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Lorenzo Peretto

Professore ordinario

Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi"

Settore scientifico disciplinare: ING-INF/07 MISURE ELETTRICHE E ELETTRONICHE

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Electric vehicle engineering

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dell'energia elettrica

Temi di ricerca

TARATURA DI TRASDUTTORI DI TENSIONE E CORRENTE UTILIZZATI CON DSP Ricerca per la determinazione di indici per l'analisi della propagazione delle incertezze nei sistemi di misura digitali. SISTEMI DI MISURA DISTRIBUITI Studio di sistemi distribuiti e sincronizzati di misura per l'individuazione delle sorgenti di disturbi transitori nelle reti di media tensione. METODI INNOVATIVI PER LA MISURA OGGETTIVA DEL FLICKER LUMINOSO Sintesi di un modello matematico della risposta del sistema occhio-cervello alle variazioni di luminanza al fine di misurare la quantità di fastidio prodotto dal flicker luminoso. TECNICHE DI ANALISI DELLA AFFIDABILITÀ DI SISTEMI ELETTRONICI Creazione di strumenti virtuali per l'analisi della affidabilità di sistemi e componenti elettronici. PROVE DI AFFIDABILITÀ PER CONDENSATORI A POLIPROPILENE Progetto di una prova di distruzione per condensatori a polipropilene di nuova concezione per verificare la sicurezza nel caso di fuori servizio.

TARATURA DI TRASDUTTORI DI TENSIONE E CORRENTE UTILIZZATI CON DSP Nella strumentazione basata su DSP, la valutazione di tipo B dell'incertezza sulle misure effettuate è problematica in quanto le specifiche di accuratezza del blocco di acquisizione sono riferite al generico campione, mentre i trasduttori sono caratterizzati con parametri integrali. Il metodo che si sta studiando è basato sul confronto tra valori dei segnali acquisiti simultaneamente all'ingresso e all'uscita del dispositivo in prova e, attraverso il confronto della curva di taratura del dispositivo con la retta di migliore adattamento e con la caratteristica di trasduzione ideale di ricavare opportuni indici di taratura, che possono venire utilizzati nella valutazione dell'incertezza in misure con DSP. SISTEMI DI MISURA DISTRIBUITI La disponibilità a costi decrescenti di dispositivi di acquisizione interfacciabili a personal computer (PC) e la possibilità di connettersi facilmente a reti di comunicazione su scala geografica, hanno reso possibile la implementazione di sistemi di misura ad architettura distribuita. Tali sistemi sono molto spesso di tipo master-slave; le unità locali (slave) acquisiscono i segnali delle grandezze da monitorare, eseguono ed inviano i risultati di misura (ad esempio via Internet) ad un'unità centrale (master) che elabora i risultati. La ricerca compiuta negli ultimi anni si è concentrata nello sviluppo di sistemi di misura distribuiti orientati alla soluzione di specifici problemi. Inizialmente ci si è concentrati sulla misura dell'inquinamento armonico e alla valutazione delle relative responsabilità. La ricerca è tuttora orientata allo sviluppo di un sistema distribuito per l'individuazione delle sorgenti di disturbi transitori nelle reti di media tensione. Il sistema utilizza un blocco di rilevazione degli eventi, ricevitori GPS per la sincronizzazione e GPRS per il collegamento alla rete internet. MODELLI ANALITICI E STRUMENTAZIONE PER LA MISURA OGGETTIVA DEL FLICKER LUMINOSO Il flicker luminoso è causato dalla fluttuazione della tensione di alimentazione di una sorgente luminosa. La misura di tale effetto avviene elaborando il segnale rappresentante tale tensione sulla base di un modello riferito a una lampada ad incandescenza da 230 V, 50 Hz, 60 W. Solo una misura di flicker basata sull'analisi della radiazione luminosa può fornire informazioni attendibili. Per fare questo è però necessario avere a disposizione un modello della risposta del sistema occhio-cervello alle variazioni di luminanza. Il modello che si sta studiando si basa sull'analisi del meccanismo del riflesso pupillare (modello pupillary light reflex). La ricerca sin qui svolta ha mostrato che il modello proposto descrive correttamente il comportamento del sistema occhio-cervello. Si prevede la realizzazione di uno strumento di misura che implementi tale modello. TECNICHE DI ANALISI DELLA AFFIDABILITÀ DI SISTEMI ELETTRONICI Vengono studiati strumenti virtuali per l'analisi della previsione della affidabilità di sistemi elettronici avvalendosi delle librerie e della metodologia suggerita dal MIL-HDBK- 217F-N2 che implementa la tecnica denominata Parts Stress Analysis in accordo con la Norma CEI 56-29. Il programma richiama dei modelli matematici dalle librerie per calcolare il tasso di guasto del sistema in funzione di molteplici parametri come le caratteristiche tecnologiche, il valore della sollecitazione applicata, ed il tipo, le condizioni ambientali, la tipologia costruttiva, il tipo di applicazione, la data di produzione, ecc. I valori di tutti questi parametri possono essere inserivi dall'utente per ciascuno dei componenti usati. In tal modo l'operatore può, in fase progettuale, variare i parametri di funzionamento dei singoli componenti e verificare la variazione sia del loro tasso di guasto che di quello del sistema. PROVE DI AFFIDABILITÀ PER CONDENSATORI A POLIPROPILENE La ricerca si propone di individuare una prova di distruzione per condensatori a polipropilene metallizzato con armature realizzate con la nuova tecnologia a segmenti. I guasti devono verificarsi senza pericolo di fulminazione e di incendio. La Conference Internationale des Grandes Réseaux Electriques (CIGRE) ha creato una Task Force guidata dal prof. Rinaldi incaricandola di individuare una tale prova ed è in questo contesto che si svilupperà la ricerca. La industria tedesca Steiner ha fornito elementi capacitivi realizzati con segmentazioni di tipo diverso: le ditte italiane Ducati Energia, Italfarad, ICAR, Arcotronics li hanno trasformato in condensatori finiti. Su questi condensatori si intende effettuare prove assieme all'Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ) per mettere a punto una prova di distruzione che sia significativa per questi condensatori. La ricerca sarà condotta in stretta collaborazione con le strutture predette.