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Haruka Arakawa

Foreign language instructor: Japanese

Centro Linguistico di Ateneo

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InterCulturAzione 17 maggio incontro con Yocci

InterCulturAzione – il Giappone a Bologna è un percorso che vuole tracciare e valorizzare la presenza giapponese a Bologna, attraverso il dialogo con alcune figure chiave, grazie alle quali portare alla luce la realtà delle dinamiche migratorie dal Giappone all’Italia nelle sue diverse sfaccettature.

Il 17 maggio si terrà il quarto appuntamento:

17 Maggio 2026 – ore 16:30

Il kamishibai a Bologna – incontro con Noda ‘Yocci’ Yoshiko

ZOO OPEN TASTE

Strada Maggiore 50/A, Bologna

Yoshiko Noda, in arte Yocci, è nata in Giappone, a Osaka, nel 1980. Laureata in pittura presso l’Università di Belle Arti di Osaka e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, vive e lavora in Italia. Da molti anni collabora con Corraini Edizioni, con cui ha pubblicato vari libri e una collezione di tovagliette gastronomiche, attraverso le quali racconta nel suo stile inconfondibile alcune delle principali ricette della tradizione gastronomica italiana e giapponese. Dal 2006 al 2010 è stata protagonista di una rubrica sul settimanale Internazionale dove raccontava esperienze, avventure, incongruenze e scoperte legate alla sua vita in Italia. Nel novembre 2018, insieme all’artista Lucia Pescador, ha preso parte a una bipersonale alla Galleria Corraini intitolata Lunga vita al lupo dove ha esposto alcune “fiabe modificate” della tradizione europea e giapponese, illustrate e reinventate per essere narrate con l’antica arte del kamishibai, conosciuto anche come “teatro di carta”. Il kamishibai è una forma di narrazione nata nel XII secolo, ma il suo momento d’oro si colloca tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, quando i cantastorie giravano di città in città proponendo i loro spettacoli a un pubblico soprattutto di bambini: la storia scorreva su fogli di carta infilati in un teatrino di legno o tenuti in mano dal narratore, che leggeva il testo sul retro mentre mostrava i disegni al pubblico. Yocci rivisita questa popolare forma narrativa attualizzandola nell’estetica e nella sostanza, e facendone il perno di un dialogo per immagini fra culture, linguaggi, mondi distanti eppure desiderosi di comunicare. I suoi primi tre esperimenti sono Momotarò archeologico, Tsuru no ongaeshi ornitologico e Cappuccetto rosso archeologico: titoli noti e familiari che vengono riscritti e reinventati per parlare a un pubblico di adulti e bambini, giapponesi e italiani.

 

InterCulturAzione–il Giappone a Bologna [https://www.nippop.it/blog/news/interculturazione-il-giappone-a-bologna/?_gl=1*13m5rp6*_up*MQ..*_ga*MzYzODAyNjcxLjE3NzYzMzEwMDM.*_ga_5HKCBHEJDE*czE3NzYzMzEwMDIkbzEkZzAkdDE3NzYzMzEwMDIkajYwJGwwJGgw*_ga_R93VCXF4TM*czE3NzYzMzEwMDMkbzEkZzAkdDE3NzYzMzEwMDMkajYwJGwwJGgw]


InterCulturAzione – il Giappone a Bologna è un progetto realizzato nell’ambito del progetto “TrasformAzioni: Osservatorio delle Lingue, Letterature e Culture in transito” del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna.

Published on: May 14 2026