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Rebecca Montanari

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria

Settore scientifico disciplinare: ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI

Temi di ricerca

Parole chiave: sistemi basati su politiche Manet e Wsn sistemi mobili soluzioni middleware semantici erogazione di servizi context-aware

ATTIVITA' SCIENTIFICA: Argomenti di Ricerca
  • Sistemi ad Agenti Mobili e Modelli di Sicurezza in Ambienti di Programmazione Aperti e Globali
  • Sistemi guidati da politiche
  • Middleware per il Supporto di Applicazioni Collaborative Sicure in contesti di Mobilità di Utenti, Terminali e Risorse
  • Sistemi per la Gestione Automatica della Sicurezza in Ambiente Distribuito
  • Modelli di controllo dell'accesso basati sul contesto e guidati da valutazione di rischio in ambienti pervasivi
  • Tecniche Semantiche per il Supporto alla Ricerca e Fornitura di Servizi in Ambienti Pervasivi


La gestione adattativa di reti complesse trae beneficio dall'adozione di modelli basati sul concetto di politica, intendendo con politica una regola derivata da requisiti di gestione di alto livello per descrivere il comportamento di un sistema. La motivazione dell'utilizzo di politiche deriva dalla possibilità di adattare dinamicamente il comportamento di un sistema e/o di un servizio a tempo di esecuzione senza doverne cambiare l'implementazione. Sistemi guidati da politiche sono usati per un ampio spettro di applicazioni, dalla gestione della sicurezza all'adattabilità dei servizi alle condizioni operative di erogazione e alle esigenze degli utenti. In particolare, la linea di ricerca si articola in varie direzioni: 1. definizione di linguaggi di rappresentazione di politiche, da linguaggi orientati agli oggetti a linguaggi logici e semantici; 2. progettazione di sistemi di supporto middleware per la gestione del ciclo di vita delle politiche; 3. integrazione dei sistemi di supporto in servizi context-aware per riconfigurazione a tempo di esecuzione senza interruzione del servizio. (vedi: http://lia.deis.unibo.it/Research/POEMA) La linea di ricerca context-aware parte dalla necessità di continuare a fornire gli usuali servizi tipici di una postazione fissa anche in caso di utenti mobili con dispositivi molteplici di accesso: lo scopo finale è la migliore interazione possibile con il minore coinvolgimento dell'utente. Questo richiede il progetto di nuovi middleware capaci di rispondere a tutti questi requisiti ed il concetto di contesto può guidare il progetto. Il contesto infatti, per definizione legato alla descrizione di informazioni di livelli molto diversi, permette di intervenire nel progetto del middleware ai diversi livelli di sistema per: 1. la rilevazione ed il controllo di sorgenti diverse di informazioni con l'obiettivo della loro integrazione, superando le eterogeneità intrinseche; 2. la possibilità di specificare operazioni di gestione con il massimo della visibilità di tutte e sole le informazioni necessarie per selezionare comportamenti non previsti; 3. la capacità di riconfigurazione autonoma di servizi e applicazioni, per fare fronte a nuovi requisiti e nuove condizioni operative. (Esempi di middleware progettati secondo questi principi sono: http://www.lia.deis.unibo.it/Research/MUM/ http://www.lia.deis.unibo.it/Research/ubiQoS/) Scenari innovativi con reti wireless mobili ad estrema dinamicità (Mobile Ad-hoc NETworks e Vehicular Sensor Networks) offrono occasioni rilevanti per la realizzazione di nuove tipologie di servizi distribuiti, che necessitano di supporti innovativi in grado di gestire le frequenti variazioni dinamiche di contesto (perdita di connettività, interazione completamente decentralizzata, mobilità dei nodi, requisiti di consumo energetico). In questo settore, si sta correntemente lavorando su: 1. gestione context-aware di gruppi dinamici in Mobile Ad-hoc NETworks finalizzata alla realizzazione di applicazioni di healthcare, specie in situazioni di emergenza - http://lia.deis.unibo.it/Research/AGAPE 2. erogazione di servizi di infotainment (disseminazione di informazioni di utilità comune, fotografie e dati multimediali) basata su replicazione opportunistica in reti MANET dense, come nel caso di campus universitari, aeroporti, centri commerciali - http://lia.deis.unibo.it/Research/REDMAN 3. raccolta efficiente di informazioni di monitoraggio urbano (inquinamento, traffico, ma anche streaming multimediale per motivi di sicurezza) tramite disseminazione opportunistica di digest su veicoli sfruttando la loro naturale mobilità (in collaborazione con UCLA) http://netlab.cs.ucla.edu/cgi-bin/usemod10/wiki.cgi?MobEyes La sempre crescente interconnettività dei sistemi informatici oggi disponibili permette di memorizzare, accedere e processare efficientemente grandi quantità di dati, risultando in una rete informatica accessibile dovunque ed in qualsiasi momento. La diffusione di sistemi altamente interconnessi e accessibili, tuttavia, ha notevolmente accresciuto i potenziali rischi di sicurezza che possono rendere la fornitura dei servizi inutilizzabile ed inaffidabile. Di conseguenza un'appropriata gestione della sicurezza è richiesta per prevenire accessi non autorizzati ai dati, diffusione incontrollata di informazioni e indisponibilità di servizi. Tuttavia, tale attività di gestione presenta gradi di complessità tale da richiedere la progettazione di strumenti avanzati automatici di sicurezza mirati a garantire l'autenticazione dei fruitori e fornitori di servizi, la protezione dei dati e della comunicazione, la regolamentazione del rilascio di informazioni, e richiede lo studio e l'applicazione di soluzioni tecnologiche, legislative e organizzative. In tale contesto, si colloca la linea di ricerca.

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