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Cesare Faldini

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie

Settore scientifico disciplinare: MED/33 MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE

Didattica

Ultime tesi seguite dal docente

Tesi di Laurea Magistrale a ciclo unico

  • A new regenerative technique for the treatment of ankle osteochondral lesions: rationale and preliminary results
  • Drenaggio versus non drenaggio nella chirurgia protesica di caviglia: ci sono differenze nel tasso di complicanze?
  • imbalance coronale nella chirurgia della scoliosi dell'adulto: analisi retrospettiva dell'esperienza dell'istituto ortopedico rizzoli
  • Protesi di caviglia FAR Risultati preliminari di una nuova protesi di caviglia a 3 componenti
  • Protesi di caviglia su misura con astragalo totale per il trattamento delle patologie della tibio-tarsica con grave perdita di sostanza astragalica
  • risultati a breve e medio termine della protesi d'anca per via anteriore mini-invasiva in pazienti over 80 affetti da coxartrosi e frattura mediale del collo del femore: studio comparativo retrospettivo.
  • Ritorno all’attività sportiva dopo artrodesi vertebrale nel paziente con scoliosi idiopatica dell’adolescente
  • Sarcopenia e osteopenia come possibili fattori di rischio indipendenti per infezioni e proximal junctional disease dopo artrodesi vertebrale lombare
  • studio sperimentale retrospettivo sull’analisi del sanguinamento perioperatorio nei pazienti affetti da coxartrosi primaria d’anca operati di artroprotesi totale mini-invasiva per via anteriore o posterolaterale
  • Studio sperimentale su risultati clinici e valutazione della sopravvivenza degli impianti protesici di anca nei pazienti affetti da necrosi avascolare della testa del femore: analisi dal registro dell'implantologia protesica ortopedica (R.I.P.O.) e sugli interventi eseguiti presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli
  • Studio sperimentale sui risultati dell'approccio anteriore diretto mini-invasivo all'anca rispetto agli approcci convenzionali in pazienti con frattura mediale del collo del femore
  • Studio sperimentale sul miglioramento della qualità della vita e sulla ripresa dell’attività sportiva e sessuale nel paziente giovane adulto sottoposto a sostituzione protesica dell’anca
  • studio sperimentale sull’analisi del bilanciamento coronale in pazienti sottoposti a intervento correttivo con artrodesi posteriore strumentata per scoliosi idiopatica dell’adolescente
  • Studio sperimentale sulla determinazione indiretta dell'incidenza pelvica mediante radiografie in antero-posteriore del bacino in pazienti candidati a protesi d'anca e variazioni determinate dall'intervento chirurgico
  • Studio sperimentale sulla sopravvivenza e sulle cause di fallimento degli steli protesici anatomici non cementati nella protesi primaria d’anca: studio da registro dell’implantologia protesica ortopedica RIPO
  • Trattamento mini-invasivo delle fratture intra-articolari di calcagno mediante stabilizzazione con fili di Kirschner: valutazione clinica, radiografica e dei dati riportati dai pazienti

Tesi di Scuola di Specializzazione

  • I risultati della tecnica Hi-PoAD per il trattamento chirurgico delle scoliosi severe
  • L’approccio ortoplastico nel trattamento delle infezioni post-traumatiche di tibia distale: analisi dei risultati a breve/medio termine.
  • la sostituzione protesica della trapeziometacarpica con impianti di terza generazione a doppia mobilita’ in pazienti affetti da rizoartrosi: outcome clinici e radiografici a 2 anni di follow up
  • Revisione protesica di ginocchio in mobilizzazione settica: classificazione preoperatoria e risultati operatori
  • Ripristino efficace della biomeccanica dell’anca displasica tipo Crowe IV mediante sostituzione totale per via anteriore: studio clinico e radiografico
  • Ruolo dell’evolutivita’ nel trattamento conservativo della scoliosi idiopatica dell’adolescente: revisione della letteratura e proposta di un algoritmo di trattamento
  • Trattamento chirurgico a cielo aperto delle lesioni osteocondrali di astragalo con trapianto di condrociti autologhi: 20 anni di follow-up clinico e radiografico.