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Giuliana Laschi

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: M-STO/04 STORIA CONTEMPORANEA

Temi di ricerca

Parole chiave: Storia dell'Europa contemporanea storia dell'integrazione europea Le relazioni esterne: prospettiva storica Decolonizzazione e CEE Storia delle relazioni esterne della CEE/UE Storia delle migrazioni in Europa

Negli ultimi anni il settore delle relazioni esterne dell'Unione europea è stato testimone di un lento, ma continuo processo di definizione, che ha avuto origine nel 1991, quando è stata inserita nel Trattato sull'Unione europea la Politica Estera e di Sicurezza Comune, politica che, seppur ancora spesso latente esiste già a livello comunitario, grazie ad una serie di strumenti di cui l'Unione europea si è dotata in alcuni casi sin dalla sua creazione. Obiettivo della ricerca è quello di analizzare e comprendere l'origine storica di tale politica e i mutamenti avvenuti dal Trattato di Roma, sottoscritto da potenze coloniali, sino al Trattato di Lisbona, nel tentativo di cogliere le radici di un mutamento profondo. Si cercherà di valutare la tenuta storica del concetto molto utilizzato dai politologi di “Europa Potenza Civile”, intesa come l'agire internazionale di un'entità che promuove il multilateralismo e la cooperazione fra stati.

Progetto di ricerca Negli ultimi anni il settore delle relazioni esterne, il nome con cui ci si riferisce alle politiche esterne dell'Unione europea, è stato testimone di un lento, ma continuo processo di definizione, che ha avuto origine, dal punto di vista prettamente politico, nel 1991, quando è stato inserito nell'architettura del Trattato sull'Unione europea– più noto come Trattato di Maastricht, il cosiddetto “secondo pilastro”, della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC). A partire da allora altri tasselli si sono uniti nel tentativo di giungere ad una definizione quanto più “comune” di tale politica. Politica che, seppur ancora spesso latente –si veda ad esempio l'impossibilità di esprimere una posizione e tanto meno una strategia comune nella crisi irakena- esiste già a livello comunitario, grazie ad una serie di strumenti di cui l'Unione europea si è dotata in alcuni casi sin dalla sua creazione. Questi strumenti sono ad esempio: le relazioni diplomatiche, soprattutto di carattere economico e commerciale, che l'Unione europea intrattiene con le principali organizzazioni internazionali (si pensi all'Organizzazione Mondiale del Commercio); la politica di cooperazione allo sviluppo; la definizione di una Politica Europea/Comune di Sicurezza e di Difesa; la lotta al terrorismo; la politica di prossimità. Obiettivo della ricerca sarà quello di analizzare e comprendere l'origine storica di tale politica e i mutamenti avvenuti dal Trattato di Roma, sottoscritto da potenze coloniali, sino al Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, nel tentativo di cogliere le radici di un mutamento profondo. L'analisi partirà proprio dagli strumenti. In particolare si cercherà di valutare la tenuta storica del concetto molto utilizzato dai politologi di “Europa Potenza Civile”, intesa in particolare come l'agire internazionale di entità –l'Unione appunto- che promuove il multilateralismo, la cooperazione fra stati e la composizione politica dei conflitti, limitando quindi l'uso della forza. Metodologia L'analisi, assolutamente innovativa dal punto di vista storiografico, si baserà totalmente sulla ricerca d'archivio. In particolare, sono previste missioni di studio presso gli Archivi del Consiglio dell'Unione europea – Bruxelles, Archivi della Commissione dell'Unione europea – Bruxelles, Archivi del Parlamento europeo – Lussemburgo, Archivio della Fondazione Jean Monnet pour l'Europe – Ginevra, Archivi storici delle Comunità Europee – Firenze. Il risultato della ricerca sarà discusso e confrontato a livello nazionale ed europeo, tramite la rete di cattedre dell'Azione Jean Monnet dell'Unione Europea, di cui la titolare del progetto fa parte. In particolare, sono previsti due convegni di studi. Un convegno, e relativi atti, che riunisca i maggiori studiosi delle diverse discipline su tale tema; si svolgerà nel quadro delle attività della Cattedra Jean Monnet in “Storia dell'integrazione europea” di Giuliana Laschi e godrà del co-finanziamento da parte della Commissione Europea, Direzione Generale Istruzione e Cultura, Azione Jean Monnet. L'altro riguarderà invece un gruppo di giovani ricercatori. Anche in questo caso sono previsti gli atti.

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