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Alessandro Amorosi

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Settore scientifico disciplinare: GEO/02 GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA

Temi di ricerca

- Stratigrafia sequenziale ad alta risoluzione di depositi quaternari

- Registrazione sedimentaria di cicli climatici a scala circa millenaria

- Cartografia pedogeochimica

- Studio stratigrafico-sequenziale di orizzonti a glauconie

- Architettura deposizionale di sistemi alluvionali e costieri



Stratigrafia sequenziale ad alta risoluzione di depositi quaternari

L'approccio stratigrafico-sequenziale ad alta risoluzione allo studio di successioni di sottosuolo ha determinato nell'ultimo decennio un significativo incremento delle conoscenze sull'architettura deposizionale dei depositi quaternari dell'area padana. Questa linea di ricerca, che si caratterizza per l'approccio multidisciplinare allo studio di carote (che all'analisi di facies affianca dettagliati studi di carattere micropaleontologico, petrografico e geochimico), ha messo in luce un caratteristico impilamento ciclico delle facies all'interno di depositi sia di conoide alluvionale che di pianura alluvionale e piana costiera, che ha recentemente condotto alla costruzione di un quadro stratigrafico 3D unitario per l'intero Bacino Padano. Studi di questo tipo, finalizzati alla ricostruzione geometrica di corpi sedimentari utilizzabili come potenziali acquiferi, sono in corso dal margine appenninico bolognese al Delta del Po, con particolare riguardo all'area della “channel belt” padana, al limite tra pianura emiliana e pianura lombarda.

Registrazione sedimentaria di cicli climatici a scala millenaria

Studi stratigrafici e sedimentologici ad altissima risoluzione condotti su successioni particolarmente espanse (riempimenti di valli incisa o IVF) e largamente basati sull'utilizzo della palinologia, hanno recentemente evidenziato il segnale di oscillazioni climatiche ad alta frequenza all'interno di successioni riferibili al tardo Pleistocene e all'Olocene. Il riconoscimento entro gli IVF di un'organizzazione delle facies in parasequenze e la caratterizzazione di queste su base climatica (cicli caldo-freddo a scala millenaria) hanno posto le basi per una previsione della risposta degli ambienti sedimentari a possibili future variazioni climatiche anche di modesta entità. Questo tipo di studi è attualmente in corso nella Piana dell'Arno e nel Delta del Rodano.

Cartografia pedogeochimica

Questa linea di ricerca si pone come obiettivo l'identificazione dei fattori che concorrono a definire la dotazione naturale dei suoli in metalli potenzialmente tossici. Attraverso la dettagliata caratterizzazione geochimica di suoli a differente grado evolutivo e di differenti associazioni di facies con specifici attributi di provenienza e granulometria, è possibile definire in modo realistico il tenore di fondo in metalli nei sedimenti superficiali. Questo può differire sensibilmente da area ad area e può localmente eccedere il limite di concentrazione previsto dalle normative vigenti, senza per questo implicare un rischio per la salute pubblica. Una definizione precisa dei “valori di background” dei metalli, fondata sui caratteri geologici e pedologici dei suoli e non su base statistica, permette una immediata quantificazione delle anomalie geochimiche di origine antropica. Questo progetto è finalizzato alla costruzione di una Carta Pedogeochimica di nuova concezione, in scala 1:250.000, attualmente in fase di elaborazione nella pianura emiliano-romagnola.

Studio stratigrafico-sequenziale di orizzonti a glauconie

Questo tema di ricerca, ampiamente sviluppato da oltre un decennio, si colloca in un vasto dibattito internazionale. Gli orizzonti a glauconie svolgono un ruolo chiave nell'interpretazione stratigrafico-sequenziale di successioni sedimentarie del passato, ma la loro distribuzione all'interno delle sequenze deposizionali è molto più complessa di quanto non venga riportato dai modelli tradizionali. Attraverso la caratterizzazione mineralogica e geochimica delle glauconie, combinata ad una dettagliata analisi di facies dei depositi ad esse associati, è possibile sviluppare modelli generali di distribuzione degli orizzonti glauconitici nelle successioni sedimentarie, esportabili in contesti stratigrafici anche molto diversi tra loro. Le ricerche, sviluppate negli anni scorsi principalmente in Italia, Normandia e Inghilterra meridionale, vengono attualmente svolte in Spagna e in Wyoming (USA).

Architettura deposizionale di sistemi alluvionali e costieri

La ricostruzione, mediante correlazioni stratigrafiche, della geometria di potenziali serbatoi o acquiferi presenti in sottosuolo si basa sulla possibilità di ricondurre dati puntiformi (sondaggi, pozzi o log geofisici) ad un panorama 2D e 3D all'interno dei diversi sistemi deposizionali. Lo studio di depositi del passato dalle caratteristiche simili, utilizzabili come “ancient analogs”, costituisce uno strumento imprescindibile per guidare le ricostruzioni stratigrafiche nel sottosuolo delle attuali pianure alluvionali e piane costiere e sviluppare modelli di previsione geometrica. Gli studi in corso sono concentrati in Spagna, nell'area pirenaica e sub-pirenaica, e riguardano spettacolari affioramenti dell'area del Montserrat (transizione tra depositi di conoide alluvionale e litorali) e della Formazione di Escanilla (depositi di pianura alluvionale).

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