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Silviero Sansavini

Professore emerito

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Curriculum vitae

Curriculum vitae tratto da S. Sansavini (2021), Vita universitaria 1960-2020, Bologna, Bononia University Press, pp. 236-239.

Professore Emerito dell’Università di Bologna (2009)

Silviero Sansavini (nativo di Forlì, 1933) si è laureato all’Università di Bologna nel 1958 col Prof. G. Goidànich, all’Istituto di Patologia Vegetale, dove è rimasto quale borsista, col Prof. S. Foschi (Fitoiatria), specializzandosi nella “Difesa” delle piante da frutto; area di competenza, questa, professionalmente esercitata in seguito per un quadriennio (1959-1962) presso il CIFF (Centro Incremento Frutticoltura Ferrarese) di cui è stato direttore tecnico. A Ferrara, nel 1962, è stato, per un semestre, Segretario del Comitato Scientifico del neonato Istituto Nazionale di Ortofrutticoltura costituito dal Sen. Prof. G. Medici, sotto l’egida Ministeriale, e per iniziativa dei Proff. E. Baldini e Goidànich, insieme alle Università di Ferrara, Bologna, Modena e Parma.

– Ricercatore (1963) del CNR (Consiglio Nazionale Ricerche) presso l’Istituto di Coltivazioni Arboree di Bologna e poi, dall’anno successivo (1964) dell’Università di Bologna, assistente alla Cattedra di Coltivazioni Arboree (Prof. E. Baldini).

– Ha conseguito la libera docenza in Coltivazioni Arboree (1969) e la cattedra di Frutticoltura (1971) di cui è divenuto ordinario nel 1974. Nella lunga carriera universitaria è stato titolare di questa e altre discipline affini nei Corsi di Laurea in Scienze Agrarie e in Biotecnologie ad indirizzo agrario e vegetale (quinquennale).

– Ha insegnato per incarico (dal 1999 al 2007) Coltivazioni Arboree e Frutticoltura in un corso di Laurea triennale, specialistico di Agraria, istituito dalla Facoltà di Economia della LUB (Libera Università di Bolzano).

– Andato a riposo nel novembre 2008, è stato insignito del titolo di Professore Emerito dell’Ateneo Alma Mater Bologna.

Incarichi Istituzionali

La iniziale formazione in fitoiatria applicata alla frutticoltura maturata in “campo” negli anni ferraresi, integrata con le ricerche ed indagini condotte in pomologia, fisiologia e miglioramento genetico, sotto la guida del prof. E. Baldini, gli consentirono di assumere anche responsabilità istituzionali-amministrative-gestionali. Fu infatti chiamato alla direzione dell’Istituto di Coltivazioni Arboree (1984-1998 e 2001-2007) e fondò nel 1976 il CMVF (Centro Miglioramento Varietale in Frutticoltura), struttura interna all’Istituto, per l’acquisizione di finanziamenti e per lo svolgimento di programmi approfonditi di ricerca culminati nell’attivazione del Dottorato di Ricerca (1984) in Colture Arboree e Agrosistemi Forestali, Ornamentali e Paesaggistici, di cui è stato Coordinatore fino al 2008.

– Membro del Comitato Scientifico fondativo e del Tutor Board della Scuola Internazionale di dottorato di Ricerca in Genomica e Fisiologia Molecolare delle Piante da Frutto, della Fondazione FEM-IASMA di San Michele all’Adige (TN) (2009-2014).

– Membro di nomina Ministeriale (1996-2001) del Comitato per l’attivazione del Piano Nazionale delle Biotecnologie Vegetali del Mipaf per il settore arboreo.

– Ha servito l’Amministrazione universitaria bolognese quale membro del Senato Accademico nel triennio 1996-1999.

– È stato responsabile della gestione tecnica dell’AUB (Azienda Agraria Universitaria, Sezione Arboree) per la conduzione diretta dei campi sperimentali presso il Centro Sperimentale di Cadriano e altre Aziende nel bolognese, modenese, in Romagna e nel ferrarese, per un totale di una sessantina di ettari.

Aree di Ricerca

I temi di ricerca sviluppati nell’arco di un cinquantennio di attività riflettono i programmi e gli obiettivi dell’Istituto e del Dipartimento, che ha diretto per 27 anni. Riflettono perciò la “mobilità” scientifica di un docente-ricercatore che a partire dalla Pomologia – suo background scientifico iniziale – ha compiuto un lungo percorso attraverso la Fitoiatria, Biologia fiorale, Tecnologie ecologiche, Governo degli alberi e del frutteto, Maturazione e Qualità dei frutti, Genetica, Miglioramento genetico e Biotecnologie.

