formula per tutto il testo.

Es. Thor: Ragnarok (Taika Waititi, 2017); Sex & the City (HBO, 1998-2004); This is Us (NBC, 2016-); Twin Peaks (ABC, 1990-91; Showtime, 2017)

 

CITAZIONI

 

Tutte le citazioni, siano esse dirette fra virgolette o parafrasi (idee, concetti introdotti e spiegati da altri ma non riportati pari pari nell'elaborato), devono essere seguite da una nota a piè di pagina che ne espliciti il riferimento bibliografico.

Se in lingua straniera, possono essere riportate in lingua originale o tradotte da chi scrive. In quest'ultimo caso, va inserita la dicitura [Traduzione mia] al termine della citazione stessa o in nota, dopo il riferimento bibliografico. Si ricorda che è bene scegliere una formula e mantenerla per tutto il testo. Quindi, o tutte le citazioni in lingua originale o tutte le citazioni tradotte.

 

Citazioni nel testo

• Sono inserite nel testo fra virgolette alte (“...”), tutte le citazioni da una parola fino a tre righe.
Eventuali modifiche al testo della citazione per adattarlo grammaticalmente al discorso, vanno segnalate attraverso parentesi quadre […]. Stessa cosa per i tagli all'interno del testo citato.
Per un'ulteriore citazione all'interno di quella racchiusa fra virgolette doppie, si usano le virgolette singole (ʻ...ʼ).

• Le citazioni più lunghe di tre righe diventano paragrafi a parte. Queste verranno scritte con margini sx e dx rientrati rispettivamente di 1cm, senza virgolette di apertura e chiusura, corpo testo 11 punti e lasciando un'interlinea sopra e sotto il brano citato. Ovviamente, al termine di ogni citazione è necessario un riferimento bibliografico attraverso nota a piè di pagina.


FORMATTAZIONE DEI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI A PIÈ DI PAGINA

 

Libri
Nome e Cognome dell’autore/i (per esteso; se gli autori sono più di uno, i nomi vanno separati da una virgola)
Se c’è un curatore, o ci sono curatori: Nome e Cognome del curatore/i (a cura di)
Titolo e Sottotitolo dell'opera in corsivo
Editore
Luogo di edizione (se nel libro non è indicato scrivere: s.l.)
Anno di edizione (se nel libro non è indicato scrivere: s.d.)
Indicazione della/e pagina/e consultate (se si fa riferimento a una pagina specifica): p./ pp.

  • Paola Brembilla, It's All Connected. L'evoluzione delle serie TV statunitensi, Franco Angeli, Milano 2018
  • Paola Brembilla, Ilaria A. De Pascalis (a cura di), Reading Contemporary Serial Television Universes. A Narrative Ecosystem Framework, Routledge, New Yoek 2018

 

Libro tradotto
Se si utilizza una versione tradotta, la citazione avverrà come segue:

  • Gillian Doyle, Understanding Media Economics, London, Sage, 2002 (trad. it. di Giuseppe Richeri, Introduzione all'economia dei media, Milano, Hoepli, 2008, p. 72)

 

 Articoli da riviste accademiche
Nome e Cognome dell’autore/i (per esteso)
“Titolo” ed eventuale “sottotitolo” dell’opera (tra virgolette alte "...")
Nome della rivista/quotidiano/periodico/opuscolo
Mese e anno
Indicazione delle pagine dell'articolo nella rivista: pp. x-xx
Indicazione della/e pagina/e consultate: p./ pp.
Eventuale DOI e/o URL se l'articolo è pubblicato online, seguito da dicitura (ultimo accesso il XX/XX/XXXX)

  • Paola Brembilla, "Valore culturale ed economie della reputazione nelle network series. Il caso di The CW e Jane The Virgin", in La Valle dell'Eden, 34, 2019, pp. 117-123
  • Paola Brembilla, "Dalla Disco Fever al Disco Dan. Forme di rappresentazione della cultura disco nella televisione statunitense", in Cinergie, 9, 2016, pp. 43-50, https://cinergie.unibo.it/article/view/6871 (ultimo accesso 30 marzo 2020).
 

