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Serena Spighi

Adjunct professor

Department of Education Studies "Giovanni Maria Bertin"

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Programma laboratorio:"I Fili”,percorsi di didattica inclusiva della lingua italiana attraverso vari codici linguistici.

Laboratorio pedagogia speciale

Le proposte presentate nel corso del laboratorio sono tese a fornire atteggiamenti, strumenti e metodi  didattici che consentiranno ai futuri insegnanti di promuovere l' inclusione nei i contesti scolastici in cui opereranno. Si utilizzerà la metafora dei fili per riferirsi alla necessità di predisporre un ambiente educativo capace di creare legami tra gli individui che lo abitano.

Si cercheranno materiali e strategie che partono dai saperi e  bisogni dell’alunno disabile, ma che possono diventare una ricchezza per tutta la classe e un momento di meta-cognizione per il gruppo, ripensando ai processi messi in atto. Non quindi una didattica speciale rivolta solo  al disabile, ma capace di  rendere speciale la normalità.

Si partirà dalla lettura di  una storia che costituirà la trama narrativa sulla quale imbastire attività di apprendimento della lingua. Dal racconto si estrapoleranno i personaggi mediatori che accompagneranno alla conquista della letto–scrittura, avvalendosi di vari codici comunicativi. Il corpo e il movimento verranno utilizzati per simulare  attività da inserire in percorsi d’insegnamento-apprendimento tese prevalentemente a favorire nel  bambino lo sviluppo del linguaggio verbale e non ( Il corpo scrive ), ma  che permetteranno anche l’acquisizione di schemi funzionali alla strutturazione dello schema corporeo.

Sempre attraverso il corpo e il movimento, gli studenti sperimenteranno attività di narrazione per promuovere la produzione orale della lingua in contesti inclusivi. A tale scopo si utilizzeranno anche tecniche del linguaggio visivo (kamishibai, ombre cinesi, storie dadaiste, carte di Mari) per insegnare ad articolare, parlare, narrare e scrivere.

Anche il linguaggi sonoro e visivo verrà esplorato da questa prospettiva. Tutte le attività saranno svolte, in una prima fase, in apprendimento cooperativo, al quale seguirà un momento di meta-riflessione in plenaria.

I paradigmi di riferimento culturale, oltre ai testi d’esame,saranno le tecniche di Freinet, la pedagogia istituzionale, le tecniche psicomotorie di Accouturier -la Pierre - metodo Jannot - Cornoldi schede M.T).

Partendo dagli obbiettivi espressi nelle Indicazioni e dagli obbiettivi del PEI, ognuno dovrà costruire una pagina di un libro tattile o un percorso psicomotorio, o simulare altre tecniche sperimentate nel laboratorio riferite ad un contesto scolastico inclusivo.

La presentazione del lavoro di gruppo avverrà nel corso dell’ultimo incontro. Sarà richiesto un elaborato individuale di approfondimento e ripensamento del percorso intrapreso.

La valutazione finale  terrà conto dei due lavori e sarà espressa con valori che prevedono +1 (ottimo), 0 ( buono), ­-1 ( sufficiente), RESPINTO (insufficiente; laboratorio da rifrequentare);

Calendario:

9/11 13.00 -17.00 Aula 2, Astronomia-V.le Berti Pichiat,6

10/11 8.30 -12.30 Aula Magna, Via Filippo Re,6

16/11 13.00 -17.00 Aula 2, Astronomia,V.le Berti Pichiat,

27/10 8.30 -12.30 Aula 6, Via Zamboni, 32

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