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Maria Giulia Canella

Ricercatrice confermata

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Settore scientifico disciplinare: IUS/15 DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Temi di ricerca

Parole chiave: Arbitrato interno ed internazionale Esecuzione forzata Riforme del processo civile Corte di cassazione contrattualizzazione del processo civile

1) Fitri al ricorso in cassazione; ruolo dei giudici e degli avvocati;
2) Deliberazione del lodo arbitrale e truncated tribunal;
3) Esecuzione forzata;
4) Esecutorietà della sentenza di primo grado;
5) Procedimento di convalida di sfratto;
6) Attuazione delle misure cautelari in materia industriale;
7) Procedimento di volontaria giurisdizione;
8) Contrattualizzazione del processo civile;

9) Arbitrato.




I temi di ricerca affrontati negli anni hanno coinvolto diversi àmbiti.
1) A séguito dello stage effettuato presso la Cour de Cassation francese per la redazione della tesi di laurea, si è occupata già dall'anno 1996, del problema legato ai c.d. filtri al ricorso per cassazione.
Ciò sulla base dello studio comparatistico con l'ordinamento francese, che da lungo tempo aveva adottato strumenti volti a limitare l'accesso alla Cassation, pur in presenza di un ordinamento di civil law, dunque non improntato alla selezione tipica del modello anglossassone delle Corti supreme.
Abbandonato per un periodo tale tema, esso è stato nuovamente affrontato sotto un diverso profilo durante il periodo di collaborazione con l'Università di Bologna legato all'attribuzione dell'assegno di ricerca, cofinanziato dal Consiglio Nazionale Forense.
In questa seconda occasione, il tema della limitazione dell'accesso in cassazione è stato infatti osservato sotto il profilo del ruolo assunto dall'avvocato nella redazione del ricorso, anche alla luce di alcune modifiche che erano intervenute e che obbligavano il difensore alla redazione di un ricorso per cassazione fornito di un quesito di diritto.
Attraverso l'analisi delle modalità di redazione del puorvoi en cassation francese, che può essere proposto unicamente da una ristrettissima cerchia di avvocati cassazionisti che svolgono solo questa funzione (circa 90 nel Paese) e sotto la guida del prof. Loic Cadiet dell'Università Paris I- La Sorbonne (oggi Presidente dell'associazione internazionale di diritto processuale), si è cercato di dimostrare che la specializzazione dell'avvocato cassazionista è in grado di limitare la proposizione di ricorsi inammissibili, che costituiscono in Italia un fardello non indifferente di cause da smaltire da parte della Corte suprema.
La tematica è stata sviluppata indagando le tecniche di redazione del ricorso italiano e francese, cercando di individuare nel nostro sistema processuale alcune disposizioni che si sono prestate all'evoluzione di un giursprudenza (in particolare quella sulla c.d. autosufficienza del ricorso) funzionali all'introduzione di filtri "nascosti" per l'introduzione del ricorso in cassazione, stante l'impossibilità di limitare formalmente l'accesso in Cassazione in virtù dell'art. 111 Cost.
2) La redazione della tesi di dottorato invece coinvolto lo studio del diritto dell'arbitrato, in particolare osservando le modalità di deliberazione del lodo.
In questo caso la ricerca era volta a veficare quale ruolo assume ciascun arbitro nella fase decisionale del lodo, in particolare osservando le pratiche ostruzionistiche che si presentano nei casi in cui l'arbitro nominato da una delle parti non vuole l'approvazione a maggioranza del lodo sfavorevole a chi lo ha nominato.
L'indagine ha pertanto coinvolto l'osservazione del ruolo e delle responsabilità dell'arbitro italiano, alla luce dello studio da un lato, dei vari regolamenti arbitrali, sia nazionali sia internazionali e, dal'altro lato, delle Convenzioni internazionali che regolano la materia.

3) Altro tema di ricerca è quello relativo alla contrattualizzazione del processo civile.
Anche a seguito di un soggiorno di quattro mesi pressso l'Université Paris I- Sorbonne, nell'ambito del programma Marco Polo, invitata dal prof. Loic Cadiet, che è stato uno dei primi a studiare tali tematiche poco conosciute in Italia, ci si è soffemati sull'indagine del ruolo assunto dall'accordo delle parti nel processo, nonchè dal ruolo assunto dai c.d. protocolli di udienza.
Quanto a questi ultimi, in Francia è stata svolta un'indagine "sul campo" chiedendo ai Presidenti delle varie giurisdizioni quale fosse lo stato e l'efficacia dei c.d. contrats de procédure; in Italia tale ricerca è stata oggetto di interesse nel contesto della sempre maggiore utilizzazione di tale strimento nella gestione delle udienze civili da parte delle singole giurisdizioni: un saggio, già pubblicato dalla Rivista trimestrale di diritto e procedura civile, è stato poi inserito nel volume dedicato ai protocolli di udienza e agli osservatori sulla giustizia civile, a cura dell'avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli (Bologna, 2011), che raccoglie i contributi di diversi autori, provenienti dall'Univeristà, dalla Magistratura e dall'Avvocatura, con prefazione di Giovanni Maria Flick.
Successivamente la tematica è stata sviluppata sotto un profilo maggiormente teorico in uno studio dedicato alla contrattualizzazione del processo, inserito nel volume dedicato agli Scritti in onore del porf. Federico Carpi.
In tale occasione il tema, riguardante solo apparentemente l'ordinamento giudiziario, è stato osservato sotto il profilo più stretamente processualcivilistico, indagando come gli accordi si possano inserire nella dinamica processuale sub specie di atti processuali ed è in corso di ulteriori approfondimenti.


4) Altro tema di ricerca, per così dire, diffuso, è rappresentato dall'esecuzione forzata. L'avvio della ricerca è stato determinato dalla partecipazione alla redazione prima (a paritre dal 2006, anche per le edizioni del 2009, 2012, 2017 e l'imminente edizione del 2017) del Commentario breve al codice di procedura civile diretto dai proff. Federico Carpi e Michele Taruffo poi, alla partecipazione dei Commentari giurisprudenziali, sempre diretti dagli stessi autori (a partire dal 2008 e tutti gli anni a seguire). La visione d'insieme e l'annuale raccolta sistematica della giurisprudenza in materia ha determinato una competenza che si va sviluppando, anche attraverso i moduli di insegnamento che coinvolgono ogni anno l'esecuzione forzata.

L'indagine è ancora in corso ed a breve sarà pubblicata un'opera monografica sul tema.

5) Sempre in materia insenso lato di esecuzione forzata sono stati effettuati altri studi, in particolare:
a- sull'esecutorietà della sentenza di primo grado;
b- sul procedimento di convalida di sfratto;
c- sull'attuazione delle misure cautelari in materia industriale.