Articoli da riviste o quotidiani online
Nome Cognome, "titolo articolo", titolo rivista, data di pubblicazione, URL (ultimo accesso: data)

  • Ryan McGee, “Did The Sopranos Do More Harm Then Good? HBO and the Decline of Episode”, A.V. Club, 20 febbraio 2012, http://www.avclub.com/articles/did-the-sopranos-do-moreharm-than-good-hbo-and-th,69596/ (ultimo accesso 13/12/2015)

 

Post su blog
Nome Cognome, "titolo post", titolo blog, data, URL (ultimo accesso: data).

  • Henry Jenkins, "Transmedia Storytelling and Entertainment: A New Syllabus", Confessions of an Aca-Fan, 28 agosto 2013, http://henryjenkins.org/2013/08/transmedia-storytelling-andentertainment-a-new-syllabus.html (ultimo accesso 13/12/2015)

 

Report

  •  Es.: News Corp Report 2012, http://www.newscorp.com/Report2012/2012AR.pdf (ultimo accesso 13/12/2015)

 

Risorse online da aggregatore (YouTube, Wikipedia, etc.)
Le risorse online da aggregatore sono tutte quelle in cui non va esplicitato l'autore. Basta l'URL e la data di ultimo accesso.

  • https://www.youtube.com/watch?v=nmrqYcw_xsE (ultimo accesso 30/03/2020)

 

Opera già citata in precedenza:

Nome (solo l’iniziale puntata) e Cognome (per esteso) dell’autore/i (nel caso, separati da una virgola)
Se c’è un curatore, o ci sono curatori: Nome (iniziale) e Cognome (per esteso) del curatore/i (a cura di)],
op. cit.,
Indicazione della/e pagina/e consultate: p./ pp.

  • P. Brembilla, op.cit., p. 8

Opera già citata in precedenza ma con l’intenzione di distinguerla da un’opera già citata del medesimo autore:
Nome (iniziale) e Cognome (per esteso) dell’autore/i (nel caso, separati da una virgola)
Se c’è un curatore, o ci sono curatori: Nome (iniziale) e Cognome (per esteso) del curatore/i (a cura di)],
Titolo completo dell’opera, (o “Titolo”)
cit.,
Indicazione della/e pagina/e consultate: p./ pp.

  • P. Brembilla, It's All Connected, cit., pp. 12-13.

Citata immediatamente dopo una nota con la medesima opera:
Nello stesso luogo ma in p./pp. diversa/e: Ivi, p./pp.
Nello stesso luogo e nella stessa p./pp.: Ibidem

  • P. Brembilla, It's All Connected, cit., pp. 12-13.
    P. Brembilla, Ivi, p. 7.
    P. Brembilla, ibidem.

 

BIBLIOGRAFIA FINALE
La Bibliografia va redatta in ordine alfabetico per cognome dell’autore. 

Le norme di citazioni sono quelle appena elencate, con l'unica differenza che il cognome dell'autore andrà prima del nome. 

Se ci sono più opere dello stesso autore esse vanno indicate in ordine cronologico dalla più vecchia alla più recente.

 

FONTI WEB
Oltre alla bibliografia la tesi può contenere una sitografia.
Se si tratta di articoli accademici, questi vanno nella normale bibliografia.
In caso di articoli da blog, riviste, periodici, questi vanno nella sitografia, ordinati anch'essi per cognome dell'autore.

In caso di link da aggregatori, non è necessario riportare tutti i singoli URL consultati, ma asta creare la sezione Altri siti Web consultati e inserire solo l'homepage dell'aggregatore (http://youtube.com, etc.)

Per i Report può essere creata un'ulteriore sezione.

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