Genere, differenze e costruzione sociale
La ricerca indaga, in una prospettiva intersezionale, i processi attraverso cui differenze e categorie sociali concorrono alla costruzione di soggettività, appartenenze e posizioni differenziali di riconoscimento. Un ambito centrale riguarda genere e maschilità nei contesti educativi e di cura, con attenzione alle norme che regolano pratiche, relazioni e possibilità di appartenenza allo spazio educativo.
Gioventù, discorso e partecipazione
Un secondo ambito riguarda la costruzione discorsiva della gioventù e dell’alterità nei media e nel discorso pubblico, con particolare attenzione ai processi di categorizzazione e razzializzazione. Questa prospettiva si estende agli ambienti digitali e ai sistemi di intelligenza artificiale, indagando come categorie e differenze sociali vengano riprodotte o riconfigurate attraverso pratiche discorsive e processi di classificazione.
La ricerca sulla gioventù comprende inoltre lo studio della partecipazione nei contesti educativi e comunitari, con attenzione al riconoscimento della voce e dell’agency delle persone giovani e alla loro effettiva capacità di incidere sui processi decisionali.
Posizionamento epistemologico e metodologico
La ricerca si colloca prevalentemente entro una prospettiva qualitativa, critica e femminista, considerando la produzione della conoscenza come un processo situato e relazionale. Particolare attenzione è rivolta alla riflessività, al posizionamento di chi fa ricerca e alle relazioni di potere che attraversano il processo di ricerca.
Sul piano metodologico, utilizza principalmente analisi tematica riflessiva, analisi critica del discorso, analisi multimodale e ricerca-azione partecipata, privilegiando pratiche orientate alla co-costruzione della conoscenza e attente alle implicazioni etiche e politiche delle scelte metodologiche.