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Matteo De Pamphilis

Professore a contratto

Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita

Dipartimento di Scienze Aziendali

Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Temi di ricerca

Sopravvenienze contrattuali. Il mantenimento degli accordi di durata tra diritto nazionale e prospettive di evoluzione europea (progetto di ricerca nell'ambito del dottorato in "Stato, persona e servizi nell'ordinamento europeo e internazionale").

ABSTRACT DEL PROGETTO DI RICERCA

L'approccio giuridico al fenomeno delle sopravvenienze contrattuali,  tra rimedi ablativi e rimedi manutentivi

Obiettivo centrale della ricerca sarà quello di ricostruire le soluzioni giuridiche per disciplinare gli effetti delle sopravvenienze contrattuali , sia in ambito italiano, sia europeo e internazionale, al fine di verificare, in termini di coerenza giuridica ed efficienza economica, l'adeguatezza dei rimedi ablativi classici offerti dal diritto, alla luce dell'emersione di una sempre maggiore sensibilità nei confronti di rimedi che consentano il mantenimento del contratto , attraverso la sua rinegoziazione e il suo adeguamento .

Con sopravvenienze, si vuole significare non solo il sopraggiungere, nel corso del rapporto

contrattuale, di circostanze affatto nuove o non prevedute dai contraenti, ma anche il mancato verificarsi di eventi futuri valutati come certi al tempo della pattuizione ed anche, infine, il sopravvenuto venir meno della cd. presupposizione .

Più in generale, l'attenzione sarà posta su quegli elementi di fatto che, anche ove determinati da modificazioni di diritto (quali l'avvicendarsi di riformate normative e provvedimenti autoritativi), contribuiscono in maniera determinante ad alterare il rapporto di rischio/interesse caratteristico dei singoli accordi conclusi.

Ciò, al fine di esaminare, sia dal punto di vista espositivo sia da un punto di vista critico e di adeguatezza, i rimedi posti dal legislatore per affrontare dette sopravvenienze genericamente intese, in uno con le prassi che si registrano nell'ambito dell'esercizio dell' autonomia privata .

In tal senso, andrà analizzato il rapporto tra i rimedi classici ablativi, proposti dal nostro ordinamento, e i rimedi manutentivi, nell'evoluzione ed implementazione di essi proposta dalla dottrina italiana , nonché come configurati in ambito internazionale . Sarà, poi, interessante studiare se e come detti indirizzi siano stati recepiti in ambito giurisprudenziale .

Un simile intento analitico sarà da sviluppare sia nel senso dell'ammissibilità e concreta

configurabilità di rimedi manutentivi, presenti e plausibili, sia nel senso della rilevanza giuridica di detta configurazione, sino a considerare la possibilità di parlare di un vero e proprio obbligo giuridico di rinegoziazione e adeguamento degli accordi esposti agli effetti delle sopravvenienze, nonché a interrogarsi circa i più idonei strumenti per l' attuazione , anche coattiva, di un simile obbligo.

La ricerca sarà condotta sia sul piano strettamente giuridico, sia sul piano dell' analisi economica del diritto , incentrandosi sul contratto e, più nello specifico, sui modelli contrattuali che caratterizzano le più recenti prassi economiche, anche al fine di verificare

l'efficacia di detti modelli, alla luce delle differenti soluzioni poste dalle normative di riferimento, nonché proposte de iure condendo.

Gli ambiti territoriali di interesse sono ampi e variegati. Ruolo centrale rivestirà lo studio e l'analisi critica delle soluzioni normative che accompagnano il percorso di costruzione e disciplina dello spazio economico e giuridico europeo , adottate nelle istituzioni dell'Unione ed espressesi nel concreto dei rapporti giuridici. Analogamente, un lavoro di tal specie potrà essere condotto sui principi di soft law e sui modelli contrattuali, in ambito più genericamente internazionale e globale . Il tutto, avendo sempre a riferimento le matrici normative di simili evoluzioni, da rintracciarsi all'interno dei singoli ordinamenti giuridici.

Simile studio potrà trovare opportunità di ulteriore approfondimento, non solo attraverso la consultazione della trattatistica e dei testi normativi (e dei relativi progetti) di matrice internazionale, ma anche attraverso soggiorni di ricerca all'estero , presso le principali

università (e poli di ricerca), sia europee sia internazionali.

In ambito interno, poi, andrà operata una ricostruzione storica delle sistemazioni dottrinali e giurisprudenziali intervenute, a seguito dell'entrata in vigore del Codice civile del 1942, sulla materia degli elementi caratteristici essenziali del contratto, della sua interpretazione e integrazione, nonché del governo delle sopravvenienze contrattuali e della loro incidenza sul rapporto tra le parti.

Detto studio si legherà, inevitabilmente, con quello della t rattatistica più recente sui temi ora accennati, nonché delle monografie dedicate al tema del governo delle sopravvenienze. Ciò sarà utile a isolare differenti soluzioni interpretative da verificare, ciascuna, alla luce della concreta realtà economico-giuridica e politica dei giorni nostri, con una peculiare attenzione al fenomeno della globalizzazione , ma anche e soprattutto al contesto di crisi economica globale come evolutosi a partire dall'anno 2008, con inevitabili ricadute sulla dinamica degli scambi e sulla loro regolazione legislativa e pattizia.

Scopo generale della ricerca sarà, dunque, quello di fornire un' opera ricostruttiva delle differenti soluzioni dettate per il governo delle sopravvenienze, all'interno dei differenti ambiti per ora solo accennati, e di fondare su essa le tesi interpretative (e le eventuali proposte di riforma) che più siano in grado di fornire risposte efficienti ai problemi che si pongono, per i contraenti, nel contesto economico in cui si trovano ad agire. Più in particolare, l'obiettivo da fissarsi è quello di assicurare la tutela, da un lato, degli interessi propri di ciascun contraente e, dall'altro, l' interesse generale all'efficiente ed efficace circolazione della ricchezza, nonché all'osservanza dei principi generali cardine del diritto dei contratti, quali quelli di buona fede e correttezza . Una simile opera di equo contemperamento di differenti interessi andrà condotta, necessariamente, anche sul piano del bilanciamento dei diritti fondamentali chiamati in causa, nessuno dei quali potrà ammettere ingiustificato e sproporzionato sacrificio, se non altro in quanto riconosciti e garantiti nella Carta costituzionale.

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