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Marco Carati

Professore a contratto

Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi"

Curriculum vitae

Professore a contratto all’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna dall'anno accademico 2021/2022 (anno in cui è nato il corso di laurea in Meccatronica), da 13 anni si occupa di progettazione meccanica e ricerca e sviluppo nell’ambito delle macchine automatiche.

I suoi interessi di ricerca sono legati allo sviluppo di macchine innovative, ai materiali in esse impiegati e agli impianti per la produzione di energia, con una costante attenzione alla sostenibilità ambientale.

Formazione

Laureato con lode in Ingegneria Meccanica (Laurea Magistrale) nel 2011 presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna (sede di Bologna), nel 2018 consegue col massimo dei voti il Dottorato di ricerca industriale in Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna (sede di Bologna). Nel 2019 consegue un Master in Gestione dell’Innovazione Tecnologica presso la Bologna Business School, superando tutti gli esami con valutazione A o A+.

Carriera accademica

Dall’anno accademico 2021/2022 è professore a contratto presso l'Università di Bologna e membro del Consiglio di Corso di Studio in Meccatronica.

Negli anni accademici 2008/2009 e 2009/2010 è stato eletto membro del Consiglio di Corso di Studio in Ingegneria Meccanica e del Consiglio di Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Bologna, contribuendo all’implementazione della riforma dei corsi di laurea in base al D.M. 270/04.

Attività didattica

A seguito della vincita della procedura concorsuale è professore a contratto dei corsi di Laboratorio di Meccanica 1 e 2 nell’ambito del Corso di Laurea in Meccatronica dell’Università di Bologna (sede di Imola) a partire dall’anno accademico 2021/2022 in cui tale Corso di Laurea è nato. Essendo il primo docente a tenere tali insegnamenti, ha contribuito alla stesura del programma di dettaglio.

Organizza inoltre giornate di approfondimento in azienda (anche sulle macchine automatiche da lui progettate) e seminari in Università con esperti dal mondo aziendale con l’obiettivo di mostrare agli studenti il legame stretto tra la teoria insegnata in accademia e le migliori applicazioni industriali.

Annualmente viene invitato a tenere seminari rivolti agli studenti di Ingegneria dell’Università di Edimburgo (Regno Unito) e agli studenti dell’Università di Bologna nell’ambito delle Lauree Magistrali in Ingegneria Meccanica, Energetica, Chimica e di Processo.

Ha visitato infine diverse Università estere (Princeton, Yale, Columbia University, NYU, MIT, Harvard, Brown, Pittsburgh, Georgetown University Washington DC, Oxford, Cambridge, Canterbury, Edimburgo, Trinity College Dublin, University College Dublin, Queen’s University Belfast, Utrecht, Ulm, Catholic University of Central Africa Yaoundé) per individuare le pratiche didattiche più efficaci.

Attività scientifica

Si è occupato di adesione metallo-polimero per tempi di contatto dell’ordine dei millisecondi, pubblicando la prima ricerca scientifica sul tema e inventando un nuovo metodo per la valutazione della forza del legame.

Ha svolto inoltre attività di ricerca applicata sull’effetto del trattamento termico sulle proprietà dei materiali metallici in particolare delle leghe d’alluminio (proprietà meccaniche, attività svolta in collaborazione con Ferrari SpA) e degli acciai per stampi (proprietà meccaniche, stabilità dimensionale e resistenza corrosione, attività svolta per SACMI).

Durante un periodo di ricerca all’estero all’Università di Edimburgo (Regno Unito), all’interno del gruppo di lavoro guidato dal Direttore del centro di ricerca del Regno Unito per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica, ha individuato delle modalità tecniche innovative e più efficienti per l'implementazione della tecnologia della cattura di anidride carbonica in impianti per la produzione di energia elettrica da fonte fossile. Da sempre segue con attenzione lo sviluppo di sistemi energetici a basso impatto ambientale.