Ha sempre praticato, per ogni risultato acquisito nella ricerca, la doppia via comunicativa, attivando sia il canale scientifico (es. riviste referenziate e workshop) sia quello di divulgazione diretta su riviste specializzate o convegni di aggiornamento tecnico. Ha pubblicato oltre 400 lavori scientifici e tecnologici su riviste con alto impact factor (ISI), raggiungendo per vari anni i più alti valori della Facoltà, e pertanto premiato dall’Ateneo con finanziamenti aggiuntivi, senza contare altrettanti titoli di scritti e articoli a carattere divulgativo sulle tematiche della frutticoltura.

La sua attività di coordinamento di Gruppi di Ricerca interdisciplinari nazionali ed internazionali sull’arboricoltura da frutto è rimarchevole; si citano, cronologicamente, alcuni progetti:

– coordinatore del Progetto finalizzato “Frutticoltura” del Mipaf (1991-2002), con un programma decennale per la creazione di nuove varietà di ciliegio, susino e pomacee resistenti ai patogeni e di alta qualità;

– coordinatore del Progetto Prin del MIURST sulla fertilità delle piante da frutto: “Incompatibilità gametofitica e segregazione allelica del locus S (2003-2006)”;

– in campo internazionale, dal 1993 al 2008, è stato continuativamente partner di vari progetti di ricerca dell’Unione Europea (AIR3, DARE, HiDRAS, ISAFRUIT) e di progetti bilaterali (genetica e biotecnologie applicate a piante da frutto) sostenuti da committenze internazionali (fra cui istituzioni scientifiche di USA, Cina, Corea, Cile, Giappone e Israele);

– si è distinto in particolare per avere coordinato un progetto di collaborazione fra l’Università di Bologna e il Politecnico di Zurigo per la ingegnerizzazione del melo cv Gala, reso resistente a Venturia inaequalis (ticchiolatura) attraverso l’inserimento di un gene di resistenza Vf (Belfanti et al., PNAS, 2004) bloccato in Italia dal Ministero competente, ma sviluppato dagli ex partner svizzeri, con altri olandesi e tedeschi realizzando il compimento della cisgenesi, la “new breeding technology”, tecnica innovativa comparata alla mutagenesi ma ancora “in sospeso” nella UE;

– ha coordinato, dal 1994 al 2016, il Gruppo di lavoro nazionale del CRA-Mipaf per la “Valutazione delle nuove varietà di mele” (fino al 2012 anche delle pere). È stato promotore del gruppo volontario dei costitutori (breeders), una decina, pubblici e privati, di nuove varietà di mele.

Brevetti: il lavoro di breeding condotto nell’ambito del CMVF insieme a colleghi e collaboratori, nell’arco di alcuni decenni, si è concretizzato in una cinquantina di varietà, in parte brevettate. Il successo commerciale di alcune (es. mela Gold Chief e ciliegia Big Star) ha generato royalties che sono state fonte di finanziamento di nuovi progetti di miglioramento genetico.

Coordinatore (2009-2013), a gestione CRPV, del Progetto MAS.PES per il rinnovamento varietale della peschicoltura romagnola, tuttora in essere, sotto la guida del prof. D. Bassi, trasferitosi all’Università di Milano.

Collaborazioni internazionali

Il primo stage collaborativo-formativo ebbe luogo all’Università di California (Department of Pomology, Davis) ove ha soggiornato nel 1969 grazie a una borsa di studio NATO, con la qualifica di Visiting Associate Professor, aggregato al Laboratorio di fisiologia frutticola diretto dal Prof. K. Ryugo, che gli valse l’Award dell’ASHS (American Society Horticultural Science) per le ricerche ivi condotte sulla maturazione fisiologica e qualità delle pesche. La collaborazione ha avuto un seguito col ritorno a Davis per un più breve stage nel 1974.

Altri importanti laboratori in USA, Canada, Gran Bretagna, Olanda, Francia, Spagna furono oggetto di visite e ripetute frequentazioni nel corso degli anni, spesso nell’ambito di scambi bilaterali. L’attenzione fu rivolta anche ad alcuni Paesi dell’Est desiderosi di avviare collaborazioni scientifiche con l’Università di Bologna: Ungheria (Università di Budapest), Romania (Università di Bucarest e Iasi), Bulgaria (Università di Plovdiv), Polonia (Università di Varsavia e Stazione di Skierniewice), e poi la Grecia (Naoussa e Thessaloniki), l’Iran, e alcuni paesi asiatici (Cina, Taiwan, Giappone) ove furono sviluppati accordi scientifici operanti a lungo (es. North West University, China).

È stato più volte membro di Gruppi di Peer Review per le valutazioni di istituzioni di ricerca e universitarie, nonché di progetti scientifici di vari Paesi fra i quali Spagna, Portogallo, Cina, Cile, Israele, Ungheria e Polonia.

