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Mauro Mastropasqua

Professore associato

Dipartimento delle Arti

Settore scientifico disciplinare: L-ART/07 MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA

Temi di ricerca

Definizione dei limiti di campo della musicologia sistematica rispetto a quelli della storiografia musicale, non tanto in relazione agli oggetti d'indagine, ma alle categorie di pensiero ad essa più confacenti: stereotipi immaginativi e strutture di coscienza non soggetti a storicità, pur colti come nuclei essenziali dei concreti oggetti di una storia delle idee (ambiti: teoria e analisi musicale, tipologie comparate di linguaggi compositivi ). Applicazioni spècifiche: (1) tipologia dei preludi-corale in J. S. Bach, in merito all'associazione tra contrappunto e scelta di modelli sintattico-formali; (2) continuazione di ricerche già consolidate sul tema della composizione di atonale o con caratteri di tonalità sospesa nel primo Novecento (estese alla tarda produzione strumentale di Franz Liszt); (3) ricognizione sull'ascolto musicale in quanto prassi cognitiva, in particolare, come momento fondante gli statuti di verosimiglianza e rilevanza di un'ermeneutica del testo musicale.

In prospettiva ampia le ricerche dell'autore tentano di fornire un contributo ad una definizione dei limiti di campo della musicologia sistematica rispetto a quelli della storiografia musicale: non tanto in relazione agli oggetti d'indagine, bensì alle categorie di pensiero che sono più confacenti a tale settore disciplinare. In questa direzione gli ambiti privilegiati sono quelli della teoria della musica, dell'analisi musicale, della definizione di tipologie comparate di linguaggi compositivi (stili individuali e d'epoca). Le peculiarità di questi ambiti sono quindi studiate soprattutto in relazione all'emergenza di stereotipi immaginativi e di strutture di coscienza non soggetti a storicità: nuclei essenziali desunti però sempre dai concreti oggetti di una storia delle idee. Le linee più recenti di queste ricerche si possono sintetizzare come segue. (1) Definizione di una tipologia dei preludi-corale di J. S. Bach (dall'Orgelbüchlein ai Leipziger-Choräle), soprattutto in merito all'associazione tra scrittura contrappuntistica e scelta di modelli sintattico-formali (non necessariamente precostituiti dal principio della elaborazione di una melodia data appartenente al repertorio del corale luterano); (2) continuazione di ricerche metodologicamente già consolidate (e concretatesi in pubblicazioni anche di ampio respiro) sul tema della composizione di musica atonale o con caratteri di tonalità sospesa nel primo Novecento; queste ricerche sono ora estese, a ritroso, allo stile della tarda produzione strumentale di Franz Liszt (negli anni 1880-1885); (3) ricognizione sulla storia (e su una teoria implicita) dell'ascolto musicale in quanto attività e prassi cognitiva: in particolare, come momento fondante gli statuti di verosimiglianza e rilevanza di un'ermeneutica del testo musicale.

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