Professore a contratto all’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna dall'anno accademico 2021/2022 (anno in cui è nato il corso di laurea in Meccatronica), da 16 anni si occupa di progettazione meccanica e ricerca e sviluppo nell’ambito delle macchine automatiche.
I suoi interessi di ricerca sono legati allo sviluppo di macchine e robot innovativi, ai materiali in essi impiegati e agli impianti per la produzione di energia, con una costante attenzione alla sostenibilità ambientale.
Formazione
Laureato con lode in Ingegneria Meccanica (Laurea Magistrale) nel 2011 presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna (sede di Bologna), nel 2018 consegue col massimo dei voti il Dottorato di ricerca industriale in Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna (sede di Bologna). Nel 2019 consegue col massimo della valutazione un Master in Gestione dell’Innovazione Tecnologica presso la Bologna Business School.
Carriera accademica
Dall’anno accademico 2021/2022 è professore a contratto presso l'Università di Bologna e membro del Consiglio di Corso di Studio in Meccatronica.
Negli anni accademici 2008/2009 e 2009/2010 è stato eletto membro del Consiglio di Corso di Studio in Ingegneria Meccanica e del Consiglio di Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Bologna, contribuendo all’implementazione della riforma dei corsi di laurea in base al D.M. 270/04.
Attività didattica
A seguito della vincita della procedura concorsuale è professore a contratto dei corsi di Laboratorio di Meccanica 1 e 2 nell’ambito del Corso di Laurea in Meccatronica dell’Università di Bologna (sede di Imola) a partire dall’anno accademico 2021/2022 in cui tale Corso di Laurea è nato. Essendo il primo docente a tenere tali insegnamenti, ha contribuito alla stesura del programma di dettaglio.
Organizza inoltre giornate di approfondimento in azienda (anche sulle macchine automatiche da lui progettate) e seminari in Università con esperti dal mondo aziendale con l’obiettivo di mostrare agli studenti il legame stretto tra la teoria insegnata in accademia e le migliori applicazioni industriali.
Annualmente viene invitato a tenere seminari rivolti agli studenti di Ingegneria dell’Università di Edimburgo (Regno Unito) e agli studenti dell’Università di Bologna nell’ambito delle Lauree Magistrali in Ingegneria Meccanica, Energetica, Chimica e di Processo.
Ha visitato infine diverse Università estere (Yale, Stanford, UC Berkeley, Caltech, Princeton, Columbia University, NYU, MIT, Harvard, Brown, Pittsburgh, Georgetown University Washington DC, Oxford, Cambridge, Canterbury, Edimburgo, Trinity College Dublin, University College Dublin, Queen’s University Belfast, Utrecht, Ulm, Catholic University of Central Africa Yaoundé, Sophia University - Tokyo) per individuare le pratiche didattiche più efficaci.
Attività scientifica
Si occupa di robotica innovativa in collaborazione con l’Università Yale, dove ha svolto un periodo di ricerca ed è stato invitato a tenere un seminario rivolto a ricercatori e docenti. In particolare collabora col Faboratory, laboratorio guidato dalla Prof. Rebecca Kramer Bottiglio, vincitrice del premio Alan T. Waterman 2024, il più alto riconoscimento degli Stati Uniti d’America per giovani ricercatori e ingegneri.
Si è occupato di adesione metallo-polimero per tempi di contatto dell’ordine dei millisecondi, pubblicando la prima ricerca scientifica sul tema e inventando un nuovo metodo per la valutazione della forza del legame.
Ha svolto inoltre attività di ricerca applicata sull’effetto del trattamento termico sulle proprietà dei materiali metallici in particolare delle leghe d’alluminio (proprietà meccaniche, attività svolta in collaborazione con Ferrari SpA) e degli acciai per stampi (proprietà meccaniche, stabilità dimensionale e resistenza corrosione, attività svolta per SACMI).
Durante un periodo di ricerca all’estero all’Università di Edimburgo (Regno Unito), all’interno del gruppo di lavoro guidato dal Direttore del centro di ricerca del Regno Unito per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica, ha individuato delle modalità tecniche innovative e più efficienti per l'implementazione della tecnologia della cattura di anidride carbonica in impianti per la produzione di energia elettrica da fonte fossile. Da sempre segue con attenzione lo sviluppo di sistemi energetici a basso impatto ambientale.
È infine autore di pubblicazioni su riviste internazionali e italiane presentate a convegni. Coinventore di un brevetto internazionale, ha collaborato all’implementazione di vari brevetti internazionali su macchine automatiche. È stato correlatore di diverse tesi di laurea magistrale e triennale in Ingegneria Meccanica.
Attività in ambito industriale
Dal 2011 è dipendente SACMI Imola S.C. Da novembre 2023 ricopre il ruolo di Training Development Manager all’interno della neonata SACMI Corporate Academy con l'obiettivo di sviluppare un nuovo business redditizio per l'azienda.
Da gennaio 2019 a fine 2023 è stato Responsabile Progettazione Meccanica in SACMI Imola nella Business Unit stampaggio a iniezione di preforme in polietilentereftalato (PET) (oltre 200 impianti installati in tutto il mondo). Ha coordinato la progettazione di una nuova gamma di macchine con un significativo miglioramento delle performance in termini di produttività e di affidabilità in ottica industria 4.0 e introducendo innovazioni protette da brevetti. Tra il 2017 e il 2018 ha trascorso un periodo di affiancamento al team di progetto presso l’azienda consociata Pet Projecta in provincia di Treviso, distretto in cui si concentra molto del know-how italiano legato al mondo delle presse a iniezione e dello stampaggio a iniezione del polietilentereftalato.
Dal 2014 al 2017, per SACMI ha coordinato la ricerca e lo sviluppo del primo prototipo industriale di macchina per stampaggio a compressione di preforme in polietilentereftalato. Tale tecnologia consente un significativo risparmio in termini di quantità di polimero e di energia per preforma. Negli ultimi due decenni, sono stati depositati circa 600 brevetti su questa tecnologia da parte di grandi multinazionali americane, europee e giapponesi. SACMI è stata la prima azienda a progettare e realizzare un impianto funzionante (validato in produzione da uno dei più importanti imbottigliatori a livello europeo) e integrato in linea con un’altra macchina automatica per la realizzazione di bottiglie tramite il processo di riscaldamento e stiro-soffiaggio delle preforme consentendo pertanto un ulteriore significativo risparmio energetico. Su tale tecnologia ha depositato un brevetto e ha sviluppato la tesi di dottorato di ricerca.
Nei primi anni in SACMI si è occupato di progettazione meccanica e ricerca e sviluppo sulle macchine automatiche per produzione di bottiglie in polietilentereftalato tramite riscaldamento e stiro-soffiaggio di preforme. L'introduzione di macchina nel portfolio prodotti ha consentito all'azienda di completare la gamma prodotto nell'ambito dell'imbottigliamento, potendo fornire soluzioni chiavi in mano dal pellet al pallet.