La ricerca di Remo Grillo si colloca nell’ambito delle Digital Humanities e riguarda l’integrazione tra modelli linguistici, grafi di conoscenza e ontologie, con particolare attenzione ai dati del patrimonio culturale. Sviluppa metodi di intelligenza artificiale neurosimbolica per interrogare questi dati in linguaggio naturale e recuperare informazioni valorizzandone la struttura e le relazioni, con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità, la verificabilità e la spiegabilità delle risposte. Si occupa inoltre degli aspetti filosofici ed epistemologici dell’intelligenza artificiale, in particolare del rapporto tra linguaggio, conoscenza e intenzionalità.