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Rita Monticelli

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

Settore scientifico disciplinare: L-LIN/10 LETTERATURA INGLESE

Temi di ricerca

Parole chiave: Utopia e distopia Letteratura di viaggio e coloniale Visual Studies Trauma studies Memoria culturale Studi di genere Feminist theories Women's studies Teorie della cultura Teorie critiche postcoloniali Orientalismi Politiche del corpo

 

  • Studi sui traumi: rappresentazioni, trasmissioni e ricezioni della memoria in contesti traumatici e post-traumatici e in contesti di post-conflitto
  • Teorie della cultura, critica postcoloniale, studi culturali
  • Studi di genere, women's studies, feminist studies
  • Studi postcoloniali
  • Letteratura di viaggio
  • Utopie e distopie critiche
  • Rapporto tra fotografia, letteratura e cultura visuale
  • Letteratura dei paesi di lingua inglese, letteratura inglese
  • Analisi delle rappresentazioni del corpo in letteratura e nella cultura visuale.

 



  • Analisi del rapporto tra memoria sociale/collettiva e memoria individuale nella rappresentazione, trasmissione ed elaborazione di eventi traumatici - quali ad esempio quelli legati alla schiavitù, ai genocidi, alla Shoah, al colonialismo (e ai nuovi recenti colonialismi), ai regimi totalitari e alle stragi. La letteratura (nelle sue diverse espressioni, narrative d'invenzione, documenti, giornalismo) e gli studi teorici hanno svolto un ruolo importante nella rappresentazione, trasmissione, e elaborazione critica (o mistificatoria) dei traumi. La rappresentazione e trasmissione di eventi traumatici e delle stragi viene analizzata attraverso la decostruzione e ri-composizione di memorie multiple, non omogenee, non universalizzabili, che includono non solo i traumi, le violenze, ma che entrano anche in rapporto con amnesie e oblii, individuali e collettivi. La rivisitazione della memoria come processo e discorso sulla memoria include infatti il futuro come sua dimensione. La memoria è dunque un percorso tra passato, presente, futuro, fra individuo e collettività, privato e pubblico, ricordo e oblio, potere e assenza di potere, storia e mito, trauma e nostalgia, desideri e paure consci ed inconsci. Sempre mediata, la memoria culturale è il prodotto delle esperienze frammentate personali e collettive, esperienze che si articolano attraverso tecnologie e media che forgiano la trasmissione della memoria stessa. I codici e i tropi attraverso cui una società rappresenta il proprio passato sono segnati non solo dalle differenze di genere, ma anche dall'etnia, dalla “razza” e dalla classe ove quelle differenze si inscrivono e sono intrinsecamente legati al presente, anche attraverso questioni collegate alle egemonie politiche e culturali.
  • Memoria culturale. Se la memoria culturale è più comprensibile se la si pensa nel rapporto tra individuo e le formazioni sociali nella loro complessità e eterogeneità, la rappresentazione degli eventi traumatici è particolarmente significativa per l'elaborazione dei meccanismi di formazione della memoria culturale tra pubblico e privato, ideologia privata e delle collettività. Gli atti di memoria possono dunque essere consapevoli e deliberati, ma anche, soprattutto in presenza di traumi, involontari, ripetitivi, ossessivi o rimossi. L'accento posto sulla ‘ri-costruzione' e rappresentazione ha reso possibile leggere fonti private quali diari, autobiografie, testimonianze come espressioni non soltanto individuali, ma anche come strutture culturali di immaginazione e persino di opposizione, così rendendo meno forti le distinzioni tra pubblico e privato, fatto e rielaborazione critica attraverso l'"immaginare", memoria e 'rimemorizzazione'. Lo studio delle rappresentazioni narrative dei traumi (si pensi ad esempio alle distopie critiche, soprattutto a partire dagli anni settanta del novecento) serve non solo ad elaborare un pensiero critico sul passato, ma anche a ribadire la responsabilità etica del narrare/rappresentare nei confronti dell'ordine sociale nel presente. Nelle analisi della rappresentazione degli eventi traumatici divengono cruciali questioni quali la trasmissione della memoria, l'eredità di essa, e come si possa trovare una riconciliazione tra memorie da ri-comporre. La memoria controversa della Shoah, della schiavitù, delle guerre etniche, dei passati coloniali, dell'apartheid, delle stragi, segnala una ricomposizione difficile, ma anche una volontà di testimonianza e una necessità di riconciliazione.
  • Nelle teorie critiche postcoloniali lo studio della memoria è strettamente collegato al recupero di essa in relazione alla costruzione di una identità collettiva, così come la storia delle migrazioni ripropone l'urgenza di una memoria attiva, che unisca passato a presente, ricordare e necessità di dimenticare, potere e mancanza di potere, storia e mito, trauma e nostalgia, paure e desideri.
  • Tali temi sono anche messi in evidenza nella letteratura di viaggio nelle sue intersezioni, complicità e ‘sovversioni' nei confronti delle scienze (in particolare la medicina e più recentemente la psicoanalisi); non solo per quanto riguarda l'interpretazione della letteratura di viaggio come documento ‘scientifico' nei confronti ad esempio della "razza" e dell'etnia, ma anche nella formulazione stessa del travel account come una narrativa autobiografica che rivela un percorso ‘analitico' non dissimile da quello impiegato dalle ‘narrazioni' psicoanalitiche. Nella letteratura di viaggio vengono in particolare analizzate questioni inerenti la definizione e categorizzazione della "razza", e il testo di viaggio stesso viene riletto come percorso (psico)analitico che inscrive paure, desideri, pulsioni, proiezioni legate a rimozioni e amnesie, come narrazione che ripercorre traumi individuali e collettivi, esprimendo una dialettica complessa tra memoria e oblio sia a livello individuale che collettivo.
  • L'analisi delle rappresentazioni, trasmissioni e ricezioni dei traumi viene condotta nel rapporto tra narrativa, fotografia e arti visive. In particolare la ricerca si incentra sulle analisi critiche e le ricezioni del trauma nelle immagini dopo l'11 Settembre e nelle fotografie di tortura dal carcere di Abu Ghraib, emblematiche di un rapporto complesso e controverso tra immagine, sguardo pubblico e ruolo dei media.
  • Analisi delle rappresentazioni e interconnessioni tra 'razza' e genere sessuale in letteratura e nella cultura visuale/visiva.
  • Analisi delle teorie critiche degli studi di genere e postcoloniali
  • Trauma studies e distopie critiche
  • Riletture del corpo negli studi di genere e nei feminist studies.

 

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