Foto del docente

Alberto Landuzzi

Professore associato confermato

Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali

Settore scientifico disciplinare: GEO/02 GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA

Curriculum vitae

ISTRUZIONE

Alberto Landuzzi si è laureato con lode in Scienze Geologiche presso l'Università di Bologna, il 29 Marzo 1985, presentando una tesi sulla stratigrafia e l'evoluzione tettonico-sedimentaria della Vena del Gesso romagnola. Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di Geologo a Roma, nell'Aprile 1985. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca a Roma, il 26 Settembre 1989, presentando una tesi sulla stratigrafia, l'evoluzione tettonico-sedimentaria e la tettonica post-sedimentaria della Formazione Marnoso-arenacea romagnola. Ha frequentato corsi di perfezionamento in geognostica e in stabilità dei versanti a Benevento (Ordine Nazionale dei Geologi). Ha partecipato a stage formativi e di ricerca all'estero, presso l'Università di Parigi-Orsay (Prof. Mercier) e presso l'Università di Bristol (Prof. Hancock).

Alberto Landuzzi è stato nominato ricercatore universitario il 21 Marzo 1991 ed è diventato professore associato il 1 Novembre 2001. Dal 1991 afferisce al Dipartimento d'Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), ora incorporato nel Dipartimento d'Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell'Università di Bologna.

ATTIVITÀ DI RICERCA

L'attività scientifica di Alberto Landuzzi si concentra principalmente sullo studio dei rapporti tra tettonica e sedimentazione, ma i risultati del suo intenso lavoro di campagna riguardano anche la geomorfologia e la geologia applicata. Alberto Landuzzi è autore o coautore di 67 pubblicazioni scientifiche su libri e riviste, di rilevanza sia nazionale che internazionale. Ha inoltre partecipato a convegni nazionali e internazionali, contribuendo al loro svolgimento con 36 presentazioni. L'attività scientifica di Alberto Landuzzi è stata condotta nell'ambito dei seguenti programmi di ricerca: - il progetto GEOSIS (IGM, ING), finalizzato allo sviluppo di una rete geodetica per la misurazione di movimenti tettonici in atto nell'Appennino forlivese; - la realizzazione di una carta geologica della Romagna in scala 1/100000 (ENEL-DCO); - il progetto CROP 03 (CNR), finalizzato alla ricostruzione della struttura profonda dell'Appennino settentrionale; - lo studio di fattibilità del progetto ERS (Erg Rivara Storage), finalizzato alla realizzazione di un impianto di stoccaggio di gas metano nel sottosuolo della bassa pianura modenese; - altri programmi di rilevamento geologico con finanziamenti RFO e PRIN.

I principali interessi di ricerca di Alberto Landuzzi riguardano il rilevamento di dettaglio e l'elaborazione a scala regionale dei dati geologici che riguardano le unità tettoniche esterne dell'Appennino settentrionale. Il fine più importante di questi studi è contribuire alla ricostruzione dell'evoluzione tettonico-sedimentaria dell'Appennino settentrionale tra il Miocene e l'Attuale. Nel 2013, Alberto Landuzzi ha studiato con finalità analoghe le falde di Lagonegro (PZ), nell'Appennino meridionale. Nel 2016, nel 2018 e nel 2019, Alberto Landuzzi ha presentato in convegno una sintesi sulla cronologia di deformazione dell’Appennino forlivese tra Santa Sofia e San Piero in Bagno, con particolare attenzione a faglie distensive di grande potenziale sismogenetico. L'attività di ricerca in geologia applicata e geomorfologia, condotta da Alberto Landuzzi anche con finalità didattiche, comprende i seguenti argomenti: - rilievi geologici per il controllo delle attività estrattive e del successivo ripristino ambientale; - analisi dei dati geologici relativi allo scavo di trincee e gallerie; - indagini geologiche, geomorfologiche e geotecniche su grandi frane, deformazioni gravitative profonde e fenomeni di sprofondamento del piano campagna, con l'ausilio di dati di sottosuolo e di monitoraggio forniti da enti pubblici e imprese private. Dal Marzo 2014 a oggi, Alberto Landuzzi è parte attiva in un progetto multidisciplinare di ricerca sull'ultima grande frana che ha coinvolto la rupe di San Leo (RN), mettendo a rischio parte del sovrastante abitato. Lo studio di questa frana si articola tra la fase d'emergenza e quella degli interventi di monitoraggio e consolidamento a lungo termine: in particolare, Alberto Landuzzi fornisce il suo contributo per l'elaborazione di un modello geologico tridimensionale della rupe. Dall'Agosto del 2017 al Gennaio del 2018, Alberto Landuzzi ha redatto una carta geologica in scala 1/2000 della rupe di San Leo e 10 line-drawing ad alta risoluzione dei lineamenti stratigrafici e tettonici affioranti nelle pareti rocciose che la circondano; nel 2019 questi elaborati sono stati pubblicati in una monografia su San Leo, a cura dell’Ordine Regionale dei Geologi dell’Emilia-Romagna.

ATTIVITÀ DIDATTICA

Alberto Landuzzi ha iniziato la sua carriera universitaria come assistente o supplente di Geologia e Geologia Applicata per i corsi di laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio. Attualmente, Alberto Landuzzi è titolare degli insegnamenti di Geologia per il corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e di Geologia e Geologia Applicata per il corso di laurea triennale in Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio. Dal 1986 ad oggi, Alberto Landuzzi ha seguito 39 tesi di Laurea in Scienze Geologiche (Università di Bologna e Ferrara), 4 tesi di Dottorato in Scienze della Terra (Università di Bologna e Modena), e 12 tesi di Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (Università di Bologna). Per conto del DICAM Alberto Landuzzi organizza ogni anno quattro escursioni geologiche (due nelle Alpi meridionali e due nell'Appennino settentrionale). Nel campo delle relazioni internazionali, Alberto Landuzzi è docente di riferimento per 7 programmi di scambio Erasmus plus con Spagna e Inghilterra.