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Ilaria Braschi

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari

Settore scientifico disciplinare: AGR/13 CHIMICA AGRARIA

Temi di ricerca

Comportamento e degradazione di agrofarmaci nel suolo: idrolisi, fotolisi e catalisi.
Effetto sanitizzante del sistema mirosinasi-glucosinolati proprio delle Brassicaceae a livello radicale e nel suolo.
Uso di pectine per il risanamento del suolo da agrofarmaci.
Protezione e risanamento delle acque da farmaci ad uso veterinario e idrocarburi tramite l'utilizzo di fasi minerali.
Rilascio di contaminanti da packaging nell'ambiente e negli alimenti.


- Comportamento e degradazione di agrofarmaci nel suolo. L'analisi del destino ambientale di sostanze ad attività fitoiatrica viene attuato tramite lo studio dei processi di adsorbimento e degradazione quali: l'idrolisi che fornisce informazioni sulla stabilità del principio attivo (p.a.) in soluzione acquosa a diversi valori di pH, la catalitisi che fornisce indicazioni circa la stabilità del p.a. in presenza di catalizzatori e fotosensibilizzatori naturali quali metalli, argille, ossidi e idrossidi e sostanza organica ed infine la fotolisi utile nel prevedere la labilità del p.a. per esposizione alla luce solare anche in presenza di fotosensibilizzatori normalmente presenti nella soluzione del suolo come la sostanza organica disciolta. Le cinetiche di degradazione, assieme al riconoscimento dei prodotti di trasformazione, permette di definire un meccanismo generale di degradazione dell'agrofarmaco tale da poterne prevedere il destino ambientale nel vari comparti del suolo.
- Effetto sanitizzante del sistema mirosinasi-glucosinolati. Alcuni sistemi di difesa vegetale come quello attuato dalle Brassicaceae nei confronti di patogeni del suolo sono da tempo presi in considerazione per ovviare al ritiro dal mercato di alcuni fumiganti, principali responsabili delle repentine modificazioni ambientali registrate negli ultimi decenni. Poichè non è noto il comportamento della mirosinasi a livello radicale, l'enzima immobilizzato su un modello semplificato di mucigel radicale (Ca-poligalatturonato) viene studiato in suoli caratterizzati da un diverso contenuto di sostanza organica e a diverso potenziale idrico con importanti risvolti applicativi.
- Protezione e risanamento acque da farmaci ad uso veterinario. L'inquinamento delle acque profonde e di superficie da farmaci veterinari deriva generalmente da un'eccessiva mobilità degli stessi nel suolo o da inquinamento puntiforme. La mobilità di un prodotto è il risultato macroscopico delle deboli interazioni con cui esso interagisce con le superfici del suolo. Gli antibiotici sulfamidici, tendenzialmente anionici ai comuni pH delle acque naturali e caratterizzati da elevata mobilità e persistenza, sono implicati nei fenomeni di resistenza batterica. Fasi minerali di tipo zeolitico vengono utilizzate per detossificare le acque da tali molecole sfruttando una cinetica di adsorbimento favorevole e l'irreversibilità del processo.
- Rilascio di contaminanti da packaging nell'ambiente e negli alimenti. La scoperta che diversi monomeri derivanti da materie plastiche interferiscano con il sistema endocrino, ha dato il via allo studio del rilascio di contaminanti da packaging, problematica che sta riscuotendo una grande attenzione da parte degli organi di ricerca e di controllo del settore alimentare. Un particolare interesse è rivolto allo studio dei trattamenti termici (pastorizzazione e sterilizzazione) e radiativi (microonde e UV) dei materiali plastici compositi (polimeri addizionati di antistatici, antimicrobici, stabilizzanti UV, plastificanti, antiossidanti, etc.) e multimaterici (multilayers) utilizzati per il confezionamento e la conservazione degli alimenti con particolare riguardo al rilascio di contaminanti negli alimenti e nell'ambiente.