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Alberto Maria Martelli

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie

Settore scientifico disciplinare: BIO/16 ANATOMIA UMANA

Curriculum vitae

Nato a Bologna il 31.08.1956.

1981: Laurea in Medicina e Chirurgia, Universita'  di Bologna (110/110 e lode)

1983-85: Borsista C.N.R., Istituto di Anatomia Umana, Universita'  di Bologna

1985: Specializzazione in Ematologia, Universita' di Bologna (70/70)

1985-87: Ricercatore, Dipartimento di Scienze Biologiche, State University of New York at Buffalo, NY, USA

1987-92: Tecnico laureato, Istituto di Anatomia Umana, Universita'  di Bologna

1992-2000: Professore associato di Anatomia Umana, Facolta'  di  Medicina e Chirurgia, Universita'  di Trieste

2000-: Professore ordinario di Anatomia Umana, Universita' di Bologna

Fin dal 1988 si dal occupato di trasduzione del segnale ed in particolare dello studio del ciclo dei polifosfoinositidi e della protein chinasi C a livello nucleare durante la proliferazione ed il differenziamento cellulare. In particolare tali studi hanno portato alla prima identificazione di una isoforma di fosfolipasi C per i polifosfoinositidi (beta 1) presente nel nucleo (vedi Martelli et al., Nature 358: 242-245, 1992). Le sue ricerche hanno anche riguardato l'attivazione di isoforme della diacilglicerolo chinasi a livello nucleare in seguito a stimoli proliferativi e differenziativi ed il ruolo svolto dal diacilglicerolo nella regolazione della protein chinasi C nel nucleo. A partire dal 2003 si occupa in prevalenza dello studio del ruolo svolto dalla via di trasduzione del segnale imperniata su fosfoinositide 3-chinasi/Akt nella sopravvivenza e nella farmacoresistenza di cellule leucemiche umane.

Tali ricerche sono state supportate da finanziamenti ex-MIUR 60% (Universita'  di Bologna e Trieste), Progetti Strategici Universita'  di Bologna (2006), MIUR COFIN (1999-2001-2003-2005, 2008) e FIRB (2001, 2010, 2011), Ministero della Salute, CNR, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC), Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Regione Emilia-Romagna.