È infine autore di pubblicazioni su riviste internazionali e italiane presentate a convegni. Coinventore di un brevetto internazionale, ha collaborato all’implementazione di vari brevetti internazionali su macchine automatiche. È stato correlatore di diverse tesi di laurea magistrale e triennale in Ingegneria Meccanica.

Altre attività

Dal 2011 è dipendente SACMI Imola S.C. Da novembre 2023 ricopre il ruolo di Training Development Manager all’interno della neonata SACMI Corporate Academy.

Da gennaio 2019 a fine 2023 è stato Responsabile Progettazione Meccanica in SACMI Imola nella Business Unit stampaggio a iniezione di preforme in polietilentereftalato (PET) (oltre 150 impianti installati in tutto il mondo). Ha progettato, assieme alla sua squadra di lavoro e ai suoi colleghi, una nuova gamma di macchine con un significativo miglioramento delle performance in termini di produttività e di affidabilità in ottica industria 4.0. In particolare, sono stati introdotti un sistema di raffreddamento aggiuntivo delle preforme e un sistema di visione integrato in macchina, entrambi brevettati. Quest’ultimo sistema, unito all’introduzione in macchina di una serie di sensori, consente il controllo del processo oltre che del prodotto e la manutenzione predittiva dei componenti soggetti a usura. Tra il 2017 e il 2018 ha trascorso un periodo di 15 mesi presso l’azienda consociata Pet Projecta (Maser) in provincia di Treviso, distretto in cui si concentra molto del know-how italiano legato al mondo delle presse a iniezione e dello stampaggio a iniezione del polietilentereftalato.

Dal 2014 al 2017, per SACMI ha coordinato la ricerca e lo sviluppo del primo prototipo industriale di macchina per stampaggio a compressione di preforme in polietilentereftalato. Tale tecnologia consente un significativo risparmio in termini di quantità di polimero e di energia per preforma. Negli ultimi due decenni, sono stati depositati circa 600 brevetti su questa tecnologia da parte di grandi multinazionali americane, europee e giapponesi. SACMI è stata la prima azienda a progettare e realizzare un impianto funzionante (validato in produzione da uno dei più importanti imbottigliatori a livello europeo) e integrato in linea con un’altra macchina automatica per la realizzazione di bottiglie tramite il processo di riscaldamento e stiro-soffiaggio delle preforme consentendo pertanto un ulteriore significativo risparmio energetico. Su tale tecnologia ha depositato un brevetto sul trasporto pneumatico di un cilindro fuso di polietilentereftalato e ha sviluppato la tesi di dottorato di ricerca. Infine, ha trascorso più di 2 anni a seguire in prima persona i test sui prototipi negli stabilimenti produttivi, prevalentemente presso la sede in provincia di Parma di un’azienda multinazionale italiana produttrice di preforme in polietilentereftalato e, successivamente, presso la sede in provincia di Pescara di un’azienda multinazionale italiana produttrice di preforme e bottiglie in polietilentereftalato, bottiglie che poi venivano riempite ed etichettate nello stesso stabilimento.

Nei primi anni in SACMI si è occupato di progettazione meccanica e ricerca e sviluppo sulle macchine automatiche per riscaldamento e stiro-soffiaggio delle preforme in polietilentereftalato. Ha trascorso qualche mese presso consulenti tecnici in provincia di Pordenone al confine col Veneto, area in cui si trova uno dei principali distretti italiani su questa tecnologia. In particolare, si è occupato in prima persona dei calcoli strutturali dei telai e di altri componenti tramite metodo agli elementi finiti, della progettazione di nuove funzionalità come particolari sistemi di individuazione preforme difettose e scarto ad alta produttività (scarto della singola preforma in un flusso continuo a 80000 preforme/ora) e dell’ottimizzazione dell’impianto di raffreddamento all’interno del forno con lampade a raggi infrarossi per il riscaldamento delle preforme.

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