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Nicoletta Sarti

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Settore scientifico disciplinare: IUS/19 STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO

Curriculum vitae

ATTIVITÀ SCIENTIFICA

1980

Laurea in giurisprudenza, a pieni voti e con lode, presso l'Università degli Studi di Bologna, conseguita il 30 ottobre 1980 discutendo con il Professor Guido Rossi una tesi in Storia del diritto italiano dal titolo Il carcere nella dottrina civilistica del diritto intermedio (secc. XII-XVI).

Una rielaborazione di questa ricerca, intesa a focalizzare, in età basso-medievale, i segnali del trapasso dal tipo romanistico della carcerazione istruttoria a quello con funzione punitiva di origine moderna, è apparsa sulla “Rivista di storia del diritto italiano”, LIII-LIV (1980-81, ma 1983), sotto il titolo Appunti su carcere-custodia e carcere-pena nella dottrina civilistica dei secoli XII-XVI.

1983

Diploma conseguito il 10 dicembre 1983, con votazione di 70/70 con lode, al termine dei due anni di frequenza (a.a 1981-82 e 1982-83) della Scuola di specializzazione nella ricerca e nello studio dei testi civilistici medievali, allora afferente alla Facoltà giuridica bolognese, dove ho avuto l'opportunità di seguire i corsi di autorevoli docenti, quali lo stesso Professor Rossi, Paolo Colliva, Antonio Padoa Schioppa, Filippo Liotta, Corrado Pecorella, Roberto Bonini, Vittorio Valentini, Gianfranco Orlandelli, Roberto Ferrara, Augusto Vasina, Ovidio Capitani. Dopo aver sostenuto dodici esami di profitto nelle molteplici branche del diritto e della cultura medievale (latino medievale, storia economica, paleografia e diplomatica ecc.) – e avere partecipato in qualità di borsista alla XX Settimana spoletina di studi sull'Alto Medioevo (15-21 aprile 1982) – mi sono diplomata presentando una tesi nell'ambito della Storia del notariato bolognese, relatore il Professor Valentini. Dalla tesi, che offriva l'edizione critica di uno statuto trecentesco, il terzo in ordine cronologico fra quelli che illustrarono la vita della Societas Notariorum bolognese, è nato il volume Gli Statuti della Società dei Notai di Bologna dell'anno 1336. Contributo alla storia di una corporazione cittadina, Milano 1988 (Seminario Giuridico dell'Università di Bologna, CXXIV). All'edizione della fonte statutaria – che si colloca nell'ambito di una ormai secolare tradizione di studi sulle vicende istituzionali della fiorente corporazione notarile bolognese – è stata premessa un'ampia introduzione sulle peculiarità paleografiche, filologiche e contenutistiche del testo.

1984

Dipendente dall'1/IV/1984 in qualità di Agente Tecnico dell'Istituto Giuridico “A. Cicu” dell'Università degli Studi di Bologna.

1986-1989

Frequenza del primo corso del II Ciclo del Dottorato di Ricerca in Storia del diritto italiano, con particolare riferimento al diritto medievale e comune, con sede amministrativa presso l'Università statale di Milano (coordinatore Professor Domenico Maffei), in seguito a concorso sostenuto dinanzi ad una commissione composta dai Professori Antonio Padoa Schioppa, Manlio Bellomo, Umberto Santarelli.

Nei tre anni di frequenza del Dottorato, cogliendo un suggerimento del Professor Rossi, ho atteso alla rivisitazione ed alla rimeditazione delle complesse problematiche che caratterizzarono la biografia e la spiccata attitudine processualistica del legum doctor bolognese Iacopo di Balduino (...1210-1235), seguìta con costante sollecitudine e rigore metodologico dal Professor Giovanni Gualandi, nuovo titolare della cattedra di Diritto Comune nell'Università di Bologna dopo la scomparsa del Professor Rossi nel 1986. L'utile e formativa esperienza del Dottorato di Ricerca mi ha offerto l'occasione di essere ammessa come borsista al II Seminario di Studi su “Fonti per la storia della civiltà italiana tardo-medievale: la fonte notarile” (San Miniato, 8-15 settembre 1988) e di avviare una consuetudine di presenze alle settimane ericine promosse dalla International School of Ius Communediretta dai Professori Manlio Bellomo e Stephan Kuttner.

