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Patrizia Tullini

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Settore scientifico disciplinare: IUS/07 DIRITTO DEL LAVORO

Temi di ricerca

Parole chiave: sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ICT e mercato del lavoro Crowdworking lavoratori digitali Big Data Discriminazione sul web Rischi nuovi ed emergenti sul lavoro

Progetto di ricerca: "Lavoro e web: regolamentazione e tutela del lavoro digitale. Big Data e algoritmi predittivi nella gestione e valutazione del lavoro"

Il progetto di ricerca intende sviluppare l'analisi e lo studio delle forme d'impiego che emergono nel web e nella rete trovano lo strumento, principale o esclusivo, di realizzazione. Il web costituisce, con crescente frequenza, un elemento essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative in funzione non solo di supporto operativo per la condivisione di dati e informazioni, ma anche l'ambiente nel quale si costituisce e si svolge la relazione lavorativa.

 

Lo sviluppo di attività e servizi avanzati che sfruttano le potenzialità della rete sembra in grado di creare nuove possibilità di occupazione, inoltre le caratteristiche di flessibilità e adattabilità delle modalità di lavoro online possono contribuire ad una migliore inclusione economica e sociale, valorizzando l'integrazione digitale dei cittadini/lavoratori in linea con gli obiettivi di crescita previsti dalla Strategia Europa 2020. Allo stesso tempo, la diffusione del lavoro sul web fa emergere numerose e inedite problematiche che incidono sulla nozione stessa di lavoratore e sulle tradizionali modalità di protezione giuridica del lavoro nell'impresa.

 

Il progetto prende atto della crescente attenzione per le potenzialità dell'utilizzo della rete secondo le Comunicazioni della Commissione Europea “Sfruttare al meglio le potenzialità delle nuvola informatica in Europa” (COM (2012) 529), “Verso una ripresa fonte di occupazione” (COM (2012) 173), sino ai più recenti documenti relativi alla "Strategia per un mercato unico digitale in Europa (COM(2015)192 final) e alla "Agenda europea per l'economia collaborativa" (COM(2016)356 final). 

 

La ricerca si propone di inquadrare in termini giuridici le diverse forme di lavoro online (cfr. spec. crowdworking) ed individuare i possibili adeguamenti del sistema giuridico e delle categorie lavoristiche, con l'obiettivo di delineare uno statuto giuridico per il lavoro sul web, con particolare riguardo ai profili della tutela della salute, della sicurezza e delle libertà fondamentali della persona del lavoratore.

 

Nella prospettiva dell'occupazione femminile e della tutela di genere si delineano alcune ambivalenze che meritano di essere approfondite. L'estrema accessibilità e impersonalità della rete non sembrano affievolire il peso degli stereotipi sociali che s'insinuano anche nei settori economici direttamente coinvolti dalla rivoluzione digitale e non è affatto scongiurata l'eventualità che si riproponga un effetto di segregazione in danno delle donne lavoratrici.

Alcuni casi giurisprudenziali hanno documentato che la raccolta massiccia di informazioni personali e di Big Data sui lavoratori, il controllo automatizzato della prestazioni online (tramite algoritmi , punteggi e classifiche reputazionali) sono in grado di generare effetti - diretti e indiretti - altamente discriminatori, specie in base al genere, all'origine etnica e alla provenienza territoriale.