Foto del docente

Antonio Corradi

Professore ordinario

Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria

Settore scientifico disciplinare: ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI

Direttore Dipartimento di Informatica — Scienza e Ingegneria

Temi di ricerca

Parole chiave: Industria 4.0 e supporto Sistemi ed infrastrutture cloud Crowdsensing e mobility as-a-service Middleware per servizi dinamicamente adattabili Sistemi mobili e infrastrutture di supporto Architetture e principi per l'Innovazione Sistemi MultiCloud e ottimizzazione Sistemi 5G e FOg Iot e Industria 4.0

La prima linea di ricerca si articola sul concetto di servizi context-aware ossia che si adattano alle condizioni manifestate durante la fruizione, come la località, il dispositivo di accesso, le preferenze degli utenti, per ottenere una migliore fruizione.

La fornitura di servizi multimodali richiede il progetto di un sistema di supporto distribuito per gestire le risorse disponibili e per la attuazione delle politiche più adatte per la integrazione dei dispositivi e il loro cambiamento durante la fruizione.

La gestione di reti e servizi si basa su politiche, ossia regole di alto livello, per descrivere le operazioni di adattamento del comportamento dei servizi ai cambiamenti nel contesto di esecuzione e nei requisiti utente di fruizione.

I middleware di supporto a gruppi dinamici in Mobile Ad-hoc NETworks permettono la erogazione di servizi di infotainment basata su replicazione opportunistica in reti MANET dense, anche in casi monitoraggio per mobilità via veicoli urbani.



La linea di ricerca context-aware parte dalla necessità di continuare a fornire gli usuali servizi tipici di una postazione fissa anche in caso di utenti mobili con dispositivi molteplici di accesso: lo scopo finale è la migliore interazione possibile con il minore coinvolgimento dell'utente. Questo richiede il progetto di nuovi middleware capaci di rispondere a tutti questi requisiti ed il progetto di questi middleware può essere guidato dal concetto di contesto. Il contesto, infatti, per definizione legato alla descrizione di informazioni di livelli molto diversi, permette di pilotare il progetto del middleware ai diversi livelli di sistema per:
1. la rilevazione ed il controllo di sorgenti diverse di informazioni con l'obiettivo della loro integrazione, superando le eterogeneità intrinseche;
2. la possibilità di specificare operazioni di gestione con il massimo della visibilità di tutte e sole le informazioni necessarie per selezionare comportamenti non previsti;
3. la capacità di riconfigurazione autonoma di servizi e applicazioni, per fare fronte a nuovi requisiti e nuove condizioni operative.
(Esempi di middleware progettati secondo questi principi sono ad esempio: http://www.lia.deis.unibo.it/Research/MUM/ http://www.lia.deis.unibo.it/Research/ubiQoS/)

Per i sistemi multimodali, la linea investiga la possibilità di adattare servizi per clienti finali per ottenere una erogazione veramente flessibile dei servizi. La idea è che il supporto distribuito del sistema consenta di trasformare dinamicamente le informazioni e l'interazione adattandole alle condizioni di uso corrente. Gli utenti possono scegliere, esplicitamente o meno, le modalità di servizio più adatte, in dipendenza dalle loro preferenze, condizioni di accesso, località di uso.
Si possono pensare a scenari di uso sia per sistemi innovativi come quelli dei nuovi servizi Internet, sia per la fruizione di servizi tradizionali per nuovi dispositivi, oltre che a possibili scenari per accrescere la accessibilità dei sistemi
(Progetto SWIMM - http://swimm.it)

La gestione adattativa di reti complesse si incentra intorno al concetto di politica, intendendola come una regola derivata da requisiti di gestione di alto livello per descrivere il comportamento di un sistema. La motivazione dell'utilizzo di politiche deriva dalla possibilità di adattare dinamicamente il comportamento di un sistema e/o di un servizio a tempo di esecuzione senza alcun cambiamento dell'implementazione.
Sistemi guidati da politiche sono usati per un ampio spettro di applicazioni, dalla gestione della sicurezza e all'adattabilità dei servizi alle condizioni operative di erogazione e alle esigenze degli utenti. In particolare, la linea di ricerca si è articolata in varie direzioni:
1) definizione di linguaggi di politiche, da linguaggi orientati agli oggetti a linguaggi logici e semantici;
2) progettazione di sistemi di supporto middleware per la gestione del ciclo di vita delle politiche;
3) integrazione dei sistemi di supporto per la gestione delle politiche in servizi context-aware per riconfigurazione a tempo di esecuzione senza interruzione del servizio.
(vedi: http://lia.deis.unibo.it/Research/POEMA)

Scenari innovativi con reti wireless mobili ad estrema dinamicità (Mobile Ad-hoc NETworks e Vehicular Sensor Networks) offrono occasioni rilevanti per la realizzazione di nuove tipologie di servizi distribuiti, che necessitano di supporti innovativi in grado di gestire le frequenti variazioni dinamiche di contesto (perdita di connettività, interazione completamente decentralizzata, mobilità dei nodi, requisiti di consumo energetico).
In questo settore, is stanno investigando i filoni seguenti:
1) gestione context-aware di gruppi dinamici in Mobile Ad-hoc NETworks finalizzata alla realizzazione di applicazioni di healthcare, specie in situazioni di emergenza - http://lia.deis.unibo.it/Research/AGAPE
2) erogazione di servizi di infotainment (disseminazione di informazioni di utilità comune, fotografie e dati multimediali) basata su replicazione opportunistica in reti MANET dense, come nel caso di campus universitari, aeroporti, centri commerciali – http://lia.deis.unibo.it/Research/REDMAN
3) raccolta efficiente di informazioni di monitoraggio urbano (inquinamento, traffico, ma anche streaming multimediale per motivi di sicurezza) tramite disseminazione opportunistica di digest su veicoli sfruttando la loro naturale mobilità
(in collaborazione con UCLA) http://netlab.cs.ucla.edu/cgi-bin/usemod10/wiki.cgi?MobEyes