Il 23 giugno 1989 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Roma presso la Sede dell'Istituto Storico per il Medioevo, davanti a una commissione giudicatrice nazionale formata dai Professori Severino Caprioli, Giovanni Santini, Federico Martino, presentando la dissertazione finale dal titolo: Un giurista tra Azzone e Accursio. Iacopo di Balduino e il suo “Libellus instructionis advocatorum”.

I risultati degli studi balduiniani, in qualche modo preannunciati dalla pubblicazione nel 1989 di un breve saggio comparso sulla “Rivista di storia del diritto italiano”, inerente ad una rilettura delle fonti dottrinali relative all'episodio che vide il Balduino, podestà in Genova, esercitare il suo magistero stando fieramente a cavallo, sono poi confluiti in una monografia del 1990 (Seminario Giuridico dell'Università di Bologna, CLX), che trova il suo punto di forza nell'edizione, sulla base di sei testimoni manoscritti, di un Libellus sulle formalità introduttive della lite, che appare specchio fedele della vocazione processuale del giurista e della sua scuola.

1992

Borsa post-dottorato della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna conseguita nel mese di aprile 1992.

Entrata nel ruolo di Ricercatore Universitario, dal I novembre 1992, presso la cattedra di Storia del diritto italiano della medesima Facoltà, vincendo un concorso nazionale dinanzi a una Commissione camposta dai Professori Giovanni Gualandi, Gian Savino Pene Vidari e Vittorio Valentini.

Già dal 1991 l'attività di ricerca è proseguita in due parallele direzioni, che hanno privilegiato sia i temi e i percorsi classici della storiografia giuridica “bolognese” con particolare riguardo allo studio della tradizione manoscritta del XIII secolo, sia l'analisi di un istituto caratteristico del processo romano-canonico nell'età del diritto comune. Appartengono al primo filone una serie di contributi che, dal 1991 al 1993, si sono rivolti, nell'ordine, all'inserimento nello stemma codicum torelliano di un famoso manoscritto glossato delle Institutiones di Leningrado (San Pietroburgo), rimasto inaccessibile al Maestro ed esposto a Bologna in occasione delle celebrazioni del Nono Centenario dell'Alma Mater [“Archivio Giuridico”, CCXI (1991)]; all'analisi di alcuni aspetti della problematica del Libellum conventionis affrontati nei frammenti di una lectura Codicis di Jean de Monchy (†1265) [“Torricelliana”, 42 (1991)]; all'istituto della restitutio in integrum del minore soccombente in possessorio attraverso la ricostruzione delle posizioni della dottrina dei secoli XII-XIII, cui si accompagna l'edizione critica di una inedita quaestioazzoniana [“Rivista di storia del diritto italiano”, LXV (1992)]; ad alcune note relative all'accusa di leges qualcosinaeche accomuna due costituzioni variamente inserite nella tradizione testuale del Codex Iustinianus e sinora considerate apocrife dalla dottrina [“Archivio Giuridico”, CCXIII (1993)].

Sul versante dogmatico delle tematiche processualistiche, un quinquennio di studi è infine approdato, sul limitare del 1995, in una monografia dedicata al giuramento di calunnia: Maximum causarum dirimendarum remedium. Il giuramento di calunnia nella dottrina civilistica dei secoli XI-XIII, Milano 1995 (Seminario Giuridico dell'Università di Bologna, CLX). Un istituto giustinianeo inteso come maximum dirimendarum causarum remedium, la cui lunga parabola di vita non andò esente da sostanziali “riscritture” ad opera, soprattutto, degli interpreti della dottrina intermedia.

1997

Sono entrata nel ruolo di Professore Associato vincendo un concorso nazionale con una Commissione composta dai Proff. Paolo Grossi, Mario Caravale, Antonio Padoa Schioppa, Frank Micolo e Franco Migliorino.

Il mio percorso di ricerca ha continuato a seguire la profonda impronta del magistero di Giovanni Gualandi: oltre che un particolare aspetto dell'attività esegetica del giurista Martino da Fano (m. post 1270) (cui è seguito un saggio apparso sulla “Rivista di storia del diritto italiano” nel 1997), ho studiato una memoria processuale di parte, databile intorno alla metà del XII secolo. Il documento, tràdito dal ms. Oxford, Oriel College 22, si pone fra le prime testimonianze della riemersione nella prassi di allegazioni tratte dal corpus giustinianeo ed è apparso in edizione diplomatica con introduzione critica nel II volume degli Studi di storia del diritto dell'Istituto di Storia del diritto italiano dell'Università statale di Milano.

