La mia attività di ricerca si concentra sulla storia delle religioni del Mediterraneo antico, con particolare attenzione alle età classica, ellenistica e tardoantica. La ricerca adotta un approccio interdisciplinare, integrando strumenti e prospettive propri della storia culturale, dell’antropologia, della filologia, della teoria della comunicazione, della semiotica, delle scienze cognitive della religione e della Performance Theory. Al centro dell’indagine sono le relazioni tra spazio, corpo, linguaggio, memoria e identità, considerate attraverso l’analisi delle rappresentazioni discorsive e delle pratiche performative e nei processi di elaborazione, trasmissione e trasformazione dei sistemi religiosi antichi.
Un primo asse di ricerca riguarda la configurazione dello spazio sacro e del paesaggio religioso, con particolare riferimento ai culti artemidei e alle reti di configurazioni divine a essi connesse nella Grecia antica, nel mondo italico e nelle aree microasiatiche interessate da fenomeni di colonizzazione, mobilità e contatto culturale. L’indagine considera lo spazio religioso non soltanto come contesto delle pratiche cultuali, ma come componente attiva dei processi di costruzione e negoziazione delle identità religiose e culturali.
Un secondo asse è dedicato alle forme della comunicazione religiosa e alle modalità attraverso cui i sistemi religiosi producono, trasmettono e legittimano significati e forme di autorità. In questo ambito, particolare attenzione è rivolta alle pratiche di velamento e disvelamento, alla performatività rituale, alla violenza sacrificale e ai processi di costruzione dell’autorità religiosa, considerati nella loro dimensione comunicativa, simbolica e performativa.
Ulteriori linee di ricerca riguardano le modalità di elaborazione simbolica delle narrazioni mitico-rituali relative all’ambiente animale e vegetale e agli spazi geografici, metaforici e reali, e il loro ruolo nella costruzione culturale di specifiche visioni del mondo. A queste si affiancano lo studio del ruolo del femminile nelle dinamiche di interazione con agentività sovrumane o non umane; l’analisi delle relazioni tra religione e cultura alimentare; lo studio dei processi di costruzione, trasmissione e trasformazione della memoria culturale in ambito religioso; l’analisi delle forme di costruzione, articolazione e negoziazione delle identità, attraverso processi di autodeterminazione ed eterodefinizione; e l’indagine dei processi cognitivi implicati nella modellazione, trasmissione, ricezione e fruizione delle rappresentazioni religiose.
La più recente attività scientifica sviluppa questi interessi concentrandosi in particolare sull’intersezione tra linguaggio e religione, sulla variazione e trasformazione del lessico rituale e sulla materialità delle pratiche religiose. In questa prospettiva, l’analisi dei fenomeni religiosi integra strumenti cognitivi e interdisciplinari e applica i modelli euristici della Performance Theory e le più recenti teorie della comunicazione allo studio delle dinamiche di produzione, trasmissione e ricezione dei significati religiosi nelle società mediterranee antiche.
Nel complesso, il mio profilo di ricerca si distingue per l’integrazione dell’analisi storico-religiosa con una particolare attenzione alle pratiche e alle forme della comunicazione, e per l’adozione di una prospettiva interdisciplinare. Il mio lavoro mira a indagare i processi attraverso i quali lo spazio, il corpo, il linguaggio, la memoria e l’identità concorrono alla costruzione, alla trasformazione e alla trasmissione dei sistemi religiosi nei contesti del Mediterraneo antico.