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Silviero Sansavini

Professore emerito

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Curriculum vitae

Ordinario di “Frutticoltura” (dal 1974 al 2005 e fuori ruolo fino al 2008), Direttore del Dipartimento di Colture Arboree dell'Università di Bologna (1977 – 1998 e 2001 – 2007) e dell'annesso Centro Miglioramento Varietale in Frutticoltura. Coordinatore del Dottorato di ricerca in Colture arboree e agrosistemi forestali, ornamentali e paesaggistici della stessa Università (1984 – 2008).

Dall'A.A. 1996/7 al 2003/4 docente di Coltivazioni Arboree nel Corso di Laurea di Biotecnologie Agrarie Vegetali (Bologna) e dal 2000 al 2007 docente di Frutticoltura nel Corso di Laurea triennale di Tecnica ed Economia Agraria alla Libera Università di Bolzano.

Nel 1969 e nel 1975 ha soggiornato quale Visiting Associate Professor all'Università di California, Davis (Department of Pomology), ove nel 1971 ha conseguito l'“Award” dell'ASHS per le ricerche ivi condotte sulla maturazione delle pesche. Nel 1981 l'Università di Budapest gli ha conferito la laurea Honoris Causa in Horticultural Science.

La sua attività scientifica e organizzativa, in campo nazionale, è documentata dal coordinamento di gruppi di ricerca interdisciplinari sull'arboricoltura da frutto; fra questi, i più recenti sono: a) Progetto finalizzato “Frutticoltura” del MIPAF, quale coordinatore del programma decennale di miglioramento genetico per la creazione di nuove varietà di pomacee resistenti ai patogeni e di alta qualità; b) Progetto “Valutazione novità e orientamento liste varietali e portinnesti” MIPAF (quale coordinatore del settore pomacee); c) Membro del Comitato per l'attuazione del Piano Nazionale delle Biotecnologie Vegetali del MIPAF (1996-2001) per il settore arboreo.

In campo internazionale è stato partner di vari progetti di ricerca finanziati dall'Unione Europea (DARE, HiDRAS, ISAFRUIT) o sostenuti da committenze internazionali (fra cui istituzioni scientifiche di USA, Cina, Korea, Cile, Giappone). Complessivamente ha pubblicato oltre 600 lavori di ricerca e specifici sulle piante da frutto.

Fa parte di comitati editoriali e di referaggio (peer review) di alcune riviste scientifiche internazionali. Dal 1986 dirige la Rivista di Frutticoltura (Edagricole - Il sole 24 Ore). È stato Presidente generale della Soc. Orticola Italiana (1986/1992) e dell'Int. Soc. for Horticultural Sciences (1994/98), società per le quali ha servito anche come “Chairman” delle rispettive Sezioni Frutticole (8 anni ISHS e 12 anni SOI).

La sua competenza scientifica spazia dalla pomologia-biologia - fisiologia alle tecniche di produzione delle piante arboree e di controllo della qualità dei frutti, fino alla genetica e più recentemente alle biotecnologie applicate al miglioramento genetico di varie specie di alberi da frutto. Di queste ha licenziato e diffuso, insieme ai collaboratori, una ventina di varietà (ciliegie, mele, pesche, nettarine e susine), metà delle quali brevettate e le cui royalties sono state versate all'Amministrazione universitaria a sostegno dei programmi. Ha guidato per un paio di lustri un gruppo di biologi molecolari e pomologi che attraverso un progetto congiunto col Politecnico di Zurigo, ha trasformato il melo cv Gala col transgene Vf per la resistenza alla ticchiolatura.

È coautore di sei volumi monografici sulle varietà di mele, pere, pesche. In quanto “convener” di otto Simposi e Workshop dell'ISHS è stato anche l'editore dei relativi volumi nella serie Acta Horticolturae. In campo nazionale ha organizzato e curato la stampa di una cinquantina di Atti di convegni della Società Orticola Italiana e dell'Università di Bologna editi insieme a vari enti pubblici (CNR, MIPAF, Camere di Commercio, Enti fieristici e altri Enti patrocinatori). In campo editoriale la sua maggiore realizzazione è il volume “Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana”, edito dall'Università di Bologna (DNA) con la collaborazione di una settantina di autori.

In campo organizzativo il suo maggior impegno è rappresentato dalla “Conferenza mondiale della ricerca in ortofrutticoltura” WCHR, (Roma, CNR, giugno ‘98), alla guida di una joint-venture tra ISHS e ASHS, che ha posto l'Italia al centro di una serie di iniziative collaterali per la globalizzazione della ricerca e dello sviluppo economico dell'ortofrutticoltura e ha dato avvio ad uno specifico Comitato ISHS per la Cooperazione alla Ricerca (CRC), ora Global Horticulture Initiative, operativo in paesi emergenti, al fine di attivare progetti di promozione formativa e di ricerca e sviluppo nel campo ortoflorofrutticolo.

La sua attività di studio è stata riconosciuta dalla Presidenza della Repubblica con la medaglia d'oro di “Benemerito della Cultura, delle Scienze e dell'Università” (2001) e con l'onorificenza di Commendatore della Repubblica (1981). Fra i principali riconoscimenti internazionali: Fellow Elect 1995 dell'Am. Soc. Hort. Science; Wilder Medal dell'American Pomology Society (2000); Gold Veitch Memorial Medal della Royal Hort. Society (Londra, 2001); Fellow e Honorary Member dell'ISHS (2002).

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