Dal I novembre 1997 ho assunto la titolarità dell'insegnamento di Storia del diritto italiano (gruppo M-Z), presso la Facoltà di Giurisprudenza bolognese.

1998

Dal 1998 sono stata membro e vicepresidente (fino al 2006) dell'Istituto per la Storia dell'Università di Bologna e socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna.

2000

Nell'ottobre 2000 ho presentato al Convegno Rolandino e l'ars notaria da Bologna all'Europa la relazione “Publicare-exemplare-reficere”. Il documento notarile nella teoria e nella prassi del XIII secolo, pubblicata negli Atti apparsi nel 2002.

2003-2004

Lo studio monografico “Inter vicinos praesumitur aemulatio”. Le dinamiche dei rapporti di vicnato nell'esperienza del diritto comune (Milano 2003) è stato dedicato al divieto degli atti emulativi nella scienza giuridica civilistica e canonistica dei secoli XIII-XVI. La ricerca ha preso le mosse dalla focalizzazione delle basi romanistiche dell'istituto, ricostruendo nell'età del diritto comune la configurazione teorica di questa limitazione del ius dominicale legata ad un comportamento cosiddetto egoista e privo di utilità per il proprietario.

Su invito del prof. Gian Paolo Brizzi – direttore del Centro di Storia delle Università Italiane – ho provveduto alla redazione della scheda “L'Universita di Bologna dalle origini ad oggi” destinata all'opera collettanea Storia delle Università in Italia (ed. 2005), cui è seguita la partecipazione al Convegno Gli statuti universitari. Tradizione dei testi e valenze poliiche (Messina,Milazzo, 14-17 aprile 2004), con una relazione su Le edizioni degli Statuti dello Studium Bononiense: stato dell'opera, pubblicata negli Atti (2006).

2005-2008

Risultata idonea ad un concorso di prima fascia bandito dall'Università di Udine, ho preso servizio come professore straordinario il 1° ottobre 2005 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna.

Nell'arco del triennio di straordinariato il mio impegno scientifico ha proceduto lungo le direttrici di ricerca in precedenza avviate:

- approfondimento delle tematiche relative alla didattica delle università minori di area padana nel XIII secolo (Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova, Vercelli), con particolare attenzione per la loro vocazione alla formazione degli operatori del diritto, avvocati e giudici. Questo filone è sfociato nell'edizione del "Libellus cautele et doctrine" di Uberto da Bobbio (1211-1245), ricerca patrocinata dal Consiglio Nazionale Forense nell'ambito del progetto "Per una storia dell'avvocatura in Italia".

- persistente interesse per le peculiarità dello Studium bolognese nei suoi rapporti con l'esterno (vedi il caso di Genova) e nella sua evoluzione storica (vedi la Scheda che ho curato prt il terzo volume della "Storia delle Università in Italia" a cura di G.P. Brizzi e A. Romano).

2011

Nel luglio di quest'anno il mio itinerario di ricerca sulla "Storia dell'avvocatura in Italia" si è coronato con la pubblicazione dell'edizione con introduzione critica del Libellus cautelae et doctrinae di Uberto da Bobbio († 1245), per i tipi de Il Mulino.

2012-2013

In questo biennio la mia attività di ricerca si è indirizzata verso la storia della istituzione universitaria bolognese in età moderna e contemporanea, privilegiando l'inscindibile nesso che da sempre la lega al governo della città e ai vertici delle istituzioni economiche della medesima. Ne è scaturito il saggio L'Ateneo e la città. Accademia e istituzioni a Bologna tra Otto e Novecento.

A questo filone di ricerca si sono affiancate l'analisi delle valenze pubblicistiche nelle redazioni statutarie bolognesi bassomedievali: saggio Politica e tradizione normativa cittadina. Il paradigma statutario bolognese bassomedievale e una riflessione sulla figura del giurista e notaio del primo trecento Pietro d'Anzola: saggio Città e studio nell'età di Pietro d'Anzolaa.

2014-2017

Nell'arco del triennio, ho approfondito la peculiarità delle letture scolastiche di modello bolognese nell'arco del XIII secolo. L'intervento come relatore al Convegno romano della Società di Storia del Diritto dedicato a "Casistica e sistema" è stato l'occasione di una ricerca sulle fonti giurisprudenziali tradotta in un saggio pubblicato da «Archivio Giuridico» (2016).

