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Marta Galloni

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Settore scientifico disciplinare: BIO/02 BOTANICA SISTEMATICA

Temi di ricerca

Parole chiave: biodiversità modalità riproduttive delle piante interazioni piante-impollinatori conservazione di specie vegetali impollinazione ecologia riproduttiva delle piante

  1. Ecologia riproduttiva di popolazioni isolate di angiosperme entomofile
  2. Strategie di conservazione integrata piante-impollinatori
  3. Specializzazione del rapporto piante-impollinatori: aspetti ecologici, evolutivi e adattativi
  4. Flora mellifera e diversità di apoidei pronubi in aree verdi urbane


1.   Sono oggetto di studio la stretegia riproduttiva e l'ecologia di impollinazione di popolazioni isolate e frammentate di angiosperme entomofile localmente rare. Le indagini sono volte a definire l'efficienza e le modalità riproduttive tramite stime di produttività (% frutti/fiori, % semi/ovuli) in condizioni naturali e controllate e ad analizzare la ripartizione delle risorse energetiche nelle strutture riproduttive; vengono studiati i meccanismi morfologici e fisiologici che limitano l'autofecondazione (ercogamia, dicogamia, sistemi di auto-incompatibilità) ed i fattori limitanti il successo riproduttivo (limitazione di polline, predazione, depressione da inincrocio). Si prevedono  test di germinazione per valutare la vitalità e la fitness dei semi derivati da diversi trattamenti di impollinazione, ed indagini sulle strategie di dispersione dei semi. Al fine di identificare spettro e specificità degli impollinatori, si effettuano osservazioni e campionamenti dei pronubi visitatori ed analisi quali-quantitative delle ricompense fiorali (nettare e polline). Tutti i rilievi sono svolti sul campo, seguiti da analisi di laboratorio. Sono in corso indagini su Dictamnus albus L. e Gentiana lutea L., Hypericum elodes L..

Dictamnus albus è una pianta erbacea perenne, distribuita dall' Europa centro-meridionale alla regione Siberiana. Le popolazioni mediterraneo-atlantiche secondo alcuni autori sarebbero da attribuire alla specie vicariante D. hispanicus Webb ex Willk.. Le popolazioni italiane di D. albus costituiscono il limite meridionale dell'areale di distribuzione. La densità di popolazione diminuisce progressivamente dal centro dell'areale al suo margine: la specie è rara al nord e centro-Italia, divenendo rarissima al sud. In Emilia-Romagna è considerata specie protetta. Attualmente le popolazioni europee sono in declino a causa della scomparsa dell'habitat naturale -margini e schiarite boschive- provocata dai recenti cambiamenti di uso del suolo.

G. lutea é una pianta erbacea perenne, provvista di un fusto sotterraneo, detto rizoma, contenente numerosi principi attivi utilizzati in farmacologia. L'areale della specie comprende le montagne dell'Europa centrale e meridionale, dalla Spagna alla Grecia e si estende fino alla Turchia nord-occidentale. Sono riconosciute quattro sottospecie: G. lutea subsp. lutea L., G. lutea subsp. symphyandra Murb. (Hayek), G. lutea subsp. vardjanii Wraber e G. lutea subsp. montserratii (Vivant ex Greuter) Romo.

Hypericum elodes è una specie tipica di ambienti umidi diffusa lungo tutta la costa atlantica dell'Europa occidentale. In Italia è nota una sola popolazione nella Tenuta di San Rossore (Pisa), periferica ed estremamente isolata rispetto all'areale distributivo. Questa popolazione occupa una superficie molto ridotta ed è costituita da poche centinaia di individui maturi, risultando a forte rischio di scomparsa.

2.   La ricerca riguarda la messa a punto di una strategia integrata di conservazione di una pianta localmente rara, presente in popolazioni isolate (Dictamnus albus L., vedi linea di ricerca n.1) e della comunità dei suoi impollinatori naturali. Precedenti indagini indicano che i principali rischi per la persistenza delle popolazioni di dittamo sono rappresentati dal cambio di destinazione del suolo (abbandono del pascolo con conseguente ricolonizzazione boschiva) e da un deficit nel servizio di impollinazione.  A seguito di interventi di gestione dell'habitat e di ripopolamento con entomofauna autoctona, verranno valutati gli effetti di queste azioni sulla popolazione di dittamo oggetto di studio tramite: i) monitoraggio dell'entomofauna impollinatrice sulla pianta e nell'area; ii) valutazione del successo riproduttivo e rilevamento  della eventuale limitazione da polline e/o impollinatori; iii) analisi della struttura demografica della popolazione.

3.   Il grado di specializzazione della relazione piante-impollinatori è un aspetto fondamentale dell'impollinazione zoofila. Il vantaggio per le piante è rappresentato dal servizio di impollinazione, mentre la risorsa per gli impollinatori è costituita dalle ricompense, nutritive o non-nutritive, che essi traggono dalle visite ai fiori di una o più specie di piante. La ricerca è incentrata sul ruolo chiave delle ricompense fiorali (nettare e polline), dalle quali sono strettamente dipendenti il gradimento ed il comportamento degli insetti visitatori e, di conseguenza, il grado di specificità del rapporto tra la pianta ed i suoi impollinatori. In particolare, le analisi riguardano gli aspetti qualitativi del nettare ad oggi poco noti, quali lo studio degli effetti di aminoacidi proteici e non-proteici sul comportamento di impollinatori selvatici (Bombus spp.). Oltre a monitoraggi ed indagini in campo vengono effettuate prove in condizioni controllate (laboratorio).

4.   Le indagini sono volte ad analizzare lo stato attuale dei servizi di impollinazione in aree verdi urbane soggette a diversa pressione antropica. A tal fine, durante il periodo di attività degli insetti viene effettuato il monitoraggio delle comunità di piante ed impollinatori lungo transetti definiti, in aree opportunamente selezionate (es. Orto Botanico dell'Università di Bologna, Parco di Villa Ghigi, giardini minori, incolti ed aree verdi “degradate”).

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