Stefano Ciurli è Professore Ordinario di Chimica Generale e Inorganica presso l’Università di Bologna dal 2001. La sua attività scientifica si svolge nell’ambito della chimica bioinorganica e della chimica dei metalli nei sistemi biologici, con particolare attenzione al ruolo degli ioni metallici nelle biomolecole, alla struttura e funzione delle metalloproteine e ai meccanismi molecolari che regolano i processi biologici metallo-dipendenti. Il suo percorso di ricerca si è sviluppato dalla chimica di coordinazione e organometallica alla biochimica inorganica, integrando competenze chimiche, strutturali e biofisiche.
La ricerca del suo gruppo è rivolta allo studio di metallo-enzimi e proteine coinvolte nell’omeostasi dei metalli, con particolare riferimento al metabolismo del nichel, alla maturazione dell’ureasi, al traffico intracellulare di ioni metallici e ai fattori di trascrizione metallo-dipendenti in batteri ambientali e patogeni. Un filone consolidato riguarda la caratterizzazione strutturale e biochimica dell’ureasi e dei suoi inibitori, con potenziali ricadute nei campi biomedico, ambientale e agrobiotecnologico.
L’approccio sperimentale combina biologia strutturale, biochimica e modellistica molecolare. Le metallobiomolecole vengono ottenute da fonti naturali o mediante tecniche di DNA ricombinante e studiate con spettroscopia NMR ad alta risoluzione, cristallografia a raggi X, dicroismo circolare, fluorescenza, small angle X-ray scattering e calorimetria.
Si è laureato con lode in Chimica presso l’Università di Pisa nel 1986, dopo un periodo di ricerca alla Columbia University di New York, e ha conseguito il Ph.D. in Chimica Inorganica presso la Harvard University nel 1990. Dopo il post-dottorato all’Università di Bologna, è stato Professore Associato dal 1992 al 2001. Ha svolto attività di Visiting Professor presso la Universidade Federal do Rio Grande do Sul in Brasile ed è stato Research Fellow presso la Johannes Kepler University di Linz nel 2025.
Dal 1992 svolge attività didattica nell’ambito della chimica generale e inorganica, della chimica bioinorganica e della spettroscopia NMR biomolecolare. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche internazionali e dal 2022 è Editor-in-Chief del Journal of Inorganic Biochemistry (Elsevier).