Nel 2017 è inoltre uscito, in un volume collettaneo, uno studio dedicato a Dimensione urbana e territorio rustico: una riflessione diacronica tra scienza giuridica e legislazione nello specchio degli atti emulativi.

2018-2019

Nel biennio in oggetto ho partecipato al convegno celebrativo dei 150 dell' "Archivio Giuridico Filippo Serafini", con una relazione avente ad oggetto i contributi storico-giuridci presenti nella rivista nell'ultimo cinquantennio. Relazione poi rifluita negli atti del convegno medesimo.

Parallelamente ho ripreso il filone della ricerca inerente alla storia dell'Università di Bologna, il cui primo frutto è stato il volumetto Scuole, Studium, Ateneo (2018) e che prosegue attraverso l'analisi dei verbali dei Consigli della Facoltà Giuridica per una ricostruzione critica delle politiche attuate dalla medesima dall'Unità d'Italia a oggi.

ATTIVITÀ COLLATERALI

Accanto alla partecipazione ai Congressi Internazionali della Società Italiana di Storia del diritto “Imprenditorialità e diritto nell'esperienza storica” (Erice, 22-25 novembre 1989), “I contratti della Pubblica Amministrazione nell'esperienza storica” (Torino, 17-19 ottobre 1994), ai Seminari di diritto comune vigente organizzati dall'Istituto Giuridico Sammarinese negli anni Novanta, all'Incontro di studio “L'insegnamento della storia del diritto medievale e moderno” (Firenze, 6-7 novembre 1992), rimane da segnalare la collaborazione all'attività editoriale dell'Istituto Giuridico della Facoltà bolognese, concretatasi nella lettura di un intervento al Seminario di studi “Bologna e la sua Università nel contributo di Giovanni De Vergottini”, tenutosi nel ventennale della scomparsa [Miscellanee del Seminario Giuridico, 16], nella cura, insieme con la Dott.ssa Giovanna Morelli, del volume di Scritti minori di Paolo Colliva [Seminario Giuridico, CLXI] e con il Prof. Giovanni Gualandi del volume Scritti di storia giuridica medievale di Guido Rossi [Seminario Giuridico, CLXXV].

Il 13 ottobre 2011 sono stata relatrice al convegno "L'aspirazione alla brevità del processo penale fra storia e attualità", tenutosi a Bologna, con una relazione dal titolo Un processo non solo breve: il rito sommario nell'esperienza del diritto comune.

Nel novembre 2013 sono stata relatrice alla Società di Storia del diritto italiano tenutasi a Roma nei giorni 18 e 19 sul tema "Casistica e sistema nella storia del diritto europeo". Il mio contributo ha avuto come oggetto: Dal sistema ai casus e ritorno. La circolarità dei processi costruttivi del diritto comune.

Il 20 febbraio 2014 ho tenuto la lezione inaugurale "La circolarità dei processi costruttivi di diritto comune" dell'ultimo ciclo del Dottorato di ricerca in Storia e teoria del diritto presso l'Università "Magna Graecia" di Catanzaro.

Il 6 ottobre 2014, all'interno del ciclo di lezioni "La tutela del territorio nella prospettiva storico-giuridica" organizzato e finanziato dall'Università di Trieste, ho tenuto una lezione dal titolo Dimensione urbana e territorio rustico nello specchio degli atti emulativi.

Il 20 febbraio 2015 ho partecipato al convegno "Studio, pratica e deontologia della giustizia a Bologna nei secoli: una vocazione per il diritto", organizzato dal Consiglio Forense di Bologna, con una relazione intitolata I secoli d'oro dello Studio di Bologna (XI-XVI).

Ho partecipato al III World Congress of Constitutional Law dedicato a "Constitution and Justice at the beginning of XXI Century", tenutosi a Bologna nei giorni 10-13 ottobre 2017, con una Main Lecture dal titolo Bologna alle origini della storia delle Università.

Nei giorni 12-16 settembre 2017 ho partecipato alla 71a sessione della SIDHA, dedicata a "La liberté et les interdictions dans les droits de l'antiquité", con una relazione dal titolo Riflessioni diacroniche sul diritto ad aemulationem.

