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Luca Pareschi

Professore associato di altro ateneo

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Settore scientifico disciplinare: SECS-P/07 ECONOMIA AZIENDALE

Temi di ricerca

Parole chiave: neo istituzionalismo analisi del discorso analisi del testo content analysis topic modeling strategia discorsiva management arte e cultura accounting history identità europea politiche di coesione

La mia ricerca si articola su alcune line interdipendenti dal punto di vista teorico, e accomunate dall’epistemologia costruttivista e dall’uso di diversi approcci metodologici qualitativi. Usualmente la raccolta dati procede attraverso interviste, focus group, osservazione partecipante, etnografia, raccolta di dati d’archivio. L’analisi usa content analysis, metodi narrativi e grounded theorizing, insieme a topic modeling e analisi delle corrispondenze multiple. I principali ambiti di ricerca sono:

1. Management dell’arte e della cultura. Una prima linea di ricerca riguarda lo studio delle industrie culturali e creative nelle sue componenti materiali e simboliche, con particolare riferimento al rapporto fra competenze e offerta di prodotti e servizi culturali. L’approccio integra l’ottica organizzativa con quella della produzione di cultura. Questa linea di ricerca è iniziata durante il mio dottorato ed è proseguita poi nelle collaborazioni con i gruppi di ricerca delle Università di Bologna e di Venezia che si occupano di management di arte e cultura: GIOCA ricerche (Gestione e Innovazione delle Organizzazioni Culturali e Artistiche) e M.a.c.lab (Laboratorio di Management delle Arti e della Cultura). A Tor Vergata prende forma nel mio ruolo di vice-coordinatore del Master in Economia della Cultura e nel ruolo di responsabile scientifico del progetto Hephaestus, in cui si sviluppa nello studio delle controversie legate alla preservazione dell’artigianato tradizionale, come le gondole veneziane, e nel potenziale prefigurativo dell’artigianato come forma organizzativa alternativa.

2. Innovazione, imprenditorialità e organizzazione nel contesto digitale e postumano. Le mie ricerche esplorano le intersezioni tra innovazione digitale e organizzazione, con particolare attenzione alle dinamiche nei luoghi di lavoro post-human e al ruolo delle humanities digitali. Ho analizzato come l’imprenditorialità possa essere integrata nei percorsi educativi in ambito umanistico e come la agency umana e post-humn possano essere cartografate tramite lenti deleuziane. Inoltre, ho contribuito allo sviluppo di strumenti come MITAO, progettati per rendere accessibili le tecniche di analisi automatizzata del testo ai ricercatori delle scienze umane.

3. Analisi critica e metodologica di processi organizzativi e istituzionali. Studi più marcatamente teorici riguardano da un lato l’analisi del rapporto fra Total Quality Management (TQM) e la gestione delle risorse umane (HRM); dall’altro ho analizzato processi organizzativi complessi, come la privatizzazione dell’acciaio in Italia, adottando una prospettiva gramsciana; inoltre ho utilizzato tecniche di topic modeling per mappare i modi di teorizzare nei campi accademici e l’evoluzione di campi di conoscenza.

4. Accessibilità, inclusione e sostenibilità sociale. Un tema più recente riguarda aspetti di inclusione per le persone con disabilità, come ad esempio il tema dell’accessibilità degli edifici pubblici e privati. Inoltre può essere ricondotto a questo tema un recente filone che affronta la sostenibilità nelle sue componenti sociale, economica e ambientale, soprattutto attraverso l’analisi del suo ruolo nel lavoro artigianale.

5. Identità europea, discorso pubblico e cambiamento istituzionale. Le mie ricerche sull’identità europea si concentrano sulla performatività del discorso pubblico, esplorando come attori istituzionali e imprese utilizzino la comunicazione per promuovere o contrastare il cambiamento istituzionale. Questo filone si colloca nell’alveo teorico del neo-istituzionalismo e include un approfondimento sul ruolo delle politiche di coesione dell’Unione Europea nel rafforzare l’identificazione dei cittadini europei con i suoi valori fondanti. Una parte significativa di questi studi è stata sviluppata nel contesto del progetto Horizon Perceive, in collaborazione con il Dipartimento di Organization Studies della Wirtschaftsuniversität Wien.

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