Affiliazioni ad Accademie e Società Scientifiche

Le responsabilità assunte in seno alle società scientifiche sono state molteplici:

– è membro ordinario di alcune accademie: Accademia dei Georgofili – Firenze, Accademia Nazionale di Agricoltura (onorario) – Bologna; Accademia della Vite e del Vino – Treviso; Onorario Corrispondente dell’Accademia delle Scienze – Bologna; Onorario associato corrispondente dell’Academie d’Agriculture de France, Parigi;

– eletto Presidente generale della SOI (Società Ortoflorofrutticola Italiana dal 1986 al 1992), e dell’ISHS (Int. Soc. for Horticultural Science, 1994-1998), società per le quali ha servito in precedenza, anche quale Presidente della Sezione Frutticola SOI per dodici anni (1974-1986) e Chairman della Fruit Section ISHS per otto anni (1986-1994). Nel 2020 è stato nominato Presidente Onorario della SOI. Queste cariche hanno comportato il coordinamento organizzativo di molti convegni e incontri in Italia e nel mondo;

– per l’ISHS il maggior impegno organizzativo, intergovernativo, è stata la WCHR (World Conference on Horticultural Research, svoltasi a Roma, CNR, nel giugno del 1998) e una joint venture con l’American Society Horticultural Science, da cui prese avvio uno specifico Comitato ISHS per promuovere la Cooperazione alla Ricerca (CRC) nei paesi emergenti, che poi divenne GHI (Global Horticultural Initiative).

Attività editoriale

Dirige, dal 1986, la Rivista di Frutticoltura, mensile specialistico di divulgazione tecnico-scientifica, edito dall’Edagricole (ora New Business Media – Milano).

Autore e curatore di una trilogia di opere interdisciplinari sulla conoscenza degli alberi e dell’arboricoltura, realizzata coordinando ogni volta i maggiori studiosi ed esperti di settore: Nuove frontiere dell’arboricoltura italiana (Ed. Perdisa, Ozzano Emilia, Bologna, 2007, pp. 562), Manuale di ortofrutticoltura, insieme a P. Ranalli (Edagricole Il sole 24 Ore, Bologna, 2012, pp. 667) ed il trattato di Arboricoltura generale (Patron Editore, Bologna, 2012, pp. 532); di quest’ultimo è stata pubblicata la versione in lingua inglese Principles of modern fruit science (Ed. ISHS, Leuven, 2019, pp. 421).

È coautore di alcuni volumi monografici su tematiche specifiche (pomologia-descrizioni varietali, biotecnologie, miglioramento genetico, tecniche di coltivazione biologiche ed integrata, qualità dei frutti). In quanto convener di Simposi e Workshop dell’ISHS e del Congresso ISHS di Bruxelles (1998), è stato curatore-editor dei relativi Proceeding pubblicati sugli Acta Horticulturae (12 volumi, ISHS, Lovanio, Belgio). In campo nazionale ha organizzato e curato la stampa degli Atti di numerosi Convegni della Società Orticola Italiana e dell’Università di Bologna editi insieme a vari enti pubblici (CNR, MIPAAF e CREA, Camere di Commercio, Regioni, Enti fieristici e altri Enti preposti al trasferimento tecnologico e alla comunicazione).

Nel 2020 ha curato con L. Dondini e V. Ancarani, il volume Le antiche pere dell’Emilia-Romagna,

Ed. IBC-Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna.

Principali riconoscimenti e lauree honoris causa

Alcune delle Università con le quali ha maggiormente collaborato nella ricerca scientifica, gli hanno conferito la laurea honoris causa:

– Università di Budapest (1981) in Horticultural Science;

– Università e Accademia di Agricoltura e Scienze Forestali di Bucarest (2011);

– Politecnico di Lisbona (2013);

– Università di Qingdao (Shangdong, Cina) conferimento del Diploma di Visiting Professor (2010);

– la Presidenza della Repubblica gli ha conferito il diploma e la medaglia d’oro di Benemerito della Scienza e della Cultura (2001) e, in precedenza, l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana (1981);

– i principali riconoscimenti internazionali sono stati: Fellow Elect 1995 dell’American Society Horticultural Science; Wilder Medal dell’American Pomology Society (2000); Gold Veitch Memorial Medal della Royal Hort. Society (Londra, 2001); Fellow e Honorary Member dell’ISHS (2002); Excellence Diploma, EUFRIN (2012).

Biografia nell’aletta della IV di copertina

SILVIERO SANSAVINI, Professore Emerito dell’Università di Bologna, già Ordinario di Frutticoltura dal 1971 al 2008, è stato Direttore dell’Istituto poi Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna per 27 anni. Coautore e curatore di una trilogia di opere sull’arboricoltura da frutto e di volumi monografici su tematiche scientifiche di biologia, fisiologia, genetica e pomologia, applicate alle piante da frutto, è autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste e atti congressuali internazionali. Attualmente è Direttore Scientifico della Rivista di Frutticoltura (EdAgricole-New Business Media, Milano).

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