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Fabio Ostanello

Professore associato confermato

Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie

Settore scientifico disciplinare: VET/05 MALATTIE INFETTIVE DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Temi di ricerca

Nell'ambito della patologia suina, particolare attenzione viene rivolta alle infezioni emergenti ad eziologia virale, alcune delle quali (infezione da virus dell'epatite E – HEV - e da Torque Teno Virus – TTV-) possono rappresentare un potenziale rischio di zoonosi. I principali argomenti di ricerca riguardano: a) studi di prevalenza dell'infezione da HEV nei suini domestici e selvatici; b) caratterizzazione genomica e valutazione filogenetica dei ceppi di HEV identificati in animali vivi negli allevamenti italiani e in suini macellati in rapporto con isolati di origine umana e suina provenienti da altri Paesi; c) valutazione della prevalenza di capi e aziende infette e studio epidemiologico dei fattori di rischio associati all'infezione da TTV; d) studio della patogenesi dell'infezione da HEV nel suino; e) messa a punto e validazione di protocolli diagnostici nei confronti della sindrome del deperimento post-svezzamento (PMWS); f) valutazione del ruolo della coinfezione con HEV nel determinismo della PMWS; g) valutazione del ruolo di PCV2 neel determinismo di problematiche riproduttive nella specie suina.

A partire dagli anni '90, l'allevamento intensivo del suino è stato caratterizzato da una serie di importanti modificazioni: aumento delle dimensioni aziendali, separazione delle fasi produttive, aumento delle performances riproduttive, svezzamento anticipato e mescolamento di più nidiate, necessità di eradicare alcune malattie la cui presenza, oltre ai danni diretti, costituiva un ostacolo agli scambi commerciali, aumento della disponibilità di vaccini, spesso somministrati anche ad animali giovanissimi. Tali cambiamenti hanno probabilmente favorito l'insorgenza di alcune forme patologiche, soprattutto di tipo virale. Si è andato perciò delineando un nuovo scenario patologico: a fronte della riduzione dell'incidenza delle malattie virali “classiche”, caratterizzate da alta virulenza e da forme cliniche ben evidenti, si è assistito alla comparsa di “nuove patologie emergenti” caratterizzate da multifattorialità, andamento endemico, scarsa risposta immunitaria, ampia variabilità di segni clinici, stretta dipendenza dai fattori ambientali e di management, capacità di adattarsi e sopravvivere all'evoluzione dell'allevamento. Tra queste “nuove” patologie, particolare importanza ha assunto la sindrome multisistemica del deperimento post-svezzamento (PMWS). La PMWS è stata descritta per la prima volta nel 1991 in Canada e oggi è considerata una patologia emergente in tutto il mondo. In Italia, è stata per la prima volta segnalata nel 1999. Il gruppo di ricerca ha valutato, in precedenza, il ruolo dell'immunità passiva nel determinismo della PMWS e attualmente è impegnato nella definizione di corretti protocolli diagnostici e nello studio dei potenziali cofattori patogenetici (quale ad esempio l'utilizzo di vaccini nei confronti di altre forme patologiche: PRRS, M. hyopneumoniae, ecc.). Nel suino, alcune infezioni emergenti rappresentano dei potenziali rischi per la salute umana. Ceppi di virus dell'epatite E (HEV) di origine suina sono stati segnalato per la prima volta nel 1997 ed oggi il virus è considerato ubiquitario nella popolazione suina mondiale. Ceppi umani e suini provenienti dalle stesse regioni geografiche presentano tra loro una spiccata analogia ed è stata dimostrata la possibilità di trasmissione di ceppi umani al suino e di ceppi suini a primati non umani. Recentemente, alcuni casi di epatite E sono stati associati all'ingestione di carne o organi crudi di suino ed oggi la malattia è considerata una zoonosi emergente. Studi sieroepidemiologici hanno inoltre rilevato che persone professionalmente esposte al contatto con suini presentano un rischio maggiore di contrarre l'infezione. In precedenza il gruppo di ricerca ha valutato, in Italia: a) la sieroprevalenza anti HEV in soggetti professionalmente esposti; b) la presenza nel nostro Paese di ceppi suini di HEV (prima segnalazione nel nostro Paese). Attualmente sono in corso: a) studi di prevalenza allo scopo di valutare l'epidemiologia aziendale dell'infezione; b) studi filogenetici dei ceppi messi in evidenza; c) valutazione della prevalenza di HEV in popolazioni di animali selvatici; d) studi patogenetici dell'infezione da HEV mediante l'uso di modelli animali; e) valutazione del ruolo dell'infezione da HEV nel determinismo della PMWS. Altri possibili agenti eziologici a carattere zoonosico sono rappresentati dai Torque Teno Virus (TTV). I TTV sono stati identificati per la prima volta nel 1997 nell'uomo. Inizialmente ritenuti responsabili di epatite acuta, sono stati rinvenuti in più dell'80% della popolazione mondiale, sia in individui sani, sia associati a casi di malattia. I TTV provocano nell'uomo infezioni persistenti, con viremia della durata anche di molti anni, e possono convivere con l'ospite senza provocare sintomatologia clinica. Ad oggi, non è stata dimostrata nessuna chiara correlazione tra l'infezione da TTV e alcuna patologia conclamata, anche se sono state formulate diverse ipotesi patogenetiche. TTV geneticamente correlati a quelli umani sono stati isolati nel suino e la prevalenza in questa specie varia dal 25% al 100%. La frequente esposizione professionale a ceppi di TTV suini deve essere valutata in considerazione di un eventuale rischio zoonosico. Nel suino, l'infezione sembra evolvere in modo asintomatico anche se, recentemente, è stata dimostrata una maggiore presenza di TTV in animali affetti da PMWS. Nonostante l'infezione da TTV non sia associata a nessuna patologia del suino, l'eventuale co-infezione con altri patogeni potrebbe determinare un aggravamento della patologia. Il gruppo di ricerca ha valutato la presenza di TTV in sieri provenienti da 10 aziende. La prevalenza è stata messa in relazione con alcuni possibili fattori di rischio quali età dell'animale, tipologia aziendale, misure di profilassi sanitaria implementate. Attualmente sono in corso: a) studi longitudinali di prevalenza allo scopo di valutare l'epidemiologia aziendale dell'infezione; b) studi filogenetici dei ceppi messi in evidenza.

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