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Elisabetta Govi

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Settore scientifico disciplinare: L-ANT/06 ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA ITALICHE

Direttrice Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici

Curriculum vitae

Professore Ordinario in Etruscologia e Archeologia Italica. Insegna Etruscologia e archeologia italica (Laurea Triennale e Laurea Magistrale) ed Epigrafia etrusca (Laurea Magistrale in Archeologia e Culture del Mondo Antico); presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna ha insegnato fino al 2011 Etruscologia ed archeologia Italica.

Formazione

Laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Bologna, tesi in Etruscologia e Archeologia italica sulle iscrizioni ed i graffiti dalla città di Marzabotto;

Diploma di Scuola di Specializzazione in Archeologia presso l'Università di Bologna, tesi in Etruscologia e archeologia italica sul santuario fontile di Marzabotto;

Dottorato di ricerca, svolto presso l'Università degli Studi di Padova, tesi sul sepolcreto etrusco della Certosa di Bologna;

Borsa post-dottorato, presso l'Università di Bologna.

Nel 2000 entra in servizio nell'Ateneo di Bologna come ricercatore in Etruscologia e archeologia italica; nel 2010 diventa professore associato; nel 2016 professore ordinario.

Incarichi istituzionali

Dal 2012 al 2018 è stata Responsabile della Sezione di Archeologia del Dipartimento di Storia Culture Civiltà.

Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici.

Direttore dello scavo di Marzabotto (Regio I, insula 4) dal 2014.

Membro del collegio docenti del Dottorato di ricerca dell'Università di Bologna in Scienze Storiche e Archeologiche. Memoria, civiltà e patrimonio.

Membro ordinario dell'Istituto di Studi Etruschi e Italici.

Dal 2002 è membro dei progetti di ricerca finanziati dall'Ateneo e dal MIUR (PRIN) che afferiscono alla cattedra di Etruscologia di Bologna (responsabile scientifico G. Sassatelli).

Membro della Giunta di Dipartimento.

Attività di ricerca

L'urbanistica e l'architettura delle città dell'Etruria padana e in particolare di Marzabotto  rivestono un'importanza preliminare (Kainua- Marzabotto Project). All'urbanistica etrusca e alle importanti novità offerte da Marzabotto sono dedicati i lavori più recenti, presentati a convegni nazionali e internazionali. Lo studio si orienta inoltre sulle categorie architettoniche, domestiche e sacre, inserite in un contesto più ampio di esperienze maturate in Etruria tirrenica e giunte in Etruria padana per effetto dei contatti commerciali e culturali.

Un progetto di ricerca interessa le stele felsinee di V secolo a.C., da diversi anni sottoposte ad una analisi che tocca molteplici aspetti della cultura etrusco-padana, dai modelli formali assunti dagli scalpellini bolognesi alla diffusione di ideologie funerarie di matrice greca. Ad aspetti più precisamente connessi con il rituale funerario di VI-IV secolo è dedicato un complesso filone di ricerca che mira ad indagare singoli contesti sepolcrali di Bologna e del suo territorio e anche di Spina (EOS Project).

Un particolare filone di ricerca è poi costituito dalla diffusione della scrittura etrusca in area padana e dai risvolti sul piano storico, sociale e culturale che il quadro epigrafico consente di analizzare. Dopo avere indagato singole realtà urbane, come quella di Marzabotto la ricerca si orienta ora verso la ricostruzione filologica dell'intero panorama delle attestazioni in Etruria padana, destinato a confluire in alcuni fascicoli del CIE. Nell'ambito di tale progetto, assieme a G.Sassatelli coordina lo studio e l'edizione dei singoli contesti.

Ha collaborato con enti di tutela e musei della regione, partecipando negli anni a diversi progetti di ricerca e di allestimento museale (di recente allestimento delle sale etrusche del Museo della Storia di Bologna, inaugurato nel 2012) e di mostre (2014 "Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l'Aldilà", Museo della città, Bologna;2019-2020 "Etruschi. Viaggio nella terra dei Rasna", Museo Civico Archeologico di Bologna); ha svolto per molti anni didattica museale in ambito regionale.