Il 24 ottobre 2018 ho partecipato al convegno per i "150 dell'Archivio Giuridico Filippo Serafini" con una relazione dal titolo Storia e diritto nelle pagine dell' "Archivio Giuridico" (1968-2018).

PROGETTI DI RICERCA

Ho partecipato al PRIN 2006 coordinato dal prof. Andrea Padovani "Teoria e prassi della giustizia criminale tra Basso Medioevo ed età moderna". Analisi storica, giuridica ed elanorazioni informatiche".

Ho partecipato al progetto FIRB 2008 coordinato dal prof. Enrico Pattaro " Manoscritti giuridici medievali: descrizione, digitalizzazione, fruizione informatica in standard XML per la loro diffusione in rete, La ricomposizione di un mosaico.

A fronte della partecipazione al Progetto Prin "Per una storia della giustizia criminale in Italia" coordinatore prof. Marco Cavina i miei interessi scientifici si indirizzano alla enucleazione in ambito dottrinale e normativo della professionalità dell'avvocato e procuratore in ambito criminale in età basso medievale.

ATTIVITA' DIDATTICA

Dall'a.a. 1997-98 all'a.a. 2004-05 sono stata titolare come Professore Associato dell'insegnamento di Storia del diritto italiano (gruppo R-Z).

Dall'a.a. 1999-2000 all'a.a. 2004-05 sono succeduta al prof. Giovanni Gualandi nell'insegnamento opzionale di Diritto Comune, in seguito disattivato dalla Facoltà di Giurisprudenza di Bologna.

A partire dall'a.a. 2004-05, in seguito alla riforma dei corsi di laurea delle facoltà giuridiche, il mio impegno didattico si è concentrato nell'insegnamento di Storia del diritto medievale e moderno (gruppo R-Z), al primo anno nel piano di studi della Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

Ad esso si affianca l'insegnamento di Storia del diritto moderno e contemporaneo (terzo, ora quarto anno della Magistrale). Dall'a.a. 2009-2010 ne condivido la titolarità con il collega, prof. Marco Cavina.

Sono stata inoltre nominata, con decreto rettorale, tutore degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza ammessi per merito al “Collegio Superiore dell'Università di Bologna” (gia “Collegio d'Eccellenza”) e faccio parte della Giunta del medesimo, così come sono stata eletta a rappresentare i professori associati nella Giunta del Dipartimento di Scienze Giuridiche “A. Cicu”, insediatasi il I novembre 2003.

Dall'a.a. 2003-04 faccio parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca storico-giuridico dell'Università statale di Milano (ora Dottorato in Scienze giuridiche "Cesare Beccaria").

Nella mia qualità di docente affidatario dell'insegnamento di Storia del diritto moderno e contemporaneo ho promosso su invito dei colleghi proff. Adriano Di Pietro e Girolamo Sciullo il Seminario interdisciplinare "La nascita dello Stato moderno, dell'imposizione tributaria e dello spazio amministrativo". Tale Seminario, destinato agli studenti del terzo anno di corso, ha incontrato larghi e incoraggianti riscontri.

Dall.A.A. 2006-2007 ho coordinato, in qualità di delegata del Preside, l'attività della Commissione per lo svolgimento dei tirocinii curruculari degli studenti dei Corsi di laurea della Facoltà.

Dal 2010 al 2012 sono stata designata dal Preside come Presidente della Commissione Didattica della Facoltà di Giurisprudenza.

Dal novembre 2012, in seguito ad elezione, sono stata per un triennio Presidente della Scuola di Giurisprudenza. Il mandato mi è stato rinnovato nel novembre 2015.

Sono stata, inoltre, sorteggiata Commissario nell'ambito della ASN per le tornate 2012-2013 nonché membro della Commissione nazionale di conferma dei professori di I e II fascia.

Nell'ottobre 2015 sono stata riconfermata per il secondo mandato Presidente della Scuola di Giurisprudenza.

Dallo stesso anno faccio parte del Comitato di Direzione della «Rivista di Storia del Diritto Italiano».

Dal 2016 faccio parte del Comitato Scientifico della rivista «Archivio Giuridico "Filippo Serafini"».

Dall'a.a. 2017-2018 ho assunto la titolarità del corso in e-learning di "Laboratorio Giuridico" (3CFU) obbligatorio al I anno del corso di laurea magistrale.

Dal 2019 sono stata nominata Delegato alla didattica del Dipartimento di Scienze Giuridiche.